Sconto di pena un algerino omicida: vulnerabile geneticamente, "straniamento" da integrazione

Condannato con rito abbreviato a 9 anni e 2 mesi, ha ottenuto la riduzione di un anno in appello. Un'indagine cromosomica ha rilevato la presenza di geni che lo renderebbero più incline a manifestare aggressività se provocato o espulso socialmente. E' il primo caso in Italia

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Trieste - Condannato con rito abbreviato a nove anni e due mesi di reclusione dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Udine il 10 giugno 2008, per omicidio volontario, con interdizione perpetua dai pubblici uffici, si è visto scontare la pena di un anno in secondo grado dalla Corte d'Assise d'appello di Trieste perché ritenuto "vulnerabile geneticamente". E' quanto accaduto - per la prima volta in Italia - al cittadino algerino Abdelmalek Bayout, accusato di aver ucciso a coltellate nel 2007, a Udine, durante una rissa, il colombiano Walter Felipe Novoa Perez, di 32 anni.

Attraverso un'indagine cromosomica innovativa, Bayout è stato trovato in possesso di alcuni geni, che lo renderebbero più incline a manifestare aggressività se provocato o espulso socialmente. Tale "vulnerabilità genetica" si sarebbe incrociata, nel momento immediatamente precedente all'omicidio, con "lo straniamento dovuto all'essersi trovato nella necessità di coniugare il rispetto della propria fede islamica integralista con il modello comportamentale occidentale", così da determinare nell'uomo "un importante deficit nella sua capacità di intendere e di volere".

La sentenza - ha osservato il giudice Amedeo Santosuosso, consigliere della Corte d'Appello di Milano - applica l'orientamento espresso nel 2002 nel documento britannico diventato da allora il punto di riferimento in merito alle connessioni fra caratteristiche genetiche, comportamento e responsabilità. Il documento, intitolato "Genetica e comportamento umano: il contesto etico", è stato elaborato dal Nuffield Council on Bioethics.

"Le conclusioni di quel documento, in generale condivise, rilevano - spiega Santosuosso - che dalle conoscenze genetiche attuali non emerge una sufficiente evidenza scientifica tale da escludere la responsabilità e assolvere persone con determinate caratteristiche; tuttavia possono verificarsi casi in cui parziali evidenze scientifiche possono essere utilizzate per calcolare la pena".

Il corpo senza vita di Novoa Perez era stato trovato il 10 marzo 2007 nei pressi del sottopasso ferroviario di via Cernaia, a Udine. La Polizia era risalita a Bayout indagando su una medicazione che l'uomo si era fatto fare al Pronto soccorso dell'Ospedale. Fermato, l'algerino aveva ammesso di aver accoltellato Novoa Perez, spiegando che lo aveva deriso perché aveva gli occhi truccati con il kajal, apparentemente per motivi religiosi, ed aveva condotto gli agenti nel luogo in cui aveva gettato l'arma, prima di chiudersi in un silenzio assoluto.

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COMMENTI

30 commenti su 1   2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#25 wtan (16) - lettore
il 26.10.09 alle ore 8:50 scrive:
Io avrei un paio di conti da regolare...facciamo così,mi faccio musulmano,così mi sento discriminato e isolato in mezzo a questi "infedeli" cattivi e xnofobi,magari divento anche di sinistra (un'altra attenuante non fa mai male) e poi "REGOLO" i miei conti,facendo qualche piccolo omicidio.In tribunale mi dichiaro musulmano e di sinistra e poi voglio vedere se hanno il coraggio di condannarmi...a proposito...farò anche una richiesta per danni morali e materiali a Berlusconi,visto che sicuramente dietro questo mio non volontario gesto c'è anche la mano dell'Onnipresente Presidente (che Allah lo abbia in Gloria). Addà venì Baffone...(meno male che non è venuto) Non sanno più cosa inventarsi per proteggere queste persone,tutti li vogliono ma nessuno a casa propria.Viva l'Italia!!!
#24 utordone (2261) - lettore
il 26.10.09 alle ore 8:47 scrive:
Qualcuno dice persino che non c'è affatto bisogno di modificare la Costituzione ! Io credo che quello che accade da noi su queste "faccenduole" non accada nemmeno in Korea del nord: un giudice di provincia qualsiasi pervenuto a quel posto magari perchè raccomandato (spesso politico), può tranquillamente stravolgere e disattendere il disposto di una Legge, montando accuratamente una sentenza cervellotica fasulla, "creata" sulla base del "disposto" della costituzione: ed il bello è che queste "sentenze" vengono poi rese legittime da "organismi istituzionali" che si comportano esattamente come i giudici marxisti ed accannati. Ed è quello che con impressionante ricorrenza accade da noi ! Questo gravissimo fatto, in un "paese normale" verrebbe perseguito e definito come un "attentato alla democrazia" che si tramuterebbe in arresti immediati, processi e condanne alle peggiori pene (quelle che si comminano a coloro che tramano contro lo Stato): da noi succede esattamente il contrario !!
#23 Zohan (89) - lettore
il 26.10.09 alle ore 8:43 scrive:
Buongiorno...ho voluto iniziare la settimana con una rapida "sfogliata" alle notizie...e mi sono imbattuto in questa. Mi si sono apetrti gli occhi ed ho finalmente capito perchè quando vedo questi delinquenti liberi per le strade del NOSTRO (purtroppo ancora per poco) paese, mi viene la pelle d'oca e ribrezzo...Sono i geni XYZ che porto in me senza saperlo...a quale laboratorio devo mandare un campioncino per essere poi "scusato" e giustificato dai giudici se li prendo a calci nelle sottane sporche questi musulmani ospiti la cui presenza ci è stata imposta mascherandoli da "manodopera necessaria" ? ....il mio gene XYZ sta per prendere il sopravvento...non se ne può piu'.... L'Italia s'è desta...ma adesso dorme...e quelli ci hanno invasi !!! Help !!!
#22 utordone (2261) - lettore
il 26.10.09 alle ore 8:38 scrive:
qualcuno dice che la magistratura italiana non è affetta da quell'effetto falce e martello che la rende diversa dalla altre Magistrature del mondo civile. Qualcuno dice che non è vera la realtà che una larga parte dei nostrani magistrati, provengono dalla peggiore "scuola" di ideali che si sia manifestata in Italia : le facoltà universitarie in generale e quelle di giurisprudenza in particolare degli annni 70 80 (chi è capitato da quelle parti in quel periodo ne sa qualche cosa): erano veri e propri centri di educazione al marxismo leninismo integralista, persino ostili al "buonismo" filoccidentale che si andava manifestando all'interno del PCI: dove sono ora quegli studenti indottrinati, radicali ed accannati di allora ? Sono morti tutti ? Nemmeno per sogno: eccoli che ce li ritroviamo, più attivi che mai, all'interno di un ganglo vitale per la democrazia: la Magistratura. Ha ragione Castelli ! Ora in Italia si fanno le leggi che "i magistrati" puntualmente disattendono !
#21 laura (1397) - lettore
il 26.10.09 alle ore 8:21 scrive:
Dopo questa sentenza, sara' lecito pensare e dire che ci sono etnie piu' propense al crimine e che l'integrazione di musulmani e' un'utopia?
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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