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sabato 08 novembre 2008, 09:10

Scuola: durante "corteo" assaltano la stazione


A Roma un gruppo di studenti tenta di bloccare lo scalo Ostiense con lanci di bottiglie. Interviene la polizia. Ma dal capo dei rettori arrivano segnali di pace: "Ora il confronto sarà più facile"

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Roma - «A me sembravano ben attrezzati». Che vuol dire attrezzati? «Passamontagna, bottiglie». «A me invece - dice un’anziana di passaggio dalla Piramide, al Testaccio - sembrava come nel ’45, quando c’erano quelli che dicevano: facciamo la guerra!, ma la guerra era finita...». Ecco le versioni della gente che ieri pomeriggio ha avuto la sventura di imbattersi nell’Onda della protesta studentesca, in quel rivolo, anzi, di un migliaio di studenti che ha abbandonato il percorso stabilito e si è diretto verso la stazione Ostiense di Roma minacciando «Se ci bloccate il futuro bloccheremo la città!», con l’obbiettivo di occupare i binari dei treni e della metropolitana, di fare la guerra. Una guerra in un momento che doveva essere di tregua.

Era la prima giornata di cortei dopo i segnali di distensione arrivati dal governo sulla riforma della scuola: il decreto del ministro Mariastella Gelmini appena approvato prevede 135 milioni per 180mila borse di studio, un’altra parte della riforma verrà discussa invece con un disegno di legge, per consentire così un maggiore dialogo con le opposizioni. Ma la piazza non recepisce, ieri almeno non ha reagito sempre con «intelligenza», come aveva chiesto in un messaggio anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Non a Roma. L’Onda c’è, «l’Onda non si ferma», hanno urlato i manifestanti, e fin qui il corteo era tranquillo. «No 133», hanno scritto a pennarello su molti muri della città, fino alla stazione del quartiere Ostiense, dove il tentativo di irruzione nella stazione è stato fermato dalla polizia con uno scontro in cui un ragazzo è stato ferito (non gravemente), alcuni poliziotti sono rimasti contusi e una giornalista del quotidiano Repubblica ha preso «una manganellata in testa», come denunciano dal suo giornale.

«Protesta pacifica», scrivono gli studenti dei Collettivi delle università romane in un comunicato di fine giornata. Organizzata per aprire una personale «vertenza con Trenitalia», perché l’azienda deve concedere «treni speciali per la manifestazione nazionale del 14 novembre a Roma, giorno dello sciopero dell’Università».

Vogliono i treni: ecco perché ieri a Pisa un gruppo di manifestanti ha bloccato i binari della stazione e le Ferrovie sono state costrette a cancellare 16 convogli. Ecco perché a Roma si è andati alla guerra contro la stazione Ostiense. E la polizia «ha caricato», vanno all’attacco i manifestanti: «Hanno cercato di fermarci con la violenza».

L’impressione visiva è stata quella di un corpo a corpo, una pressione dei manifestanti e la resistenza della polizia. Un’azione di contenimento e «non una carica», fanno sapere dalla questura, necessaria perché gli agenti schierati davanti all’ingresso erano pochi a paragone con la massa di manifestanti che tentava lo sfondamento per conquistare una stazione sempre affollatissima come è quella della linea Roma-Ostia.

Anche dall’interno confermano: «Siamo stati un po’ lenti a chiudere i cancelli - spiega al Giornale un addetto della vigilanza - qui dentro era pieno di gente, di passeggeri, e finché non sono stati chiusi la polizia ha tentato di arginare i manifestanti».

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20 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#20 camo49 (10) - lettore
il 09.11.08 alle ore 9:22 scrive:
...siamo alle solite...oramai mettiamoci il cuore in pace...purtroppo la storia ci dice che quando al governo non c'è la sinistra succederanno sempre queste folli dimostrazioni...è uno schifo...sono un ex metalmeccanico uno che nel 68 c'era...ma non riesco a capire queste manifestazioni e di come certa stampa le riportino sulle loro testate...per non parlare della tv,tutti pronti a schierarsi e criticare...cossiga in questo senso un pò di ragione ce là,cosa aspettiamo a mettere fine a tutto questo...qualcuno deve per forza piangere...???
#19 marioto (295) - lettore
il 08.11.08 alle ore 17:44 scrive:
Non finirò mai di meravigliarmi per le assurdità delle manifestazioni di piazza. Pochi fannulloni che bloccano la stazione di Pisa, le FS che annullano 16 treni e le centinaia di viaggiatori che subiscono un disagio per questa azione ? Questa è la democrazia bolscevica, è sempre stato e sempre sarà così. Si protesti, si scioperi contro il datore di lavoro o per danneggiare l'azienda boicottando la produzione. Quando uno sciopero/manifestazione, tocca i cittadini inermi, deve essere immediatamente repressa. Ci sono i mezzi democratici, il parlamento dove si fanno le leggi deve essere l'unica sede per discutere e se una parte politica non ha i numeri per farlo, non può arrogarsi il diritto di mettere a "ferro e fuoco" le città e danneggiare gli altri cittadini. Facciano in modo di avere più eletti in modo tale da emanare quelle leggi per le quali oggi, secondo loro, è necessario occupare. Non è più tollerabile quest'anarchia nella quale si distrugge e poi tutti dobbiamo pagare.
#18 voce nel deserto (6034) - lettore
il 08.11.08 alle ore 14:30 scrive:
Ho letto qualche cartello contro la Gelmini che la descrivono come un mostro,scritto dall' opposizione pilotata da quei democratici ( o imbecilli?) dei propri capi. Credo che l'ottimo ministro Gelmini abbia maturato il diritto,sul piano umano,di prendere a schiaffi ,magari in Parlamento davanti a tutti ,il capo dell'opposizione, per la vergognosa manovra posta in essere contro il futuro dei nostri giovani. Ma non lo farà perchè lei,contrariamente ai suoi detrattori,è una vera signora.
#17 migpao (1786) - lettore
il 08.11.08 alle ore 14:11 scrive:
ed il ministro-ombra non dice niente ?! probabilmente sarà occupato a "studiare" le battute del Berlusca. certo che qualche raffica di proiettili in gomma sparata ad altezza stinchi avrebbe fatto una veloce pulizia... ma che fine hanno fatto i buoni vecchi proiettili in gomma ?!
#16 lagentiliana (19) - lettore
il 08.11.08 alle ore 14:12 scrive:
In un altro precedente commento sollecitavo leggi più severe per chi si macchia di occupazione di scuole e stazioni. Occorre una svolta. Chi occupa una stazione o scuola deve essere sanzionato in modo tale da scontare la pena effettivamente con diversi anni di carcere. Bisogna eliminare i benefici di pena per chi è recidivo e creare un'autority (iter riforma della giustizia) che giudichi l'operato dei magistrati e sanzioni anche con il licenziamento i magistrati che non comminano il carcere a chi infrange la legalità. Occorre una modifica di leggi troppo permissive che lasciano in giro i delinquenti o permettono la loro scarcerazione. Questo come cittadino mi aspetto da un governo di centro-destra.
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