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sabato 29 agosto 2009, 10:05

Scuola, la rivoluzione della Gelmini Nuove regole per diventare docenti

Un anno di tirocinio, assunzioni solo in base alla necessità per evitare il precariato, più inglese e competenze tecnologiche

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Roma - Un anno di tirocinio per legare teoria a pratica; assunzioni solo in base alla necessità per evitare il precariato; più inglese e competenze tecnologiche: queste alcune delle novità contenute nel nuovo regolamento che presenterà oggi il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini per chi vuole accedere all’insegnamento. Con le novità introdotte, riferisce il ministro, "si passa dal semplice sapere al sapere insegnare". E aggiunge: "Con il nuovo tirocinio ci si forma anche sul campo".

Le nuove regole  Il ministro Gelmini ha presentato oggi le novità per chi vuole accedere all’insegnamento che si sviluppano, in particolare, su quattro grandi linee: il tirocinio da svolgere direttamente a contatto con le scuole e col "mestiere" di insegnante, "perché insegnare non può essere solo teoria ma anche pratica" si legge in una nota. Il numero di nuovi docenti sarà poi deciso in base al fabbisogno. L’obiettivo è quello di porre così fine all’accesso illimitato alla professione che creava il precariato. In questo modo sarà consentito ai giovani l’inserimento immediato in ruolo.

Inglese e tecnologie Sarà infine dato più spazio all’inglese e alle nuove tecnologie. Il regolamento è il frutto del lavoro della commissione presieduta dal professor Giorgio Israel, a cui è seguita una azione di primo confronto col mondo della scuola e delle associazioni per l’integrazione scolastica. L’obiettivo dei nuovi percorsi è quello di garantire una più equilibrata preparazione disciplinare, didattica e pedagogica nel corso delle lauree magistrali e lo svolgimento di un anno di percorso, il Tirocinio formativo attivo, direttamente a contatto con le scuole. 

Richiesta la laurea quinquennale Con il nuovo sistema per insegnare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria sarà necessaria la laurea quinquennale, a numero programmato con prova di accesso che consentirà di conseguire l’abilitazione per la scuola primaria e dell’infanzia. Sono rafforzate le competenze disciplinari e pedagogiche ed è previsto un apposito percorso in laboratorio per la lingua inglese e le nuove tecnologie. Per gli alunni con disabilità, in tutti i percorsi è previsto che ci siano insegnamenti in grado di consentire al docente di avere una preparazione di base sui bisogni speciali. Per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado sarà necessaria la laurea magistrale più un anno di Tirocinio formativo attivo. È prevista una prova di ingresso alla laurea magistrale a numero programmato basato sulle necessità del sistema nazionale di istruzione, composto da scuole pubbliche e paritarie. L’anno di tirocinio formativo attivo contempla 475 ore di presenza a scuola sotto la guida di un insegnante tutor.

Il nodo Siss Rispetto al percorso Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario (Ssis), il ministero ritiene di prendere il meglio di quella esperienza, evitando la ripetizione degli insegnamenti disciplinari, approfonditi già nella laurea e nella laurea magistrale, per concentrarsi sul tirocinio, sui laboratori e le didattiche. Con il vecchio sistema per insegnare nella scuola dell’infanzia e in quella primaria bastava la laurea quadriennale a ciclo unico con test d’accesso al primo anno e scelta, dopo un biennio comune, dell’abilitazione in primaria o in scuola dell’infanzia. Per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado era necessaria la laurea magistrale e due anni di Ssis. Chiudono le Siss per le secondarie di primo e secondo grado e al loro posto si dà vita al Tirocinio formativo attivo della durata di un anno. Il numero dei tirocini sarà deciso in base al fabbisogno di insegnanti.

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35 commenti su  1  2  3  4  5  6  7   pagine dal più vecchio | dal più recente
#35 gianni59 (684) - lettore
il 04.09.09 alle ore 4:01 scrive:
caro #25 Luigi Morettini lei dà dei quadrupedi agli insegnanti...non è la mia professione, ma mi sembra giusto precisare qualche particolare: "prima regola elementare" le regole elementari sono già le "prime" poteva non scriverlo: "circolazione" è meglio usarlo parlando di veicoli e non di persone; "giacere inginocchiati" giacere viene da giaciglio e suggerisce un immagine "orizzontale" non in ginocchio; "il copricapo di asino" non sapevo facessero cappelli con tale "materiale", ne ho sentiti di cotone, di lana, ma di asino mai...forse è meglio dire "da asino"? come dice un vecchio motto "da quale pulpito......"
#34 lalla1234 (40) - lettore
il 29.08.09 alle ore 14:24 scrive:
Qualcuno mi spieghi cos'è la "laurea magistrale". Quella in Scienze della Formazione, che dovrebbe consentire d'insegnare nelle scuole materne e primarie? Sarà necessaria anche per insegnare alle medie e nei licei? Formerà "tuttologi" espertissimi in psicopedagogia e didattica ma che sinceramente non voglio neppure immaginare alle prese con l'insegnamento della matematica, del latino, della storia...Che fine faranno gli aspiranti prof laureati in Lettere, Biologia, Lingue, Filosofia e quant'altro? Una scuola più seria di quell'attuale mi sta benissimo, ma i metodi per arrivarci francamente mi lasciano perplessa.
#33 fabio.bonari (1281) - lettore
il 29.08.09 alle ore 11:43 scrive:
24 kambusina. Perché non provi anche tu a passare dal sofà? O dai sofà.Te ne serviranno più d'uno,per diventare una persona competente.
#32 fabio.bonari (1281) - lettore
il 29.08.09 alle ore 9:05 scrive:
Bell'idea ,quella del tirocinio. Ma visto come hanno ridotto la scuola gli insegnanti vecchi,da chi dovrebbero imparare quelli nuovi?
#31 Dario40 (3903) - lettore
il 29.08.09 alle ore 9:04 scrive:
complimenti al Ministro Gelmini, prosegua su questa strada e non si curi delle levate di scudi dei soliti cialtroni fannulloni .
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