martedì 09 febbraio 2010
 
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lunedì 27 ottobre 2008, 07:00

Solo un tentativo fallito di smarcarsi dall’odiato alleato Tonino

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Qui di seguito, la manifestazione spiegata a uno straniero. Allora. Sabato pomeriggio, a Roma, c’è stata un’imponente manifestazione organizzata dal Partito democratico e in particolare dalla Cgil. Questa manifestazione è stata voluta soprattutto dal segretario, Walter Veltroni, intenzionato a rispolverare la propria immagine e a ridare morale alla sua forza politica, da tempo immobilizzata tra i buoni risultati del governo e l’opposizione urlata di Antonio Di Pietro. Sono questi i due problemi di Veltroni: un governo che governa e un alleato che delira.
Nel dettaglio: il governo ha preso molte decisioni che hanno registrato un forte consenso legato alla velocità e qualità dei provvedimenti, rovesciando la percezione di immobilismo che aveva caratterizzato il governo Prodi; anche di fronte alla sopraggiunta crisi economica, troppo globalizzata perché se ne potesse colpevolizzare il premier, il governo ha mostrato un dinamismo «di sinistra» che sino a oggi ha contribuito a mantenere alta la fiducia degli italiani nell’esecutivo; sul fronte interno invece c’è questo Di Pietro, persona infida, che col suo partitino monoposto si è opposto demagogicamente al governo (parlando di dittatura e attribuendo al premier le colpe della crisi) e ha definito la propria forza politica come «unica opposizione», fregandosene degli alleati e puntando su un distinguo continuo. Questo ruolo da guastatore di Di Pietro (complici giornali e televisioni che ultimamente sono più attenti all’antipolitica che alla politica), ha inoltre fatto danni gravissimi al processo di modernizzazione che Veltroni ha cercato di imprimere al suo partito, oltretutto limando o limitando quell’antiberlusconismo che in passato aveva sterilmente coagulato le varie anime della sinistra. Non è un caso che Di Pietro, alla manifestazione di sabato, non fosse neppure invitato: ma gli autoinviti, essendo Di Pietro al solito sprovvisto di dignità personale, sono per lui una regola. Nel corso del corteo, infatti, l’ex magistrato è tornato a parlare di dittatura e ha cercato di rilanciare un’alleanza che per Veltroni è ormai nefasta.
Ciò detto, resta la manifestazione: un legittimo tentativo di corroborare gli umori stanchi e divisi del Pd. Una cosa a uso interno, senza particolare significato politico: il discorso di Veltroni, oggettivamente, non ne aveva. Anche perché il Paese, e Veltroni lo sa, per il resto è lo stesso dell’aprile scorso. Anzi.
36 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8   pagine dal più vecchio | dal più recente
#36 moderatoincuor (7) - lettore
il 28.10.08 alle ore 11:40 scrive:
Signor Benelli, l'unione non è l'unità, è l'unione sarda, giornale storicamente di destra. Io citavo i giornali più famosi, ma non per dire che sono migliori:leggevo su Repubblica un articolo ridicolo,per quanto era di parte, sulla manifestazione del Pd. Così mi son detto"vediamo cosa dicono i giornali dell'altra fazione" e ho scoperto che anche dall'altra parte si rasenta il ridicolo, leggo un editoriale(che negli altri giornali è soolitamente l'articolo meno soggettivo,dovrebbe essere un'analisi con commento finale, ma ognuno fa un pò come pare e piace a lui)che non parla della manifestazione del Pd, bensì si scaglia contro senza dare nessun giudizio sui contenuti o su ciò che è stato per le persone che hanno partecipato; e questo solo perchè era una manifestazione della sinistra. Se do fastidio non commenterò più e vi lascerò soli,senza farvi più arrabbiare per quello che scrivo. Il sunto del mio discorso è che un giornalista deve commentare obbiettivamente, non cavalcare l'onda.
#35 franco benelli (143) - lettore
il 28.10.08 alle ore 5:42 scrive:
Per #15moderatoincuor - ...mentre Unione e Repubblica sono quotidiani obiettivi, equilibrati tanto da non generare il pur minimo sospetto di propaganda sx. Ma dai...Dopo aver letto il Suo commento non proprio chiaro, dove i paragoni strampalati (Facci - Vespa - Min-cul-pop) si "aggrovigliano" con lo stravagante concetto di giornalismo estemporaneo (1900?) c'è da chiedersi perché viene sul sito de ilGiornale a fare confusione. Questa è "un'area" impervia, impraticabile per Lei: molto più facile l'altra "area" (Repubblica, l'Unità, Liberazione ecc.) facilmente accessibile ed agevole per commenti bizzarri come il Suo. Con il doveroso rispetto. Frankb
#34 moderatoincuor (7) - lettore
il 28.10.08 alle ore 0:57 scrive:
Che bello parlare da soli...su tre commenti uno cancellato.Anche gli idioti sono intelligenti quando parlano tra loro
#33 voce nel deserto (5845) - lettore
il 27.10.08 alle ore 22:20 scrive:
Veltroni e Di Pietro all'Isola dei famosi...che ne dite? Ci vadano e ci restino per qualche anno se veramente vogliono che l'Italia rifiorisca.Ne guadagnerebbe anche la televisione.Quella trasmissione non fa male a nessuno.
#32 roblanf41 (778) - lettore
il 27.10.08 alle ore 20:43 scrive:
tonino si, tonino no, questo è il problema... chissà se, il nostro africano riuscirà risolverlo...un bel dilemma. certamente la situazione è complessa: da un lato l'assatanato, dall'altro lato un pusillanime decelebrato che ancora ci crede, che il tonin ruggente, voglia stare con lui ma, se non l'ha ancora capito, il tonin lo stà usando come trampolino di lancia, complice il baffin d'alema che quando l'africano và fuori dalle scatole, darà una spazzolata al canguro delle esternazioni, facendogli fare un salto mortale, definitivo, e, il canguro, dovrà stare zitto, sì, perchè, di lui se ne sono già sentite troppe, sennò, altrimewnti, sucederà la terza guerra mondiale, con morti, feriti, ed incarcerati...auguri, quasi quasi...
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