Treviso, Messa vietata a scuola per rispettare gli alunni non cattolici

Negato il diritto di entrare in chiesa alle scolaresche. Per rispettare i non cattolici, gli alunni di Cordignano hanno partecipato alla commemorazione laica del 4 novembre

di -

Treviso - A messa? Non sia mai. Gli alunni delle elementari e medie di Cordignano (Treviso) potrebbero subire uno choc se la festa del 4 novembre, oltre che con l’orazione civile davanti al monumento dei Caduti, venisse celebrata anche con una funzione religiosa. Che direbbe quel 10 per cento di ragazzini stranieri? Dopo aver tolto il crocifisso dalle aule, si vuole forse creare un conflitto interiore agli islamici? Certo che no. E così, manuale del laicismo e disposizioni europee alla mano, le due scolaresche dell’Istituto comprensivo di Cordignano sono rimaste sul sagrato del Duomo, quasi quest’ultimo fosse la casa del demonio e non quella del Signore.

«Mi sono stupito - ha dichiarato al Gazzettino monsignor Piergiorgio Santon - che in chiesa non ci fosse nessun rappresentante della scuola. Erano tutti fuori, davanti al municipio, in attesa di partire per la processione. Ma la messa era parte integrante della commemorazione. È inaudito che, a causa di pochi alunni di altre religioni, venga negato, alla maggior parte dei ragazzi, che sono cristiani, battezzati e frequentano la parrocchia, il diritto di entrare in chiesa».

Il sacerdote ci è rimasto male. E all’amarezza è subentrata presto, se non la collera, la voglia di mettere i puntini sulle «i». «Mi hanno detto che la scelta della scuola si spiegava col rispetto dovuto alle altre religioni. Dico, ma ai cristiani che rispetto è stato riservato?».
Anche al presidente dell’Associazione combattenti e reduci, Gino Piccoli, erano state date queste spiegazioni. Poi, visto che la tradizione culturale di una nazione è difficile da cancellare a colpi di decreti, è successo che nel corso della cerimonia civile ci sia scappata pure la benedizione. Sì, perché agli italiani che sono morti durante la Prima guerra mondiale nessuno, per fortuna, ha voluto negare la consueta benedizione.

«Ma ci è stato chiesto di portare i ragazzi alla commemorazione civile e questo abbiamo fatto - tiene a precisare Carlo Berlese, vicepreside dell’istituto -. Non c’era nessuna motivazione anticattolica, ci mancherebbe». «Ma nella nostra scuola oltre il 10 per cento degli alunni è straniero - ha spiegato Berlese al Gazzettino - e sono molte le famiglie di cordignanesi che non avrebbero gradito la nostra presenza a messa. Qui lavoriamo e ci confrontiamo con ragazzi di dieci diverse etnie e questo testimonia il profondo cambiamento subito da questa società». I cambiamenti intervenuti sono tali che la dirigente scolastica Maria Grazia Bollettin, dirigente scolastica di Villafranca Padovana a suo tempo licenziata dal direttore per «incapacità gestionale» (e perché aveva rifiutato di portare gli alunni proprio a una cerimonia del 4 novembre per non urtare la sensibilità degli alunni stranieri), ha vinto il ricorso e ha ottenuto dal giudice del lavoro il reintegro nel posto.

C’è da giurare che, se i dirigenti scolastici di Cordignano, anziché dribblare con attenzione le chiese, avessero portato le classi in duomo, il licenziamento in tronco si sarebbe abbattuto inesorabile. Togliere i crocifissi, introdurre approfondimenti sull’Islam ed evitare qualsiasi contatto con luoghi cristianamente sacri. Queste sono le istruzioni «superiori».
A Cordignano ci è scappata la benedizione in piazza, ma c’è da star sicuri: l’anno prossimo si vedrà di evitare anche questa scivolata.

Ingrandisci immagine

COMMENTI

183 commenti su 1  2  3  4   5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#163 patrenius (88) - lettore
il 09.11.09 alle ore 19:13 scrive:
benissimo, così per favorire una minoranza che certamente non abbiamo invitato noi a vivere in italia si offende una maggioranza. io non sono bigotto ma nel mondo di oggi fatto di droga, sesso e violenza l'unica voce che insegna principi morali e quella della chiesa. Si può credere quello che si vuole ma gli insegnamenti della chiesa cattolica possono fare solo del bene, e noi invece di rafforzarli cerchiamo di soffocarli. Facciamo una scommessa? Di quale partito sono i responsabili della decisione di non fare entrare a messa gli alunni? Siccome 90% dei docenti della scuola pubblica sono di una parte è facile vincere la scommessa. Patrenius
#162 MARINA58 (830) - lettore
il 09.11.09 alle ore 19:00 scrive:
Tutto questo,è dovuto a queste vuote e fallite,"insegnanti" sessantottine, che ammorbano,ancora l'aria con la loro fastidiosa presenza.la loro pericolosità,sta creando un caos,indicibile.
#161 Don Atheo (78) - lettore
il 09.11.09 alle ore 18:53 scrive:
Smiderle dimentica di dire che nel 1993 la sentenza 250/93 del TAR dell’Emilia Romagna (poi confermata dalla sentenza 489/95 del TAR del Veneto e da altre ancora) sancì l’illegittimità delle delibere di Consigli di circolo che disponevano lo svolgimento di pratiche religiose in orario scolastico, ravvisando che la celebrazione di liturgie o di riti religiosi rappresenta un’attività del tutto estranea alla scuola e alle sue attività istituzionali. In seguito il d.lgs. 297/1994 recependo anche la normativa sottoscritta nelle Intese con le confessioni di minoranza, all’articolo 311 vietò espressamente, nelle classi nelle quali sono presenti alunni che abbiano dichiarato di non avvalersi di insegnamenti religiosi, di svolgere pratiche religiose in occasione dell’insegnamento di altre materie o secondo orarî che abbiano comunque effetti discriminanti. Quindi una messa in orario scolastico, semplicemente non si può fare. Punto. Fatevene una ragione e basta piagnistei
#160 saru45 (56) - lettore
il 09.11.09 alle ore 18:51 scrive:
Come al solito il garantismo non perde l'occasione per farla da padrone,vergognatevi. Comunque non c'è da stupirsi più di tanto in Trentino qualche anno fà nelle scuole non fecero il presepe per non offendere le minoranze non cattoliche anche se poi sentite le interviste dei rappresentanti delle minoranze di cui sopra si capi che per loro non ci sarebbero stati risentimenti. Il problema è di tanti italiani che colgono l'occasione per rivendicare proprie lucubrazioni nascondendosi dietro"il dito"è grave lasciar impuniti questi abusi, forse dovremmo prima cambiare il sistema giudizziario.
#159 cruiser (48) - lettore
il 09.11.09 alle ore 18:18 scrive:
Se c'è un colpevole, la palma della colpevolezza dovrebbe andare al giudice xhe ha integrato la dirigente scolastica Maria Grazia Bollettin . Il signor Carlo Berlese , non avendo palle giuste al giusto posto dovrebbe essere degradato da altro incarico.
183 commenti su 1  2  3  4   5  6  7  8  9  10   pagine RSS commenti | Cosa sono?

ANNUNCI GOOGLE

Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati