Stampa, Berlusconi: "Manifestazione farsa, più liberi che altrove"

Il premier assicura che il governo non si farà intimidire da menzogne o attacchi: "La moralità politica è per noi un imperativo". Schifani accusa Santoro: "Palese indecenza". Non scatta la porno-trappola

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Saint Vincent - "Per fortuna oggi possiamo avere l’orgoglio di affermare una verità quando diciamo che in Italia la libertà di stampa è molto più ampia di quanto esista in qualunque paese occidentale". Intervenendo telefonicamente al convegno organizzato dal ministro per l’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha fatto sapere che il governo non si farà intimidire "da menzogne o attacchi". "Noi garantiamo che il nostro popolo ci vuole al governo fino alla fine della legislatura. Siamo del resto decisi ad andare avanti e non ci fermeranno", ha spiegato Berlusconi sottolineando che, secondo gli ultimi dati in suo possesso, il governo è al 56% dei consensi, mentre lui personalmente ne raccoglie il 68,2%.

Il governo andrà avanti Riferendosi all’opposizione, Berlusconi ha aggiunto "voglio garantire a loro che con le calunnie e le menzogne non riusciranno assolutamente a prevalere perchè dalla nostra parte c’è la forza della grande maggioranza degli italiani, gli ultimi sondaggi danno il governo al 56% e il presidente del Consiglio al 68,2%. Dalla nostra parte c’è il nostro Popolo della libertà e noi continueremo a lavorare sodo per difendere e promuovere la cosa più importante che abbiamo, la libertà. Andremo avanti senza farci intimidire da nessuna menzogna perchè il nostro popolo ci vuole al governo fino alla fine della legislatura". Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto "siamo tutti uniti sul programma di governo e questa è l’autentica nuova moralità politica che abbiamo portato: rispettiamo alla lettera gli impegni con gli elettori che devono essere sicuri che se ci impegniamo a realizzare qualcosa lo facciamo".

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COMMENTI

16 commenti su 1  2   3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#6 Kovalsky (107) - lettore
il 02.10.09 alle ore 21:18 scrive:
Gli organi di disinformazione di massa controllati dagli autentici fascisti e criminali antinazionali non sopportano governi popolari e un presidente del consiglio popolare e non appartenente all'elite indigena, per inciso somara e incompetente e dedita ai soli propri parassitari interressi. Percio' con grande impegno si dedicano alla mistificazione della realta' e alle calunnie contro Berlusconi, magari anche usando qualche cavallo di *****. La sinistra ovviamente e' un pupazzo nelle loro mani e repleta di asini e opportunisti. Un solidale abbraccio a Berlusconi.
#5 voce nel deserto (11838) - lettore
il 02.10.09 alle ore 21:12 scrive:
Se Berlusconi fosse il Videla che dice Di Pietro,il medesimo avrebbe fatto la fine dei desaparecidos.Ha visto il film "garage Olimpo?"
#4 cast49 (5896) - lettore
il 02.10.09 alle ore 21:05 scrive:
In Italia i giornalisti sono così liberi, che possono ignorare cosa sia il fotovoltaico, ma fare carriera e diventare addirittura politici. Anche i politici hanno la libertà di scrivere e sparare *******. Ma domani i nostri protestano per qualcosa di diverso dalla libertà di stampa. I nostri protestano per la libertà di scrivere qualunque cosa, senza temere né ripercussioni legali, né il biasimo della proprietà. Già, la proprietà. Questo assurdo concetto transitalico che stenta ad esser digerito nella penisola. Chiunque venga pagato per scrivere, è libero di scrivere ciò che vuole. Ma chi lo paga, è allo stesso modo libero di non pagarlo più. Questa dura legge ai giornalisti non va giù. Vogliono sputare nel piatto dove mangiano e continuare a mangiarci. La botte piena e la moglie ubriaca. Allora, se si vuole veramente chiedere più "libertà di stampa" senza cadere nel ridicolo, che domani i nostri coraggiosi giornalisti inneggino alla fine dei finanziamenti pubblici alla stampa.
#3 cast49 (5896) - lettore
il 02.10.09 alle ore 21:07 scrive:
Che domani, 3 ottobre 2009, in Italia si faccia una manifestazione per la Libertà di Stampa, minacciata secondo i promotori, dalle querele di Berlusconi, è un qualcosa che dovrebbe far ridere tutti. A partire ovviamente da Chavez, Almadinheijad, Kim il Sung, e perfino Hu Jin Tao, impegnato nei festeggiamenti dei 60 anni da qualche porcata Maoista. Si perché la manifestazione sembra un affronto a quei giornalisti, quelli veri, che scrivono veramente contro i regimi, quelli veri, e rischiano la vita e non le querele. In Italia abbiamo la libertà di stampa. I giornalisti italiani hanno potuto scrivere della vita privata del Berlusca, pubblicare le foto del vice Prodi amabilmente accompagnato da un trans, pubblicato intercettazioni segrete, accennato ad una possibile malattia sessuale del Premier. Chissà cosa avrebbe fatto Kim Il Sung a chi si fosse permesso di spiattellare ai quattro venti con chi va a letto. Oppure Almadinejad, se qualcuno avesse scritto che è sessodipendente.
#2 voce nel deserto (11838) - lettore
il 02.10.09 alle ore 21:01 scrive:
Santoro autorizza gli italiani ad avere a schifo la sinistra e le sue manifestazioni da baraccone.
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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