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domenica 15 novembre 2009, 08:22

Soccorso azzurro al Cav: "Alla conta coi finiani e in piazza col Sì B-day"

"Siamo stufi di sentir parlare i Bocchino e i Granata: vediamo quanti sono loro e quanti noi". Manifestazione pro Silvio il 5 dicembre, lo stesso giorno del corteo di Di Pietro

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Roma «Vabbè, adesso vediamo quanti siete voi e quanti siamo noi!». La sponda azzurra è in piena. E vuole «andare alla conta interna, dentro il Pdl», per far comprendere ai cugini di fede aennina che «la misura è davvero colma». Già. «Siamo stufi di sentir parlare in una certa maniera i vari Bocchino e Granata, tanto per citarne due», concordano i berlusconiani, pronti a scendere pure in piazza in difesa del Cavaliere (il 5 dicembre via al Sì B-day). E se tocca a un misurato Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati, lanciare il guanto di sfida, «perché è giunto per tutti il momento di parlare con chiarezza, altrimenti si convochi un congresso», vuol dire che a cascata, in linea con il rapporto tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, anche le due anime del partito unico sono ai ferri corti.
Così, nonostante le rassicurazioni pubbliche di Andrea Ronchi, ministro vicino alla terza carica dello Stato, lesto a ribadire che «non succede nulla, Fini è il cofondatore del Pdl ed è, con Berlusconi, l’anima di questo partito», Napoli si fa portavoce del diffuso malcontento e attacca: «Si assiste da settimane a un’azione di logoramento nei confronti del governo la cui genesi, in buona misura, è dentro la maggioranza». Per essere chiari, «da quando il presidente della Camera ha tirato fuori dai cassetti il suo certificato di co-fondatore del Pdl è un fiorire di stop and go, di fughe in avanti travestite da mezze marce indietro».
Comunque sia, i panni sporchi si lavano in casa, all’interno degli organismi di partito. Vedi l’Ufficio di presidenza, dove poter chiarire «l’atteggiamento sul provvedimento che abbrevia i processi». Così facendo, «una volta decisa la linea, a quella devono tutti attenersi». D’altronde, come faceva notare due giorni fa Gaetano Quagliariello sul caso Cosentino, «sul garantismo dobbiamo avere una sola voce, senza usare la magistratura per fini interni». Chi ha orecchie per intendere intenda. «Diversamente - rintuzza Napoli - il Pdl farà bene a convocare un congresso immediato per riportare chiarezza laddove si sta creando una certa opacità».
Azzurri di nuovo in campo, dunque. In linea con il «ritrovato spirito agguerrito» del premier, racconta chi ha avuto modo di incontrarlo nelle ultime ore. In silenzio stampa pure ieri, mentre da Arcore spinge sul progetto di allargare i confini del Pdl. Vedi apparentamento per le Regionali con la Destra di Francesco Storace e il Movimento per l’Italia di Daniela Santanchè.
Nel frattempo gli azzurri lanciano il Sì B-day. In aperta contrapposizione al No B-day, previsto per il 5 dicembre, ideato da un gruppo di blogger per chiedere le dimissioni di Berlusconi. Una manifestazione, manco a dirlo, a cui ha subito aderito Antonio Di Pietro. Così, a chiedere di scendere in piazza, stavolta per «difendere libertà e democrazia dai tanti nemici che da quindici anni cercano con ogni mezzo lecito e soprattutto illecito di sovvertire la volontà del popolo italiano», sono i Club della Libertà di Mario Valducci e il Predellino di Giorgio Stracquadanio. Una contro-manifestazione a tutti gli effetti, il cui manifesto si chiude così: «Silvio Berlusconi rappresenta l’argine contro i nemici della libertà e della sovranità del popolo, contro chi, ancora una volta, tenta di sovvertire con la violenza e l’uso politico della giustizia il risultato di libere elezioni e oggi può contare dell’aiuto di chi non ha compreso - per malafede o cecità - che non è in gioco il destino di un uomo, ma il presente e il futuro della libertà». Già, «il futuro della libertà», come il titolo del libro di Fini. Sarà soltanto un caso?
54 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#54 sergiantonio (218) - lettore
il 15.11.09 alle ore 23:15 scrive:
Nell'ormai nostra Piazza S. Giovanni per il Sì B-day? Bene, la si organizzi e come già in passato la riempiremo, in attesa che il Berlusca nell'èremo di Palazzo Chigi prenda una decisione con la certezza che, quale che possa essere, sarà come sempre spiazzante per gli "indiani" che lo circondano. A questo proposito qualcuno ha inteso paragonare la sua situazione a quella del Col.Custer che nella località chiamata Little Big Horn(il cinema ci ha raccontato di tutto e di più) fu massacrato assieme a tutti i suoi uomini dalla multitudine di feroci indiani che lo avevano circondato. Se tale vuol essere il paragone, sarà bene non confondere come suol dirsi la lana con la seta, visto che Custer per ambizione personale e con notevole incoscienza andò a cacciarsi dritto dritto in mezzo a guai prevedibili dimostrandosi coraggioso sì ma in fin dei conti pure gran pirlacchione. Se solo lui avesse avuto la metà del cervellone di Silviuccio, come minimo sarebbe diventato Pres. degli Stati Uniti.
#53 paolonero (20) - lettore
il 15.11.09 alle ore 20:54 scrive:
Mi spiace molto ma credo che Gianfranco Fini non legga la posta dei lettori de il Giornale o questi commenti sul sito. Nel caso lo facesse, la mia "vendetta" sarebbe compiuta. Caro Gianfranco ti ho abbandonato proprio per questa unione folle e innaturale con Forza Italia, il cui elettore medio lo potevi conoscere bene già da altri elementi, non c'era bisogno di leggere i "deliri" di cui sopra. Hai pensato di entrare in un contenitore più grande perchè poi chi mastica di politica, chi conosce l'abc della politica avrebbe fatto proseliti insegnando la politica ai nuovi compagni di viaggio. Com'era prevedibile hai fatto male i conti. Altro che idem sentire. Il livello dei "berluscones" è questo. Ed ora questo ti tocca...
#52 paomoto (82) - lettore
il 15.11.09 alle ore 20:03 scrive:
Lega.....sicuramente. Un pensierino anche a Storace certo non ci sta male.
#51 yure22 (1167) - lettore
il 15.11.09 alle ore 19:53 scrive:
Meglio stare all'opposizioe che al governo con AN
#50 yure22 (1167) - lettore
il 15.11.09 alle ore 19:58 scrive:
Fini, non capiamo il tuo progetto politico: sei di destra oppure di sinistra? Diccelo tu.
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