martedì 09 febbraio 2010
 
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lunedì 11 agosto 2008, 08:52

Scuola, arriva il nuovo grembiulino griffato Mariastella Gelmini

Rosse e blu. Colorate, allegre, pratiche con i tasconi laterali dove ci si possono infilare matite, gomme e temperini. A settembre, in via sperimentale, sarà adottato in una scuola milanese

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Milano - Rosse e blu. Colorate, allegre, pratiche con quei tasconi laterali dove ci si possono infilare matite, gomme e temperini. Eccole le divise che ha scelto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, per le scuole elementari. Altro che grembiule nero e fiocco rosa o giubbotto nero e fiocco blu. Indietro non si torna.

Quell’abbigliamento appartiene al passato. Per i bambini delle elementari di oggi va proposto uno stile moderno e casual. Una divisa che non scimmiotti né il vecchio grembiule né la divisa del college anglosassone. Meglio dunque una semplice polo in tinta unita unisex da infilare sopra gonne a pieghe dotate di tasconi multiuso o sopra comodi pantaloni che si adattano bene a maschietti e femminucce.

La scelta del neo ministro è stata fatta. E a settembre «i grembiuli» del nuovo millennio saranno sfoggiati dai bambini delle elementari di una scuola di Segrate che ha accettato il nuovo look per i suoi studenti. Ma, sia chiaro, non c’è stata alcuna imposizione. Ogni istituto, infatti, è libero di decidere che look scegliere per i propri studenti. L’intento della Gelmini è quello di trasmettere un messaggio ai dirigenti e agli insegnanti: l’abito non fa il monaco, ma la divisa fa lo studente. Perché a scuola ormai se ne vedono di tutti colori: c’è chi veste jeans e magliette griffate e chi si infila abiti modesti, che spesso diventano motivo di scherno dei compagni più fortunati. Almeno in classe i bambini devono sentirsi tutti uguali. Da qui la proposta del ministro che si è concretizzata nonostante il polverone sollevato dal solito fronte del «no» timoroso di un ritorno al passato. In realtà, l’idea ha raccolto molti consensi tra addetti ai lavori. Soprattutto delle maestre che si trovano quotidianamente a dover fronteggiare abiti improponibili anche per i più tolleranti. «Un giorno un ragazzino di quarta elementare si è presentato il classe in canottiera con la scritta: Mucho mierda – racconta Marika, una maestra di Mariano Comense -. Gli ho consigliato di presentarsi il giorno dopo con una maglietta a mezze maniche e la sua mamma ha protestato dicendo che la scuola non dev’essere un convento di suore». Marika ha cambiato scuola e in quell’attuale si usa rigorosamente il grembiule. Con sua grande soddisfazione.

Per disegnare la divisa scolastica modello, nata all’insegna della discrezione, ha chiesto aiuto alla cooperativa Alice, che si avvale della sartoria interna al carcere di San Vittore. Il costumista, Alessandro Brevi, si è messo al lavoro e ha schizzato diversi bozzetti. Tutti gradevoli, nessuno che avesse a che fare con il vecchio grembiule. La scelta è caduta sui modelli che pubblichiamo in questa pagina. Che chiunque potrà prenotare alla cooperativa di San Vittore. E fare anche una buona azione.

8 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#8 maxmagnum65 (470) - lettore
il 12.08.08 alle ore 8:17 scrive:
Iper d'accordo!!!! Tutte le scuole con la divisa, e massimo rispetto per gli insegnanti... Già, certo che portare rispetto a degli insegnanti oggi non è facile... Comunque W il grembiule.
#7 giuliana (172) - lettore
il 11.08.08 alle ore 22:50 scrive:
La cosa più importante è che il tessuto sia di puro cotone e che i colori non siano troppo violenti per non provocare allergie alle pelli più delicate. Ottima l'idea del grembiulino, come sarebbe ottima l'idea del ritorno ad un'unica maestra in ogni classe e, cosa ancor più importante, il ritorno dell'educazione, delle buone maniere e del rispetto nei rapporti con gli insegnanti (magari cominciando ad alzarsi in piedi al momento del loro ingresso in aula)
#6 Astore (205) - lettore
il 11.08.08 alle ore 18:31 scrive:
Ci deve esssere un limite anche all'Autonomia degli Istituti, dato che i ragazzi per forza maggiore devono frequentare una scuola nelle proprie vicinanze. Di conseguenza pochi non possono decidere per tutti, preferisco una norma che renda tutti i ragazzi italiani omogenei. Ministro un pò di autonomia va bene ma con dei paletti ben fermi. Un freno va messo anche ai genitori, si deve tornare alla AUTOREVOLEZZA dell'insegnante, da non confondere con autoritarismo e punizioni corporali, è necessario fare una cernita anche tra gli stessi insegnanti spesso assunti a caso, fare l'insegnante implica essere in possesso anche di un equilibrio psicofisico elevato, di certo non riscontrabile in chi taglia con le forbici la lingua ai bambini e nemmeno in chi sculaccia una bambina di 5 anni, sono altri i metodi per una sana crescita dei bimbi, al primo posto vi è l'ESEMPIO, ed in questo il mondo adulto è penoso, per essere benevoli.
#5 masquenada (65) - lettore
il 11.08.08 alle ore 16:33 scrive:
Articolo interessante; nell`ultima parte si legge "La scelta é caduta sui modelli che pubblichiamo in questa pagina." Bene, ma con tutta la buona volontá non sono riuscito a vedere dove sono stati pubblicati nella pagina.
#4 MARCO 34 (377) - lettore
il 11.08.08 alle ore 12:03 scrive:
Ho l'impressione che anche i buoni propositi della Gelmini verranno presto vanificati da varie iniziative che serviranno solo a creare ulteriori polemiche sul ritorno al grembiule: C'è un proverbio a Genova che dice "Meno musse e ciù dinè" cioe meno storie e più pratica; se si deve tornare al grembiule che grembiule sia, senza dover ricorrere a elucubrazioni mentali senza costrutto: Min. Gelmini abbia il coraggio di dare una univoca direttiva!
8 commenti su  1  2   pagine
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