Travaglio: "Si può volere la morte di un politico" Di Pietro-Bindi: è bufera

Il comico si scatena sul sito di Beppe Grillo: "Non c’è nessuna legge che istituisca il reato di odio". Di Pietro acccusa, la Bindi: "Il premier non faccia la vittima"

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Roma - Marco Travaglio abbassa i toni come li abbassò Hitler alla notizia che Berlino era ormai accerchiata. «Chi l’ha detto che non posso odiare un politico? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che se ne vada al più presto? E che il Creatore se lo porti via al più presto?».

Il giorno dopo che un pugno di suoi fedeli lettori, bava alla bocca e il suo Fatto Quotidiano in mano, hanno cercato di zittire il Cavaliere al comizio di Milano al grido di «mafioso-mafioso», il Torquemada della tv di Stato rincara la dose: «Perché non si può odiare un politico? Non esiste il reato di odio». Tutto ridotto al codice, per il reporter delle Procure. Ventiquattro ore dopo che Massimo Tartaglia ha letteralmente spaccato la faccia al premier, Travaglio scarica tonnellate di astio nei confronti del presidente del Consiglio e, nel suo pistolotto settimanale sul sito di Beppe Grillo, sputa veleno a più non posso. «Berlusconi? Sta distruggendo la democrazia, ha avuto rapporti con la mafia, è un corruttore, ne ha combinate di tutti i colori. È lui che insulta tutti quelli che non sono suoi: magistratura, stampa libera, poteri di controllo».

Non Tartaglia, Travaglio: va via liscio come olio bollente sul sentiero dell’invettiva e chissenefrega se poi qualcuno cerca di spaccare la testa del premier. Se le parole a volte sono pietre, le sue sono macigni: il giorno in cui scoppia la bufera su Rosi Bindi e Antonio Di Pietro per aver accusato Berlusconi di istigare la violenza, Travaglio li incita, li sprona: «Cosa hanno detto di così strano i due? La verità è che Berlusconi se le va a cercare, è un noto provocatore e anche lui lo sa». Alla fine ben gli sta, insomma. «Berlusconi ha seminato violenza in questi anni, è l’uomo più violento che ci sia nella storia repubblicana».

Il suo tradizionalmente gommoso eloquio non riesce a celare il risentimento per l’attentatore, definito «Squilibrato, pazzo, psicolabile, non sano di mente». Ha i nervi a fior di pelle, Travaglio, perché qualcuno ha osato dipingerlo come uno dei principali istigatori d’odio. E per dimostrare che non è così picchia che è una meraviglia: «Che stupidaggini scrive Battista sul Corriere della Sera sul clima d’odio...»; e ancora: «Maroni? Sproloquia e delira dicendo di voler chiudere Facebook...»; e ancora: «Chiunque ha avuto lo stomaco di vedere quella merda di trasmissione che è Speciale Tg1 ha potuto assistere al linciaggio in contumacia prima di Scalfari e di Annozero da parte del piduista Cicchitto e poi al linciaggio personale di Santoro e del sottoscritto, additati come mandanti morali a opera del vicedirettore di Libero (in realtà condirettore del Giornale, Alessandro Sallusti ndr.)», definito più avanti «servo e killer prezzolato». A Travaglio non va giù che «chi subisce violenza ci guadagna» e quindi che ci possa guadagnare un Berlusconi sfigurato (?); ecco perché «Il matto è doppiamente matto». Travaglio Berlusconi lo vuole vivo e in ottima salute soltanto perché «Quando se ne andrà da Palazzo Chigi, e se ne andrà maledetto, ci serve in ottima salute perché si possa rendere conto fino in fondo del male che ha fatto alla gente». Odio? Macché: soltanto civile e sana divergenza d’opinione.

Marco Travaglio
Marco Travaglio
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COMMENTI

195 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#195 subject001 (1) - lettore
il 20.12.09 alle ore 12:34 scrive:
E voi sareste il popolo che ama? MA STRUMETALIZZATE SOLO LE PAROLE DI TRAVAGLIO, COSTUI E' ANNI LUCE LONTANO DALLA VOSTRA BASSISIMA POCHEZZA. Necessitate davvero della figura dell'emblematico "grande padre", non ce la fareste proprio senza berlusc*****i
#194 TheEqualizer (115) - lettore
il 17.12.09 alle ore 14:18 scrive:
Senza BERLUSCONI, travaglio sarebbe un insignificante caghetto.
#193 Paoloni Francesco (49) - lettore
il 16.12.09 alle ore 9:20 scrive:
Mi sento orgoglioso di essere italiano oggi più che mai, grazie al Governo che ha affrontato la crisi internazionale con saggezza, oculatezza, competenza e autorevollezza. Siamo tra i primi nella classifica dei Paesi in rimonta economica, abbiamo sostenuto le difficoltà occupazionali con provvedimenti di tutela per i più disagiati, le tasse non sono state toccate, le industrie stanno riprendendo a marciare grazie all'impegno e alla stima che il Governo gode nel mondo, nella scuola è stato reinserito il concetto di merito nella valutazione degli studenti, ecc. E tutto questo a vantaggio degli italiani, di tutto il popolo. La mondezza di Napoli, il terremoto dell'Aquila costituiscono un esempio dell'efficienza di questo Governo… ed è proprio questo che indispone la sinistra incapace di confrontarsi sui temi del Paese, preferendone la demonizzazione e la tolleranza dei media fomentatori di gratuito odio sociale. Pd, uscite dal pantano per aiutare il Paese a migliorarsi ancor di più Grazie
#192 Paolo avvocato in Livorno (207) - lettore
il 16.12.09 alle ore 8:57 scrive:
danir4: anche se lei non la pensa come me, non le consento di giudicarmi non informato. Il problema che ponevo nel mio intervento era ben più profondo. Il problema di molte persone soprattutto di sinistra è proprio il sentirsi più informati, più colti, più democratici. E' così strano avere opinioni diverse?
#191 ficesare (39) - lettore
il 16.12.09 alle ore 8:23 scrive:
Ma quando Berlusconi non ci sarà più, come questo "bravo inquisitore" si augura, lui con Santoro e tutti i seguaci dell'odio ad oltranza non verso il potere politico, ma solo verso il cav, dove andranno a finire? Che faranno? Come camperanno? Chi sarà, nel caso avessero ancora veline dai magistrati amici, il loro nuovo obiettivo? Meditate gente!
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Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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