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 INTERNI
venerdì 30 ottobre 2009, 14:51

Trans, Gasparri: vogliono infangarmi

Gasparri al centro di gossip e malignità in parlamento. Colpa di una serata con moglie e amici nel ’96: andando a un circolo dei Parioli sbagliò strada e capitò in un viale pieno di viados. I carabinieri lo fecero accostare. Poi, a cena, raccontò a tutti l’episodio

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Roma - Malignità, pettegolezzi, cicalecci. Gossip allo stato puro. In una ridda di voci incontrollate, e incontrollabili, nei palazzi del potere e nelle redazioni di giornali gira ormai qualunque diceria hard. Fra i politici più bersagliati dalle maldicenze c’è Maurizio Gasparri, presidente del gruppo Pdl al Senato. E se le chiacchiere relative a un suo presunto coinvolgimento in una retata antitrans a Roma girano sul suo conto è anche un po’ colpa sua (si fa per dire) visto che proprio l’ex esponente di An da anni, e in più occasioni, a cene o incontri di partito, ha scherzato su un banale episodio che di striscio riguardò i trans e che col passaparola romano s’è ingigantito assumendo le forme di un segreto da bisbigliare e maneggiare con cura.

Le voci su Gasparri e i viados sono tornate a circolare all’impazzata perché qualche quotidiano ha parlato del coinvolgimento di due ex ministri (e Gasparri è stato ministro) all’inchiesta su Marrazzo. Poi qualcun altro ha aggiunto un altro tratto sospetto all’identikit del politico «chiappe d’oro», ricordando che Gasparri ha abitato in via Gradoli, la stessa strada del palazzo frequentato dall’ex presidente della Regione Lazio, omettendo però di precisare che in quella via (e non in quel palazzo) Gasparri vi abitò con la famiglia oltre quindici anni fa. Insomma, nessun riferimento diretto alla persona, ma uno stillicidio indiretto, fatto di sussurri e indiscrezioni, che dài e dài alla fine hanno raggiunto l’incredulo parlamentare.

I fatti che riguardano il presunto incidente di percorso di Gasparri, per come li ha ricostruiti il Giornale, sono questi: nella primavera del 1996 (secondo il sito Dagospia il 29 aprile 1996) l’ormai ex sottosegretario agli Interni viene invitato a una cena al prestigioso Circolo del Polo, ai piedi dei Parioli, nella zona sportiva dell’Acqua Acetosa che a quei tempi (e anche in questi) la sera pullulava di donne e/o uomini in vendita con perizoma e calze a rete. La moglie di Gasparri arriva all’appuntamento in auto, in compagnia di Italo Bocchino poiché il marito, attardatosi per questioni di partito, le ha detto che la raggiungerà di lì a poco. Gasparri arriva però con molto ritardo perché, qualche minuto prima, una pattuglia di carabinieri s’era incuriosita dall’indugiare a singhiozzo di una Fiat Punto fra i viali dell’Acqua Acetosa. Lampeggiante, paletta. Gasparri, al volante della Punto, mette la freccia e accosta diligentemente al marciapiede. Si qualifica, fornisce documenti e patente ai carabinieri della gazzella del 112, spiega che stava facendo su e giù lungo quei viali pieni di circoli sportivi (c’è quello parlamentare, quello dei carabinieri, il Coni, ecc. ) perché non conosceva l’esatta ubicazione del Circolo del Polo e a causa della scarsa illuminazione, non riusciva a trovare l’entrata. Chiarito quello che poi lo stesso Gasparri ha definito un equivoco insignificante, non sappiamo se con l’aiuto degli stessi carabinieri o per conto suo, ha trovato la strada giusta ed è giunto a destinazione. Una volta al tavolo Gasparri ha sbandierato ai quattro venti l’episodio, fors’anche per giustificarsi dell’inqualificabile ritardo: «Ahò, ma lo sapete? M’hanno fermato i carabinieri qua vicino. Pensa se passava qualcuno e me vedeva, poteva pensa’ che annavo coi trans!». L’episodio per come lo abbiamo raccontato è stato confermato al Giornale dallo stesso Gasparri che sul punto non ha voluto aggiungere una parola di più, se non che «questo vociare è uno squallore vergognoso. Ma vi giuro che il primo che scrive una riga fuori posto, o che solo lascia intendere qualcos’altro, lo trascino in tribunale».

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77 commenti su 1  2  3  4  5   6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#52 cazzaro giovanni (209) - lettore
il 30.10.09 alle ore 16:47 scrive:
chi spende due euro al gazzzebo e chi spende 30 euro con i trans,è una questione di gusti sicuramente la seconda soluzione è la migliore
#51 flordluna (1436) - lettore
il 30.10.09 alle ore 16:47 scrive:
Evvaiiii! Come bambini entusiasti i cari sinistricoli santorificati, si gettano come avvoltoi su nuovi gossip, compreso malignare su Gasparri......tanto per coprire ancora una volta la loro sporcizia morale, la loro mistificazione continua ed i loro giochini di potere..........(vedesi anche Firenze) ! #3 deluso! Beh i comunisti ci vanno gia' con i trans ed e' appurato (sircana/marrazzo con prove) dei "fascisti" e' ancora da appurare quindi.....prima di rimanere deluso aspetti LE PROVE, a meno che non le basti il gossip comunista
#50 manu_60 (604) - lettore
il 30.10.09 alle ore 16:42 scrive:
#47 giovannima: E' vero quello che lei dice, che nel vecchio MSI gli omosessuali erano condannati, ma questo non significa che ce ne potessero cmq essere. Bisogna sempre ricordare che un politico prima di essere tale e' comunque un uomo ed in quanto tale con i suoi difetti o le sue debolezze. (non sto chiaramente parlando ne di Gasparri ne di nessun altro, sia ben chiaro!)
#49 Giuseppe il calzolaio (209) - lettore
il 30.10.09 alle ore 16:34 scrive:
Cari amici di che-centro-a-sinistra? non vi siete stancati di cercare pagliuzze con tutte le travi utili a costruire la vostra nuova casa (chiusa?).
#48 tacito64 (15) - lettore
il 30.10.09 alle ore 15:58 scrive:
La rilevanza politica della frequentazioni di Berlusconi sta nella commistione fra sesso ed icarici politci; per quanto riguarda Marrazzo stava nel fattoche era stato ricattato ; nel caso di Gasparri : anche se fossero vere le voci , chissenefrega!! Non vedo elementi di rilevanza politica
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