Scajola: "Sconti ai paesi che ospitano il nucleare"

Il ministro precisa che non saranno "premiati" solo comuni e province che accoglieranno i nuovi impianti, ma anche i singoli cittadini, con bollette meno care

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Roma - Bollette scontate per i cittadini delle comunità che ospitano centrali nucleari. È questa l’idea del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. "Chi subirà il disturbo psicologico (perché solo di questo si tratta) di ospitare una centrale dovrà essere premiato e non si tratta solo di premiare il comune o la provincia che certamente dovranno avere delle royalties", ha spiegato, "ma dobbiamo andare direttamente sui cittadini che dovranno pagare l’energia molto, molto, meno che negli altri posti, grazie a bollette più leggere".

"Non possiamo attendere il 2100" Le centrali nucleare di quarta generazione "sono solo degli studi e i maggiori esperti garantiscono che non potranno essere realizzate prima del 2100". Scajola nega che le centrali di terza generazione possano essere considerate "vecchie" perché "non ve n’è neanche una operativa, se ne sta completando una in Finlandia. Sono avanguardia, non vecchie", ha evidenziato. Chi pretende di attendere la quarta generazione per un ritorno dell’Italia al nucleare, ha concluso Scajola, "nasconde la testa sotto alla sabbia per non guardare al futuro".

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COMMENTI

25 commenti su 1  2  3  4   5   pagine dal più vecchio | dal più recente
#5 gianni marchetti (236) - lettore
il 28.05.08 alle ore 16:22 scrive:
Ora una riflessione seria: ma Scajola lo dice veramente? Vi immaginate quello che chiama "disturbo psicologico" che tradotto in parole più esplicite significa " rischio contaminazione" "pagato" con una bolletta energetica pù leggera? Vi immaginate cosa se ne fa un cittadino colpito da radiazioni nucleari di una bollettà della luce....più leggera? Ma veramente questi politci ci stanno prendendo per........fame?
#4 fabmax (110) - lettore
il 28.05.08 alle ore 16:13 scrive:
L'Uranio non e' affatto raro,e nemmeno il Torio. Di U-238 ce n'avremo per 1000 anni e forse piu'. Non e' una questione di insufficienza di "materia prima", e' una questione......psicologica. La Cina costruira' centrali nucleari a iosa, perche' ha fame d'energia, e potra' soddisfarla solo con il nucleare, carbone a parte ovviamente. E' una questione di costi. Il solare, vedasi i testi scritti da uomini di sinistra, non di destra, non potra' mai soddisfare la fame d'energia di qualunque paese, se non in quantita' minimali. E' una questione di densita' d'energia e densita' di potenza. In USA il sorpasso dell'eolico......mi ha fatto sorridere. Il 100% di guadagno sul niente, fa niente. L'eolico negli USA non copre nemmeno l'1%. 11GW sono nulla negli Stati Uniti. Il vento non puo' essere stoccato, c'e' bisogno di un impianto tradizionale di pari potenza, quindi...non serve a nulla; il vento e' fortemente sussidiato dal contribuente Americano, altrimenti sparirebbe anche quel poco.
#3 baldoone (413) - lettore
il 28.05.08 alle ore 16:11 scrive:
Il Ministro Scajola cominci a togliere dalle bolletrte dell'Enel gli oneri impropri che gli utenti italiani già pagano! Per citarne due: attività nucleari residue (?), costruzione impianti fonti rinnovabili (?) che con altre voci, che non elenco, rappresentano oltre il 18% della bolletta dell'Enel che gli italiani pagano ogni due mesi!
#2 gianni marchetti (236) - lettore
il 28.05.08 alle ore 16:06 scrive:
Scajola fà il bravo e dà l'esempio: proponiti per il giardino di casa tua sia per le scorie sia per il sito. Che i politici entrino finalmente in sintonia con la "psicologia" della popolazione eh eh eh
#1 Corrado Luciani (218) - lettore
il 28.05.08 alle ore 15:53 scrive:
Il problema non è tanto ospitare la centrale, ma smaltire i rifiuti altamente radioattivi. Quindi i contributi dovrebbero andare a quelle popolazioni che ospitano i siti temporanei e sopratutto quelli definitivi. Resta il fatto che l'Uranio è un bene limitato e di questo né hanno preso atto tutti gli altri Stati (vedasi Stati Uniti, dove c'è stato il "sorpasso" dell'eolico rispetto al nucleare). Se anziché sbandierare tutte quelle grandi opere che ai più sembrano inutili, quali ponte sullo Stretto, diga di Mose, TAV che buca montagne e altro ancora, investissimo più nella ricerca, forse oltre ad avere impianti solari molto efficienti (contattare Carlo Rubbia, "scappato" in Spagna) potremmo anche avere, tra qualche decennio, delle centrali a "fusione" nucleare, che non produce scorie e richiede l'abbondantissimo idrogeno come materia prima. Non è forse il caso, data l'emergenza in cui ci troviamo, che i politici ascoltino più gli scienziati che gli imprenditori "apparentati"?
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