Se ami non tradisci e non perdoni Tutto il resto è soltanto un calcolo

Ogni storia di "corna" è un caso a sé, inutile cercare regole universali Solo sul possesso si può ragionare e temporeggiare, sul sentimento puro no. Seguite Goethe: la vita è troppo breve per bere vini (o amanti) mediocri

di -
Jaufrè Rudel ha affermato che nessuno è mai stato tradito dall’amore puro. Senza inoltrarsi in dissertazioni filosofiche, che pure hanno la loro allegra importanza nelle domeniche d’estate, qui la questione sembra una sola.
Se ami, nel senso duro e puro dell’amore, non tradisci. Non perché trovi senza interesse altre creature, sarebbe vile e sciocco affermarlo, ma perché quella che hai scelto per condividere la vita (o anche solo una domenica d’estate, per dissertare di filosofia) è troppo più importante delle altre. Quindi non vuoi perderla, non vuoi deluderla, non vuoi trattarla con banale leggerezza.
Diciamo la verità, a tradire siamo bravi tutti. È una molla automatica dell’istinto animale che ci abita, soprattutto fino a una certa età. Però a un certo punto si tratta di sapere se si vuole crescere nell’amore dell’altro, che è altro da noi anche perché non può sapere sempre quello che siamo e quello che facciamo: sta a noi mostrarci, rivelarci, regalarci. Dunque il tradimento sembra cosa assurda, dopo tanta umana fatica.
Non so se Lady Munson sia davvero innamorata del marito traditore.
Tutto pare troppo razionale nella sua storia per essere vero, per essere espressione del cuore di una donna innamorata e ferita.
Sul possesso si può ragionare e temporeggiare, non sull’amore, quello considerato frutto del meglio che è in noi. Sempre che stiamo parlando di grande amore.
Se poi tutto si riduce a convivenza e condivisione di beni e giornate, allora il discorso cambia: si possono elaborare strategie, costruire pazienze scultoree, accettare tradimenti di ogni tipo, dando per scontato che le corna non sono i più gravi.
Ma le donne, almeno per quanto ne so, quando amano d’amore puro ragionano poco su come ottenere vantaggi. Forse anche gli uomini (ma si, concediamocelo), quando amano davvero difficilmente si lasciano andare alla caccia fine a se stessa.
Tengono da conto le loro compagne. Ne so qualcosa: sono passato da decenni di tradimenti spontanei, a volte persino dichiarati per principio, a una fedeltà altrettanto spontanea, di libera e lieve scelta. Il tradimento probabilmente è diverso per ognuno di noi, certamente però l’amore è uguale per tutti: quando ami sai che l’altro si mostra per quello che è con gioia, quindi soffrirebbe nell’inganno, non ne sarebbe capace. Chi nell’inganno non soffre, è già molti passi indietro rispetto all’amore: quindi perché riprendercelo? La vita è troppo breve per bere vini mediocri (Goethe).
P. S. Scritto sotto dettatura della mia fedelissima moglie.
www.giordanobrunoguerri.it
Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

#4 wilfredoc47 (441) - lettore
il 01.08.11 alle ore 22:26 scrive:
1 Bruno Burinato: parmi una posizione di comodo. Può anche essere come dici, ma il vaso è ormai rotto, come scrive a ragione Zagovian. Colei che dalle medie (1960 per la cronaca) mi sopporta, sentenzia che Giordano Bruno ha scritto l'ovvio: non esiste via di mezzo in questo campo ed ogni soluzione, spesso doverosamente accettata, sarà comunque un passo indietro. E' un pò fondamentalista in materia, ella, ma non vedo che altro parere si possa avere al riguardo. Saluti
#3 Zagovian (621) - lettore
il 01.08.11 alle ore 11:40 scrive:
Il perdono da una parte(non alimentato dalla paura della perdita),aiuta a lenire la estrema vergogna,il senso di colpa,il pentimento, dell'altra parte,e possono essere il collante di una riconcigliazione,che comunque rimane sempre come un bel vaso rotto,riparato,in quanto l'equilibrio perdono-senso di colpa-vergogna-pentimento,al momento della riconciglizione,è troppo "caldo" ed emotivo,per gestire l'altro delicato equilibrio, sentimento-sesso,base della coppia. In presenza di figli,la cosa può funzionare,per lo scattare contemporaneo di altri meccanismi di "supporto" alternativi,ed altrettanto validi. Su basi single,lo stesso atteggiamento,che porti invece alla separazione delle storie,può consentire, dopo un certo tempo di maturazione da ambo le parti,il riscoprire l'amore veramente su basi paritetiche,libero da questi condizionamenti psicologigi.
#2 Zagovian (621) - lettore
il 01.08.11 alle ore 11:14 scrive:
Sono d'accordo con lei.Quando con la persona che si ha a fianco,non ci sono angolini bui,macchioline di delusione,e si sente che si è in sintonia,su tutto,quasi come complici,legati dal piacere di scambiare bene e piacere vicendevolmente,sulla base di stesse esigenze,principi,senza forzature da ambo le parti,ma il tutto spontaneo,orgogliosi della persona che si ha a fianco,si possono certo usare gli occhi,ma il desiderio,frutto della insoddisfazione,non riesce a montare,e si continua per la propria strada,dolce,confortevole,ricca di tutto quello che serve,per tenere acceso l'amore.
#1 Bruno Burinato (2874) - lettore
il 01.08.11 alle ore 10:38 scrive:
E' una visione molto rigida del problema, ma io credo che se è vero che chi ama non tradisce è anche vero che chi ama è capace di perdonare
- correlati
+ correlati