Travaglio, il Beria di Di Pietro Decide lui chi mettere in lista

Il giornalista "consigliori" del leader prepara per le Europee una squadra farcita di pm. Il sogno? De Magistris e Apicella. La penna girotondista guida i destini del partito come il braccio destro di Stalin

di -

Milano - Più che un sodalizio, ormai è una coppia di fatto. Li vedi sempre insieme ad Annozero - dove Travaglio è ospite fisso e Di Pietro a mezzo servizio - in pratica una puntata su due. Travaglio fa outing sul suo voto per Tonino («in attesa di un nuovo Einaudi o un nuovo De Gasperi» specifica però) e Tonino contraccambia difendendolo quando serve. Ma c’è di più. Marcolino è la vera eminenza grigina di Tonino. È lui che, tra un girotondo e l’altro, passa i pizzini al leader sui nuovi candidati del dipietrismo-travaglismo di lotta e di governo (e già ci sono i travaglini in Parlamento nelle file Idv, il primo è Franco Barbato).

Rose di nomi da corteggiare, personalità da arruolare nel partito per le prossime Europee. Perché tra i pochi di cui Di Pietro si fida, Travaglio si è conquistato un posto di rilievo. D’altronde la loro affinità elettiva è perfetta, sintonizzati come due orologi sullo stesso suono, il tintinnar di manette. Un’empatia superlativa, mega, anzi Micromega. Travaglio consigliere-giustiziere, Travaglio è il Beria del leader molisano.

E allora ecco le rose di Travaglio per Tonino, i possibili candidati per le Europee dove Di Pietro misurerà la forza del suo partito dopo il coma del Pd, a un anno dalle politiche dove l’Idv era ancora partitino da 4% mentre ora vola nei sondaggi. Difficile non notare il marchio di fabbrica di Travaglio: c’è una toga su due. Ovviamente scelte più che gradite all’ex pm che sulla giustizia vuole puntare la campagna elettorale e soffiare il testimone dell’opposizione ai Democratici. Pare, ma sono ancora rumors (le liste verranno definite entro metà marzo), che il leader Idv stia corteggiando insistentemente Luigi De Magistris, il magistrato dell’inchiesta Why not e di Toghe lucane rimosso dal suo incarico nel 2006 dall’allora Guardasigilli Clemente Mastella (candidato del Pdl alle Europee, per l’appunto). Difficile che De Magistris accetti, ma lo shopping elettorale di Di Pietro punta lì, a vestire i panni mai smessi della giustizia che si oppone al sistema marcio e alla politica corrotta (omettendo però di ricordare le mele marce nell’Idv, cosa che ha molto imbarazzato ultimamente Travaglio, peraltro). Se riuscisse a candidare De Magistris, Di Pietro farebbe il colpaccio, altrimenti dovrà accontentarsi degli altri nomi che circolano nel partito. Altro segnalato da Travaglio al leader Idv: Carlo Vulpio, collega del Corriere della sera che ha seguito le inchieste catanzaresi di De Magistris ed è stato poi sollevato dall’incarico dal suo giornale. Vulpio è autore di un libro, Roba nostra, sulla «nuova Tangentopoli italiana», che porta la prefazione proprio di Travaglio. Anche il suo nome è nella rosa dei papabili Idv per le Europee, ma anche qui siamo tra rumors. L’altro colpo di mercato che Di Pietro sogna, porta il nome di Clementina Forleo, l’ex gip milanese delle inchieste sulle scalate bancarie trasferita a Cremona in seguito a un procedimento disciplinare.

La Forleo (i cui guai sono cominciati dopo un’esternazione proprio all’Annozero di Travaglio), è stata così difesa recentemente in un dibattito pubblico da Vulpio: «In Italia chi come noi sostiene i principi della Costituzione viene accusato di essere eversivo». Se non è un manifesto politico poco ci manca.
Altro corteggiatissimo da Di Pietro per le Europee sarebbe Luigi Apicella, l’ex procuratore di Salerno sospeso dal Csm dopo la guerra tra Procure sulle indagini di De Magistris. In corsa per Bruxelles con la maglia Idv sarà quasi sicuramente Pino Arlacchi, sociologo antimafia, ex Pds ed ex candidato dipietrista alle Europee 2004. Altro nome uscito forse dal cilindro di Travaglio è quello di Sonia Alfano, grillina ex candidata presidente della Sicilia con la lista civica del comico girotondista. Come si vede, a recitare è sempre la stessa compagnia. I candidati del Travaglino.

Ingrandisci immagine

COMMENTI

30 commenti su 1  2   3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#20 Gimand (48) - lettore
il 27.02.09 alle ore 14:00 scrive:
Una cosa è certa: Di Pietro sarà sempre meglio averlo davanti come nemico che al fianco come "alleato". Ad averlo come nemico dichiarato non si rischia nulla, al massimo qualche accusa a vanvera. Ad averlo come alleato, prima o poi troverà il modo di fregarti. Ricordiamoci che il vero Beria, una bella mattina, ad un riunione del PCUS in cui era entrato per ultimo, fu unanimemente accolto da una salva di allegre rivoltellate alla schiena, mentre stava chiudendo la porta. Non crediamo questo succederà mai al Beria/Travaglio, ma una bella accusa di mafia o di appropriazione indebita da parte del suo mentore Di Pietro, quando quest'ultimo si sarà stufato dei suoi "servigi" e soprattutto quando avrà trovato un altro servo un po' più "robusto" di lui, quella sì.
#19 lori1970 (162) - lettore
il 27.02.09 alle ore 13:36 scrive:
E allora? Forse il PDL e' invidioso del fatto che Travaglio voglia candidare persone non idagate?Certo per alcuni esponenti e' inimmagginabile questo!Uno ,Cento,Mille DI PETRO (e Tavaglio)!
#18 pino d. (3067) - lettore
il 27.02.09 alle ore 13:35 scrive:
Per identificare la posizione politica d'un fustigatore di costumi, un moralizzatore d'assalto, basta prender nota della collocazione delle persone messe sotto accusa segnando, con un trattino di penna, la casella di appartenenza politica degli accusati, in una griglia formata inizialmente da una decina di caselle che nel tempo, all'aumentare di accusati e sospettati, potranno esser portate a venti o trenta, grosso modo una per ogni possibile sfumatura politica. Una o più celle resteranno bianche o comunque molto più chiare delle altre. E si vedrà l'area in cui si colloca il censore che solitamente, per acquisire credibilità, si dichiara super partes. Più tempo passa, più il "radar" sarà preciso ed attendibile. Ad un certo punto il guru mediatico, pifferaio svelato, s'incamminerà pubblicamente verso la propria area politica, convinto di portarsi dietro un codazzo di elettori ammaliati, imbambolati. Questo si, è un modo pulito di far politica... pino d.
#17 Giovanni.debe (200) - lettore
il 27.02.09 alle ore 13:34 scrive:
Tristano prima di parlare e sputare sentenze studiati la storia di Di Pietro, di come gestisce il suo partito, e dei candidati che detiene al sud....fai mente locale della carriera di Di Pietro e poi trai le dovute conclusioni: Vedrai che DNA trovi.....
#16 nestore55 (731) - lettore
il 27.02.09 alle ore 13:10 scrive:
se i due elementi avessero un cervello.....al primo sbadiglio tenterebbe la fuga...GARANTITO....con immutato sospetto...E.A.
30 commenti su 1  2   3  4  5  6   pagine RSS commenti | Cosa sono?

ANNUNCI GOOGLE

Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati