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 INTERNI
domenica 05 luglio 2009, 11:52

Se tocchi l’islam "muori": su internet le minacce a chi denuncia gli estremisti

Abbiamo scovato una cellula di Al Qaida in Italia che attraverso Internet istiga gli islamici a non rispettare la legge e a eliminare i nemici. Nel mirino l’onorevole Sbai, Magdi Allam, l’avvocato del caso Hina. E chiunque denunci i rischi del fondamentalismo

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Abbiamo scovato e denunciato una bella cellula di Al Qaida in Italia, tra un blog, un forum e un video di You Tube, una di quelle che si nascondono dietro sermoni prolissi sulla Costituzione italiana e accusano il governo di non farla rispettare, uno di quelli che indica i nemici da eliminare in personaggi coraggiosi come Magdi Cristiano Allam, Souad Sbai, l’avvocato Loredana Gemelli, costringendoli a vivere nella paura, e non tutti adeguatamente protetti dal nostro Stato; uno di quelli che intimidiscono i giornalisti che, come chi scrive, continuano a occuparsi di fondamentalismo islamico in Europa, con querele e minacce indirette. Soprattutto quello di cui vi parliamo è un sito, un’attività eversiva e subdolamente dedita al plagio, che mortifica i cittadini di religione musulmana che vivono pacificamente in Italia, come la comunità dei maghrebini che ieri si è autodenunciata ai terroristi, dichiarando «siamo tutti Souad Sbai».
Il capo si fa chiamare Usama , è probabilmente italiano, sicuramente laureato in Diritto, e studioso della sharia. È molto attento nella sua prosa su internet, e scrive parecchio, dovrebbe avere fra i trenta e i quarant’anni. Ha cominciato a parlare dell’islam sui blog e siti dal luglio del 2007, potrebbe coincidere con la data della sua conversione. Si attribuisce doti da poeta e scrive inni alla guerra santa, cura la riservatezza, ma internet è un mezzo pieno di buchi, lui come tutti lascia molte tracce, un blog italiano, http://unpoliticallycorrect.ilcannocchiale.it, lo ha beccato e segnalato a chi frequenta senza timore la minaccia jihadista e cerca le cellule nascoste di Al Qaida in Italia. Tanti siti pubblicano gli articoli di Usama, con la sua propaganda cerca anche di diffondere la conversione all’islam tra i giovani italiani. È rimasto sconosciuto finora solo perché si rivolge a un gruppo, non a tutta la rete, o al pubblico sconosciuto, e questo è il metodo degli organizzati, ovvero di coloro che non si limitano a esercitare il diritto a una libera opinione, sia pur pericolosamente eversiva, ma che usano la rete come messaggio e codice di istruzioni e azioni terroristiche. Attenzione, non c’è in quello che scrivo nessuna esagerazione, nessuna enfasi inappropriata. Sulla foto di Allam c’è scritto che ha licenza di dire quello che vuole, su quella di Souad Sbai che è una musulmana nemica di tutti i musulmani, dell’arma fotografata vengono spiegate tutte le caratteristiche tecniche, ai giovani musulmani si spiega che la Costituzione non li protegge, e li si incita all’azione, ripetendo, in nome di Allah, che devono fare quello che dicono. Sono questi i personaggi e i siti che incoraggiano omicidi e indicano i nemici da eliminare, che da mesi seguono in tutti i suoi spostamenti Loredana Gemelli, l’avvocato che ha difeso la memoria di Hina Salem, pakistana trucidata dal padre e dai parenti perché voleva vivere da italiana, che ora difende la parlamentare Sbai, vincendo, contro chi le ha lanciato la minaccia di fatwa, che equivale a istigazione a uccidere, e che ora assisterà anche me. Sono questi i personaggi che hanno costruito l’assassinio in Olanda di Theo van Gogh, che hanno costretto all’esilio la deputata olandese Ayaan Hirsi Ali, che tengono segregate l’85 per cento del mezzo milione di donne musulmane emigrate in Italia, che spacciano il burqa per difesa della tradizione, che praticano la poligamia e fondano moschee illegali gestite da imam illegali. Sono quelli che sognano la riconquista dell’Europa. Sono entrati indisturbati per più di dieci anni, oggi il governo ha cominciato a occuparsi di sicurezza, controlli, rifugiati politici veri e fasulli. È un buon inizio, ma non è ancora sufficiente. Soprattutto guai se la vita dei pochi che stanno in prima fila si dimostrasse davvero non protetta. Certe sconfitte si pagano amaramente. Le informazioni su Usama le potete trovare a questi indirizzi: http://usama-el-santawy.spaces.live.com/default.aspx?sa=194672092:
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62 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#62 pietrinoca (2) - lettore
il 08.07.09 alle ore 11:31 scrive:
Scuasate ma dove vedete le minacce di morte nel video su you tube?siete una massa di ignoranti pronti solo a giudicare...dei poveretti insomma....povera italia
#61 pietrinoca (2) - lettore
il 08.07.09 alle ore 11:25 scrive:
Scusate ma dove vedete minacce di morte nel video su you tube?siete un branco di ignoranti...Povera italia
#60 speranzoso (825) - lettore
il 06.07.09 alle ore 14:40 scrive:
#55 sukran : vede, egregia/o Signora/e, a mio avviso la maggior parte dei commentatori continuerà a fare di ogni erba un fascio finchè la maggior parte dei musulmani non si deciderà a condannare ed EMARGINARE apertatamente, senza se e senza ma, le bande di criminali terroristi, come le chiama Lei, e gli esaltati, aggiungo io. Invece, tranne nei rarissimi casi tipo la Sig.ra Souad, la "condanna", è, se c'è, sempre a mezza bocca, e con l'aggiunta del "ma subiscono angherie", ecc. ecc., secondo una tipica sindrome d'accerchiamento che invece, a mio avviso, è solo una cortina fumogena che tenta di giustificare prevaricazioni e prepotenze, anche a casa d'altri. E' ora che i musulmani la smettano di pensare che se condannano questi ceffi, la via maestra che li attende è l' Inferno! Saluti.
#59 b.bruno (2197) - lettore
il 06.07.09 alle ore 9:07 scrive:
#10 centocinque (510) "la cosa più folle è che un editore ebreo li sostiene (repubblica-espresso)"- Risposta: non c'è follia, “c'è del metodo in essa”, direbbe Amleto: sono gli ebrei i registi dello sconquasso da mondializzazione e in particolare della dissoluzione dell'impianto cristiano nella società europea, in particolare modo. Non succede nulla per caso.. Storicamente sono sempre stati gli ebrei gli apripista delle irruzioni musulmane – vedere caso Penisola Iberica, inizio secolo VIII... - Oltre Repubblica ecc, guardate Gad Lerner, l'ebreo che guai toccargli il mussulmano, quando questi vive nel mondo cristiano,certo...Nei primi anni cinquanta (!) era Toaff che perorava presso il Campidoglio di allora, la causa di una grande moschea a Roma... che difatti non tardò a venire, per opera dei quel Paolo VI venduto alla causa giudaico-massonica....
#58 speranzoso (825) - lettore
il 06.07.09 alle ore 7:52 scrive:
#45 Dulcamara: a mio avviso, trattasi di due facce della stessa medaglia: i 50/100 estremisti, sono la punta dell' iceberg "nutrito" dall' integralismo di fondo che pervade l' Islam. Anche in buona fede, il musulmano tipo è convinto che sia vero che lui fa parte del "popolo eletto", perchè il Corano glielo ripete più o meno in ogni sura. Quindi il risultato è che è più facile trovare 50 o 100 pazzi esaltati incitanti al Jihad che non una Souad che denuncia a gran voce le "storture di interpretazione" nei confronti delle donne. Ed è naturale che alla fine rischi molto di più una rappresaglia interna quella signora che non i 50/100 "fenomeni" di cui sopra. Se poi ci aggiungiamo il benevolo tollerantismo dei cattocomunisti, che vedono nell' Islam "duro" il loro ideale supremo del XXI sec. d.C., allora siamo a posto. Saluti
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