Una manina salvò l'ex pm Esami: Di Pietro ripescato grazie a pressioni esterne

Il segretario della commissione d'esame per entrare in magistratura racconta: l'eroe di Mani Pulite non raggiunse la sufficienza, poi ci furono pressioni e il voto fu corretto

di -
«Ma voi del Giornale non sapete una cosa pazzesca su Antonio Di Pietro e il giudice Corrado Carnevale, sì proprio quello a cui gli amici di Tonino danno addosso dicendo che aggiustava i processi per conto di Cosa nostra...». L’incipit della confidenza di Elio Belcastro, parlamentare uscente dell’Mpa di Raffaele Lombardo, ci rimanda a quando nel 1980-81 il cosiddetto giudice «ammazzasentenze», da presidente della commissione d’esami del concorso in magistratura, fece di tutto per promuovere l’allora vice commissario di polizia molisano che ai test aveva fatto una figura a dir poco penosa. («Avevo letto il curriculum di Antonio Di Pietro - ha raccontato Carnevale -: era stato emigrante, si era arrabattato molto, questo mi indusse a essere clemente. Se devo pentirmi di tutto, come pretendono molti, mi pento anche di aver fatto promuovere Di Pietro. Nei concorsi per magistrati non bisognerebbe tenere conto di considerazioni pietistiche. In base all’esame però non avrebbe meritato il voto minimo che gli abbiamo attribuito...»). Belcastro ci fa subito capire, scandendo bene le parole, che Tonino non era nemmeno riuscito a prenderlo quel voto, minimo. «Tempo fa l’ex procuratore capo di Roma, Felice Filocamo, che di quella commissione d’esami era il segretario, mi ha raccontato che quando Carnevale si accorse che i vari componenti avevano bocciato Di Pietro, lo chiamò e si arrabbiò molto. Filocamo fu costretto a tornare in ufficio, a strappare il compito del futuro paladino di Mani pulite e a far sì che, non saprei dire come, ottenesse il passaggio agli orali, seppur con il minimo dei voti». Bocciato e ripescato? Magistrato per un falso? Possibile? Altro che recriminazioni per l’ipergarantista Carnevale che proprio grazie ai giustizialisti alla Di Pietro si ritroverà a lungo nei guai. Non ci resta che chiedere direttamente a lui, all’integerrimo magistrato in pensione Felice Filocamo, che agli esami orali proprio con Di Pietro ebbe un curioso botta e risposta. «Nel grande giorno - scrive Filippo Facci nel suo libro su Di Pietro - gli chiesero un documento perché si identificasse e reagì stizzito: “Ma io sono il commissario Di Pietro”. “Si, certo, ma solo quando me lo avrà dimostrato”...».

Giudice Filocamo, scusi il disturbo. Sappiamo che lei non ha mai parlato di questa storia degli esami di Antonio Di Pietro per indossare la toga. Ma l’onorevole Belcastro ci ha riferito che...
«Fermatevi. Parlate con il giudice Carnevale, è lui l’autore di tutto (risatina), di quella raccomandazione. Io ero solo il segretario della commissione, chiedete, chiedete a Carnevale».

Corrado Carnevale si è già espresso dicendosi pentito d’aver raccomandato Tonino a diventare un pm. L’onorevole Belcastro, riferendo di una vostra confidenza, ci ha raccontato che non si trattò solo di raccomandazione ma di molto di più, e di più grave, a seguito di un esame quantomeno disastroso da parte di Di Pietro. Esame ben al di sotto della sufficienza e a seguito del quale sarebbero stati strappati compiti e verbali. Sarebbe stato commesso un reato...
«Che ormai sarebbe prescritto (risata). La prego, la fermo. Diciamo che anche se sono passati tanti anni è antipatico rivelare quelli che sono, e restano, i segreti di una camera di consiglio. Non si fa. Non mi faccia scendere nei particolari che vi ha riferito Belcastro, non è mio costume, non insista».

Almeno se lo ricorda quell’esame?

«E come non me lo ricordo? L’esame del vicecommissario Di Pietro è stato... poco decoroso perché insomma... la commissione era convinta che non dovesse essere promosso. Poi è successo quello che è successo e...».

E?
«E... niente. In quell’occasione è stato fortunato (risata). Seguendolo, negli anni, ho potuto notare come sia stato sempre fortunato. Come quando prese soldi e regali da quelle persone lì, a Milano. Si è detto che non era reato, benissimo, ma non fu una cosa molto decorosa per lui e per la magistratura. Così come non ha fatto una bella figura quando venne sospeso dal consiglio nazionale forense per aver tradito il mandato difensivo di un suo assistito accusato d’omicidio, che peraltro, se non ricordo male, era pure il suo migliore amico».

A proposito di questo «tradimento» la Cassazione ha appena chiuso il caso confermando la «condanna» a Di Pietro.
«Ecco, appunto, per indegnità, per scorrettezza, più di questo che gli devono dire?».

Non ce ne voglia, Filocamo. Ma dobbiamo tornare all’esame di Di Pietro perché le cose riferite dall’onorevole Belcastro, anche se il reato è prescritto, sono comunque di una certa rilevanza. Belcastro parla di verbali e compiti strappati...
«Strappare i verbali... dico... strappare... guardi, in camera di consiglio ognuno esprime la propria opinione, e alla fine, sommando le opinioni, ha prevalso l’opinione generale contraria alla promozione di Di Pietro. Poi, con l’intervento di qualcuno che ha ritenuto che quella decisione non fosse... come dire... beh, ha capito, la commissione poi cambiò idea. Ci furono delle discussioni, la decisione venne rivista. Se chiedete al giudice Carnevale vi può dire lui come andarono veramente le cose. Lui era il capo, lui era il presidente. Io ero solo il segretario della commissione e il segretario, verbalizzavo punto e basta, non avevo poteri decisionali».

Faccia uno sforzo, presidente. Davvero non si ricorda se ha strappato il compito di Di Pietro e se poi qualcun altro l’ha riscritto?
«Cercate di capire... sono passati trent’anni...».
Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

73 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#73 vincenzoaliasilcontadino (2507) - lettore
il 16.10.11 alle ore 10:55 scrive:
Come quella“manina salvò l'ex pm Esami:Di Pietro ripescato grazie a pressioni esterne?” Io ho avuto per 20 anni un amico ex Kompagnuzzo ex leader di quella banda violenta con stella a 5 punte divenuto Cristianuzzo e Pio!Così la sua parlantina l’aiutò alle elezioni a Segretario Rsu Provinciale e Verticistico a quella Nazionale di Categoria che ma farai il galoppino sarai un appendiabiti:spesato con oltre 3mld£ il mese oltre di vitto,viaggi e spese varie rimborsate,tanto da raccattare tutti gli scontrini Fiscali al bar.Poi il cambiamento, un favore, un regalo e come amico un pessimo soggetto così mi voltò le spalle:eppure,io sapevo conoscere la gente,ma come mio figlio e Giuda,mi tradì!Ora,chissà la sua promozione a Capo ufficio,con licenza “alimentare essendo un salumiere!in Insomma,come tanti che conosciamo a livello Nazionale che sono arrivati nei meandri del Potere con manine non tanto misteriose come Fini e Casini aiutato da Forlani e Silvio o come Petrus Los Schiavettones Alias Di Pietro,abbia avuto al suo concorsino per esercitare maldestramente il Pm.Apri link in calce. http://www.ilgiornale.it/interni/una_manina_salvo_lex_pm_esami_di_pietro_ripescato_grazie_pressioni_esterne/23-01-2010/articolo-id=416149-page=0-comments=1
#72 actarus100 (608) - lettore
il 24.01.10 alle ore 12:46 scrive:
Io non sarei tranquillo al posto del "trattorista". L'Italia si sà, nella sua storia ha cambiato opinione diverse volte, (a seconda dove spirava il vento come diceva Sciascia), e in un futuro prossimo il vento potrebbe cambiare, basta avere pazienza. E ci potrebbe essere un giudice, o un gruppo di giudici, capaci di dare una lettura della storia del "trattorista" in chiave diversa. Esempio, potrebbero incriminarlo per concorso in omicidio per le persone a cui lui ha privato la libertà personale e che si sono suicidiate in carcere al tempo in cui leggeva i proclami antigovernativi di "Mani pulite". Potrebbero confiscargli tutte le proprieta, anche se nel frattempo sono state girate alla discendenza, e ingabbiare la discendenza in quanto prestanome di attività illecite. Dopo l'interpretazione date dai giudici al caso Mills e Mediaset tutto puo' succedere, perché disperare, un magistrato in Liguria a chiesto la riesumazione del corpo di Tenco dopo 30 anni, abbiate fede lo avremo!
#71 actarus100 (608) - lettore
il 24.01.10 alle ore 12:34 scrive:
Per # 69 ermetere: Un giudice a Berlino in questo clima NON si troverà! Ai magistrati, del Paese non importa nulla, se va a sfascio, per loro tanto meglio, pensano che non sia responsabilità loro ma dei politici e quindi di chi gli ha eletti. La casta dei magistrati, dopo le confessioni di Corrado Carnevale, appare come una casta di raccomandati, dove si privilegiano "note informative" e correnti di appartenenza anziché il merito, per cui non ci dobbiamo meravigliare del livello di incompetenza raggiunto dai singoli, in quanto dare un incarico di responsabilità a un incapace sa dove ci porta. I magistrati cercano visibilità mediatica per poter fare poi carriera politica, dell'amministrazione della giustizia non gli importa nulla. Un tempo non lontano (1960) vigeva il divieto per i membri delle istituzioni, (Magistrati, Militari, Poliziotti, etc), di manifestare pubblicamente le loro idee politiche e di partecipare a manifestazioni, oggi NON più. Non mi sembra che abbiamo progredito!
#70 actarus100 (608) - lettore
il 24.01.10 alle ore 11:39 scrive:
Per #69 ermetere: Mi sono limitato a ripetere quanto detto dal magistrato intervistato. Non sono un giurista, ma é chiaro per tutti che sia nel caso Mills sia nel caso di Mediaset i giudici milanesi hanno "ritenuto" di interpretare la legge in quel senso. E chiaro a tutti che contro Berlusconi le procure, con avallo CSM, hanno dichiarato guerra aperta, e questa non finirà se non con la " morte" di una delle due parti, (Berlusconi ingabbiato o magistrati "castrati" con leggi di riforma della giustizia fatte in parlamento, sempre che Napolitano le firmi). La cosa triste per me, che sono all'estero, e quella di vivere giornalmente questa perdita di credibilità delle nostre istituzioni in quanto Paese, al punto tale che qui é diffusa l'opinione che in Italia si puo' fare di tutto ed il contrario di tutto e soprattutto é un Paese di cui non ci si puo fidare. Per quanto riguarda il "trattorista" vi ricordo che Carnevale é siciliano come lo é Santovito che nel 1980 dirigeva i "servizi".
#69 ermetere (1551) - lettore
il 24.01.10 alle ore 2:18 scrive:
A #46 actarus100: sarò carognino, come si suol dire,ma...Siamo certi che il reato sia prescritto? Per incastrare Mills, si inventarono che la prescrizione decorreva da quando il primo dollaro fu speso, due anni dopo il fatto. Per i Diritti Mediaset han fatto di meglio: La prescrizione decorreva dall'ultimo passaggio dell'ultimo film in tv, ergo oltre 15 anni dopo i fatti. Per estensione, non potremmo farla decorrere da quando ha spmesso di fare l'avvocato, carica rivestita d'ufficio per aver fatto in precedenza il magistrato? Dovrebbe essere stato circa nel 2007,dunque abbiamo almeno altri 7 anni per prcessarlo, sempre vi sia un giudice a Berlino.
73 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine RSS commenti | Cosa sono?
Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
C’è un bel libro di J.C. Ballard che racconta la rivolta della...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Il mondo è in ansia per la Grecia. Non per la sua popolazione, sia...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati