Travaglio, il "pasdaran" dell’insulto in pochi giorni getta fango su tutti

Una volta sparava solo su Berlusconi, ora ce l'ha perfino con Di Pietro e con il "Corriere". Relazioni pericolose, quella conoscenza scomoda che lo manda in bestia

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I lettori del Fatto sono travagliati. Abituati all’invettiva quotidiana contro Al Tappone, il Nano di Arcore e il Cainano (che sono la stessa persona), negli ultimi giorni hanno visto allargarsi a dismisura il campo dei nemici. Il loro editorialista di punta non se la prende più solo con Berlusconi, ma con tutti quelli che a Berlusconi non si oppongono abbastanza. Ovvero il totale della popolazione italiana, tranne lo stesso Travaglio. I democratici di Bersani? «Da questi signori bisogna attendersi sempre il peggio». Di Pietro? Bocciato pure lui, colpevole di aver appoggiato in Campania Vincenzo De Luca, aspirante governatore di sinistra rinviato a giudizio. Dunque, «tutta la gestione della vicenda è stata, da parte di Di Pietro, disastrosa». Poi l’avvertimento: «Se Di Pietro farà la fusione con il Pd, la gente gli metterà le mani addosso». Dalla parte dei buoni ormai non restava che Santoro. Fino a ieri mattina.
I lettori del Fatto non ci potevano credere, e hanno riempito il blog del quotidiano con centinaia di messaggi. Solidarietà, tifo, indignazione, ma soprattutto stupore di fronte a parole pesanti come pietre: «Forse la mia presenza, per il clima creato da questi signori, sta diventando ingombrante e dunque dannosa per Annozero», scrive Travaglio nella sua lettera aperta al conduttore. Per il compagno di tante battaglie tv, è un aut aut: o me o «questi signori». Chi sono? Travaglio non nomina mai Maurizio Belpietro e Nicola Porro, che aveva già insultato in diretta nell’ultima puntata di Annozero. Li chiama soltanto «i trombettieri. Che non sono di destra: sono di Berlusconi. E non fanno i giornalisti: recitano un copione, frequentano corsi specialistici in cui s’impara a fare le faccine e a ripetere ossessivamente le stesse diffamazioni».
«Fascistoide», «liberali dei miei stivali», «liberali del cavolo», «poveretto». Ad Annozero Travaglio si era un po’ lasciato andare. Dalle colonne del Fatto rincara la dose: «Non hanno una faccia e dunque non temono di perderla. (...) Come diceva Ricucci, che al loro confronto pare Lord Brummel, fanno i froci col culo degli altri. Sguazzano nella merda e godono a trascinarvi le persone pulite per dimostrare che tutto è merda. E ci tocca pure chiamarli colleghi perché il nostro Ordine non s’è mai accorto che fanno un altro mestiere».
Santoro è avvisato. Abbasso «la maledizione della par condicio». E abbasso la vecchia scuola anglosassone che impone di separare i fatti dalle opinioni. Nell’attesa che un giudice decida se rinviare o no a giudizio Bertolaso, Travaglio infatti ha deciso di cambiare il cognome del sottosegretario, per rendere le sue cronache più imparziali: «Bertolaido», o il alternativa «Bertoladro». Proprio così: il giornalista del Fatto riesce a inserire le opinioni perfino nei nomi propri. Così ha ribattezzato il Corriere della Sera «Pompiere della Sera», mentre accusava gli editorialisti di via Solferino delle peggiori nefandezze, come l’essersi «associati alla beatificazione di un corrotto latitante come Bottino Craxi». E se Porro e Belpietro non sono «giornalisti normali», ma soltanto «iscritti all’albo dei giornalisti», per Travaglio nemmeno Pierluigi Battista del Corriere dovrebbe «avventurarsi sul terreno impervio della politica e della giustizia», ma «concentrarsi sul filone demenziale che fa proprio il caso suo».
Insomma, Travaglio è furioso e ce l’ha proprio con tutti. Già dopo l’aggressione di Tartaglia al Cavaliere aveva messo le mani avanti: «Chi l’ha detto che non posso odiare un uomo politico? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto?». Avanti così, tra «merda» «froci» e «culo», e prima o poi ci scapperà il «porco», temono alcuni nei corridoi della Rai. A Massimo del Grande Fratello la bestemmia era costata l’espulsione dal gioco. Tutti si augurano che Travaglio, una volta un buon cattolico, riesca a trattenersi, nella casa di Annozero.
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COMMENTI

38 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8   pagine dal più vecchio | dal più recente
#38 marinaio54 (5) - lettore
il 02.03.10 alle ore 10:18 scrive:
Travaglio non mi è simpatico, ma dobbiamo tener conto di una cosa: è inutile rinfacciare a lui magagne ed errori, lui non è un politico ma un privato cittadino. Un politico, sia esso di destra o di sinistra ha l'obbligo di comportarsi onestamente in politica e fuori giacchè noi lo votiamo e noi rappresenta. Travaglio no, non fa il presidente del consiglio o il capo dell'opposizione e non mi frega se si fa pagare le vacanze. Mi frega invece se Fassino dice "abbiamo anche noi una banca" o se Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici. Travaglio va contrastato con i fatti, se cìè una lettera di Mills che dice di essersi fatto pagare da Berlusconi per stare zitto, è su questo che dobbiamo rispondere e documentarci, non sulle vacanze di Travaglio.
#37 gladiatore (40) - lettore
il 22.02.10 alle ore 16:47 scrive:
Sarebbe il caso di ignorare questo scribacchino prezzolato, al soldo di Billaden italiano detto Santo oro il nome composto dal fatto che prende soldi pubblici e sono tanti, sentendosi un martire del defunto partito comunista,l a Napoli direbbero "in galera sti mariuoli dopo che si sono arricchiti.
#36 Yanes (17) - lettore
il 22.02.10 alle ore 9:33 scrive:
Travaglio dentro il suo cervello ci ha infilato uno spinello, e con i suoi ossessivi ragli molesta i suoi bersagli.
#35 scimmietta (2838) - lettore
il 22.02.10 alle ore 9:29 scrive:
#34 anton&lla: per fortuna ci sei tu, che hai capito tutto, ad illuminare le nostre ottuse menti...... ne sentivamo proprio la mancanza!
#34 anton&lla (1) - lettore
il 22.02.10 alle ore 8:47 scrive:
I Padroni de due servi che si fanno chiamare giornalisti ,Belpietro e Porro,sono stati a loro tempo arrestati,e il fratello del PdC e' un pregiudicato.Certo che il povero porro è messo male se solo per qualche dollaro in più è disposto a strisciare come un verme. Il problema è che sono costretti ad ascoltare le MINCHIATE(citando un esponente del partito dell'amore).Come si può pretendere che la gente sviluppi capacità critica quando è sommersa da un'informazione faziosa e da reality show.Regna la logica delle opinioni del padrone e i fatti sono relegati al secondo posto nella scala dei valor.D'altronde ormai è partita la campagna per santificare Bertolaso..E dopo la beatificazione di Craxi non c'è da stupirsi,tanto fregare soldi pubblici non ha importanza
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Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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