martedì 09 febbraio 2010
 
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venerdì 10 ottobre 2008, 07:00

Scusate il ritardo

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Lo so che il Giornale sul caso Englaro ha la sua linea: ma chiedo di poter dire ugualmente quanto abbia trovato sconcertanti un paio di uscite purtroppo governative. Eugenia Roccella, dopo la pronuncia della Consulta, ha detto che il problema «è l'espansione dei giudici e la loro invadenza di campo» perché «in Italia le leggi le fa il Parlamento e i giudici dovrebbero applicarle». Gaetano Quagliariello nondimeno ha definito «pilatesca» la decisione della Consulta e ha detto che «legiferare diventa ancora più urgente». Cioè: ma di che state parlando? Siete voi che la legge non l'avete mai fatta, siete voi che non volevate assolutamente farla, siete voi che sino a mezz'ora fa non volevate neppure sentir parlare di testamento biologico e urlavate «eutanasia» a ogni tentativo di farlo. È l'ipocrisia della politica italiana, unica in Europa, che ha lasciato dolosamente scoperti gli spazi di cui la magistratura non ha potuto non occuparsi: e ora venite a dirci che ci vuole una legge? Dopo che per anni ve l’hanno chiesta la società civile, i medici, tutti i livelli della magistratura, il Consiglio superiore di sanità, persino qualche politico? Dopo che la società e i medici, aspettando voi, per anni, se la sono cavata segretamente da soli con tutte le Englaro e i Welby lontani dai riflettori? E sarebbe la Consulta a essere pilatesca? Non dite che ci vuole una legge: fatela.
26 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#26 nefertiti (107) - lettore
il 17.10.08 alle ore 9:16 scrive:
Si faccia la legge e si faccia al piu' presto. Per rispetto alle tante persone che soffrono e non possono avere una morte dignitosa. Perchè di questo si tratta, di poter scegliere di come vivere e morire, in un Paese veramente democratico, questo è quello che conta.
#25 Elisa Castelli (2) - lettore
il 14.10.08 alle ore 23:17 scrive:
ecco.... vede che se cerca di fare il suo lavoro in ne è capace? Lasci stare Travaglio, ci fa solo una pessima gigura
#24 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 10.10.08 alle ore 22:16 scrive:
Ciascuno deve aver diritto a disporre come vuole della propria vita. Questo e nessun altro e' il punto. A nessuno di quelli come me che sostiene questo diritto naturale e civile inalienabile viene in mente di determinare cosa sia la vita di altri e se sia o meno da ritenere degna di essere vissuta. Di imporre di staccare spine. Sono gli altri,quelli che hanno della vita una visione diversa e che non si limitano a considerare solo la propria, che vogliono *imporre* di tener attaccate spine anche a chi ha detto chiaro e tondo di non volerlo. Questa si chiama sopraffazione.E naturalmente,come tutte le sopraffazioni,e' giustificata con apparenti buoni motivi,ottime intenzioni. Invece e' solo sottrazione di liberta' agli altri. Qualcosa di cui vergognarsi.
#23 angela guareschi (859) - lettore
il 10.10.08 alle ore 22:15 scrive:
D'accordo Facci, facciamo una volta per tutte una legge chiara e applicabile. Senza temere le opinioni di chi (Vaticano),esprime veti in merito. Chi è credente si asterra dal fare il testamente biologico e nesssuno glielo imporra. Ma stabilamo una volta per tutte che il mio diritto , non sia diverso dal loro.
#22 Luigi Fassone (1836) - lettore
il 10.10.08 alle ore 21:37 scrive:
Scusatemi,su questo punto almeno io desidero essere altrettanto chiaro come Filippo Facci. La vita va difesa e protetta fino all'ultimo . Nessuno sa ,neppure lo sfortunatissimo padre, cosa passi per la mente della sua tanto amata figliola in questo momento .
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