Toccatine, aggressioni, insulti: il videofonino inchioda Soria

Scandalo Grinzane Cavour: ecco le riprese dell’ex cameriere che l’ha denunciato per molestie sessuali Le sequenze «rubate» nel loft ristrutturato con i soldi pubblici

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Torino - Tre video. Tre brevi filmati che hanno fatto crollare l’impero del Premio Grinzane Cavour e che hanno lasciato in mutande, in alcune circostanze letteralmente, il patron Giuliano Soria. Le immagini non sono nitide, sono state catturate dal telefonino di Nitish, l’ex maggiordomo del professore, il giovane delle Mauritius che dopo 15 mesi al servizio di Soria ha deciso di denunciare le angherie e le molestie sessuali. Nitish è in cucina e sta lavando in piatti. Il telefonino, come suggeritogli da alcuni amici con i quali si era confidato, è nascosto con la telecamera accesa. Soria non sa del «tradimento» che si sta consumando alle sue spalle. A un tratto il professore entra in cucina. Indossa un paio di boxer e una maglietta.

È un Soria diverso dall’immagine pubblica che tutti conoscono. Il suo lato oscuro, quello più inconfessabile finisce sulla scheda Sim di un telefonino. Il professore si muove tra il tavolo e il frigorifero. All’inizio non degna di uno sguardo il maggiordomo, poi però passa all’attacco. E con sguardo lascivo si rivolge a Nitish in francese: «Sei bello come una donna. Dai, abbracciami, baciami, dai: baciami qui». Poi si avvicina al domestico e prova a palpeggiarlo, ma il giovane si divincola. Soria non si rassegna e con passo svelto è di nuovo accanto a Nitish, questa volta però cerca di sorprenderlo alle spalle. Nitish si allontana. Soria non è d’accordo e sbotta: «Non capisco perché continuo a perdere tempo con un imbecille come te».

Le immagini sono state girate nel super loft di via Montebello, quello che il professore avrebbe in parte comprato e ristrutturato con i soldi pubblici del Premio, motivo per cui è indagato oltre che per violenza sessuale anche per malversazione. Tra il maggio e il luglio del 2008 Nitish ha filmato inequivocabili scene di vita quotidiana. Momenti trascorsi con Soria tra la casa sotto la Mole e quella a Parigi con vista sulle guglie di Notre Dame. Soria come dottor Jekyll e mister Hyde. A volte parla con voce suadente quasi a voler mostrare umanità e gentilezza, come quando dice a Nitish: «Devi stare con me, devi essere gentile come gli altri, come l’altro ragazzo, solo così potrai diventare un uomo vero, importante». Poco prima il professore ra stato violento e aggressivo. Nella casa parigina di Soria sono attesi ospiti vip per una cena privata che festeggia la nascita di un profumo letterario. Nitish è stremato da una lunga giornata di lavoro. La videocamera è accesa. Nitish si rivolge a Soria con aria supplichevole: «Mi fa male la schiena, sono 24 ore che sto in piedi, mi fanno male i piedi, mi lasci andare via. Ho bisogno di riposarmi».

Poi chiede: «Devo allargare il tavolo?». Soria è scontroso: «Certo che devi allargare il tavolo! Non siamo mica schiavi come voi, noi mangiamo ben separati uno dall’altro, non come le bestie sulle stuoie».

E ancora. I video registrano gli insulti ripetuti e le violenze, spesso ingiustificate, come lo schiaffo che il professore dà al suo maggiordomo perché la casa parigina era in disordine. In un’occasione la madre del patron Iolanda Beccaris, 83 anni, assiste a una scena d’ira. Madre e figlio sono seduti in poltrona. All’improvviso si sente la voce del professore che invoca rabbioso il nome di Nitish: «Questo cappuccio fa schifo. Non è possibile che non sappia fare neanche un capuccino. Le tolgo 50 euro dal prossimo stipendio». Accanto la madre approva annuendo.
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COMMENTI

7 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#7 pinn (1047) - lettore
il 02.04.09 alle ore 8:30 scrive:
Ma naturalmente in pubblico arrabbiatissimi nel difendere i più deboli. Una miriade sterminata di sori, vattimi, colombi e camilleri appestano di soprusi e ipocrisia il baraccone culturale dominante occidentale.
#6 brunog (798) - lettore
il 02.04.09 alle ore 8:05 scrive:
Ne a torto ne a ragione non lasciare mai metterti in prigione. Credo che di problemi questo "moralmente corretto" ne abbia abbastanza, comunque per gente del genere c'e' sempre un posto come candidato nell'Italia dei favori. Di Pietro se hai bisogno di candidati, questo potrebbe servirti anche come professore d'italiano.
#5 pino d. (3283) - lettore
il 01.04.09 alle ore 17:47 scrive:
Chissà quanti hanno subito, in silenzio. Perché, in silenzio? Esiste, c'è una mafia che non è quella dei delinquenti, ma ad essa si affianca, è la mafia del potere. Intoccabili che sanno di essere protetti da una barriera di connivenza omertosa e ossequiente, tale proprio nel suo non controllare come l'amico fidato spenda i soldi pubblici. Intoccabili che non uccidono, ma s’appropriano delle vita altrui, della dignità, della libertà, con la altezzosa sicumera del signorotto medioevale o del capobastone di quartiere. Con lo stesso atteggiamento mentale del lenone, dello strozzino. Lo Stato, come fa’ per le donne che denunciano le violenze subite, come per le prostitute che denunciano i lenoni, dovrebbe riunire tutte queste attività in una organizzazione che sia sempre al fianco del soccombente indifeso per dargli la forza di denunciare. pino d.
#4 ARNJ (1793) - lettore
il 01.04.09 alle ore 17:45 scrive:
.........che sporcaccione questo spaccone.....!!!!!
#3 lesath (566) - lettore
il 01.04.09 alle ore 14:11 scrive:
un professore si, ma dello squallore più schifoso e viscido... ethan lesath
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