È un Soria diverso dall’immagine pubblica che tutti conoscono. Il suo lato oscuro, quello più inconfessabile finisce sulla scheda Sim di un telefonino. Il professore si muove tra il tavolo e il frigorifero. All’inizio non degna di uno sguardo il maggiordomo, poi però passa all’attacco. E con sguardo lascivo si rivolge a Nitish in francese: «Sei bello come una donna. Dai, abbracciami, baciami, dai: baciami qui». Poi si avvicina al domestico e prova a palpeggiarlo, ma il giovane si divincola. Soria non si rassegna e con passo svelto è di nuovo accanto a Nitish, questa volta però cerca di sorprenderlo alle spalle. Nitish si allontana. Soria non è d’accordo e sbotta: «Non capisco perché continuo a perdere tempo con un imbecille come te».
Le immagini sono state girate nel super loft di via Montebello, quello che il professore avrebbe in parte comprato e ristrutturato con i soldi pubblici del Premio, motivo per cui è indagato oltre che per violenza sessuale anche per malversazione. Tra il maggio e il luglio del 2008 Nitish ha filmato inequivocabili scene di vita quotidiana. Momenti trascorsi con Soria tra la casa sotto la Mole e quella a Parigi con vista sulle guglie di Notre Dame. Soria come dottor Jekyll e mister Hyde. A volte parla con voce suadente quasi a voler mostrare umanità e gentilezza, come quando dice a Nitish: «Devi stare con me, devi essere gentile come gli altri, come l’altro ragazzo, solo così potrai diventare un uomo vero, importante». Poco prima il professore ra stato violento e aggressivo. Nella casa parigina di Soria sono attesi ospiti vip per una cena privata che festeggia la nascita di un profumo letterario. Nitish è stremato da una lunga giornata di lavoro. La videocamera è accesa. Nitish si rivolge a Soria con aria supplichevole: «Mi fa male la schiena, sono 24 ore che sto in piedi, mi fanno male i piedi, mi lasci andare via. Ho bisogno di riposarmi».
Poi chiede: «Devo allargare il tavolo?». Soria è scontroso: «Certo che devi allargare il tavolo! Non siamo mica schiavi come voi, noi mangiamo ben separati uno dall’altro, non come le bestie sulle stuoie».
E ancora. I video registrano gli insulti ripetuti e le violenze, spesso ingiustificate, come lo schiaffo che il professore dà al suo maggiordomo perché la casa parigina era in disordine. In un’occasione la madre del patron Iolanda Beccaris, 83 anni, assiste a una scena d’ira. Madre e figlio sono seduti in poltrona. All’improvviso si sente la voce del professore che invoca rabbioso il nome di Nitish: «Questo cappuccio fa schifo. Non è possibile che non sappia fare neanche un capuccino. Le tolgo 50 euro dal prossimo stipendio». Accanto la madre approva annuendo.
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