Uno scempio che costa tanto e produce poco

Il parco eolico marino nel golfo di Gela, in Sicilia, è destinato a essere uno dei primi del Mediterraneo. Ma non tutti condividono la scelta

di -
Sebbene il costo dell'energia salga, all'Enel non sanno fare niente di meglio che proporre progetti per parchi eolici. Naturalmente non gli viene in mente che se il costo dell'energia sale è proprio perché insistono a installare parchi eolici (e fotovoltaici). L'Enel è in buona compagnia: le Ferrovie dello Stato, ad esempio, si vantano di installare pannelli FV sui treni. Li chiamano treni fotovoltaici, e poco importa se gli scompartimenti sono nidiate di cimici. Pare che non abbiano denaro per rinnovare le tappezzerie che, indifferentemente dalla classe, sono maleodoranti per lo sporco accumulato in non si sa quanti anni. Per forza che gli manca il denaro: i pannelli FV sono oggetti che andrebbero venduti in gioielleria e, come i gioielli, non hanno alcuna funzione.

Ma torniamo all'Enel e ai suoi parchi eolici. Ne vogliono installare uno al largo della mia Sicilia. Sarebbe, dicono, il primo parco eolico italiano, con 115 torri, alte ciascuna 100 m e con pale di altrettanto diametro, conficcate a 30mdi profondità nel sottosuolo del fondale marino di fronte al bel golfo di Gela: Attila non avrebbe saputo far meglio. Eppure, l'amministratore delegato dell'Enel se ne vanta: «Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra impresa, istituzioni locali e associazioni amiche dell'ambiente», ha sentenziato.

Virtuoso? Mah, è vero che io non sono esperto di virtù, ma nel caso specifico non capisco che c'entri. Associazioni «amiche» dell'ambiente? Ci farebbe piacere conoscerne i nomi: dai nemici mi guardi Iddio che dagli amici mi guardo io. «Collaborazione » tra impresa e istituzioni locali? A questo proposito il Der Spiegel tedesco definì l'eolico «la meglio sovvenzionata distruzione dell'ambiente». Chissà se all' Enel lo sanno, visto che dichiarano di «credere nell'eolico». E atto di fede deve essere, perché se esercitassero la ragione mai si sarebbero imbarcati in tale progetto. O forse poco gl'importa, visto che, alla fine, paghiamo noi utenti. Il progetto costa mezzo miliardo e fornirà energia elettrica «sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 390mila famiglie». Mi chiedo quand'è che la smetteranno - anche all'Enel - di usare la «famiglia» come unità d'energia.

La verità è che quelle 115 torri (fatemelo ripetere: 115) erogheranno meno di un decimo dell' energia che erogherebbe un solo reattore nucleare, costando però solo 4 volte di meno di questo. Edopo che sono state installate, potranno i siciliani evitarsi un impianto nucleare, a carbone o a turbo gas? Purtroppo, no: sapete com'è, quando il vento non soffia... Il dottor Conti si vanta che la produzione Enel è al 30% senza emissioni. Non dice però che l'eolico in Italia incide per meno dell'1% (e il FV per meno dello 0.0001%): quel 30% di Enel, immagino, è tutto idroelettrico. Di cosa avremmo bisogno, allora, per raddrizzare questo nostro povero sistema elettrico nazionale? Nell'immediato, dovremmo aumentare le installazioni di impianti a carbone, e di nuovi elettrodotti in modo da aumentare le importazioni di energia elettrica dalla Francia.

Magari cercando di frenare le speculazioni che, anche su queste importazioni, si stanno perpetrando ai nostri danni: oggi, rispetto a quelli di produzione, i costi all'ingrosso dell'energia elettrica alla Borsa di Parigi sono quadrupli, con immaginabili danni per il nostro Paese (ma questa è un'altra storia, da affrontare un'altra volta). Infine, inutile ripeterlo, bisognerebbe accelerare al massimo l'avvio del nucleare in casa. Ma è necessario, soprattutto - e questo va al primo posto - interrompere ogni sperpero di denaro pubblico su eolico e fotovoltaico.

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

17 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#17 Giorgio Prinzi (496) - lettore
il 20.07.08 alle ore 23:15 scrive:
Pannelli fotovoltaici, turbine a vento, metano biologico e biocarburanti sono realizzazioni strumentali per fare credere alla gente, che soprattutto in Italia non ha dimestichezza con i rudimenti della scienza e con i numeri, che esistono soluzioni diverse dal nucleare. Nel frattempo si continua a consumare idrocarburi, che crescono di prezzo con enormi utili per chi ne ha il controllo, mettendo fuori gioco anche il carbone con la favola dell'effetto serra, una teoria dei primi dell'Ottocento inattendibile alla luce delle reali attuali conoscenze. I biocombustibili sono serviti ai cartelli delle granaglie per fare lievitare i prezzi, trovando sbocco remunerativo e sovvenzionato per le eccedenze. Purtroppo il numero degli ecogrulli che crede a certe fandonie presenta un consistente zoccolo duro. A parità di vento la potenza di un aeromotore è funzione del quadrato del diametro della girante. 10 volte più piccola 100 volte meno potente. La velocità del vento influisce al cubo.
#16 Eurippo (216) - lettore
il 20.07.08 alle ore 23:06 scrive:
Solo ora leggo il commento di "nord" delle ore 13:56. Confermo (perché "so") sia la speranza/necessità di approfondire con tutte le risorse possibili la ricerca CNR cui egli fa riferimento (il Direttore del Dipartimento di Progettazione Molecolare del CNR è uomo accorto, anche se da solo non può fare miracoli) sia l'amarezza per l'immotivata e perniciosa defenestrazione (operata dal Governo Prodi) del precedente Presidente del CNR, colui che - oltretutto - tanto aveva contribuito a quella ricerca strategica, di enorme portata. Ecco, anche in questo consiste la vergogna del nostro Paese. E questo Governo, il Governo di ora., il Governo che "deve" dare fiducia..? Sveglia! O anche per il nucleare dobbiamo aspettarci un decreto del tipo di quello che, per lo smaltimento degli RSU in Campania, "prescrive" la realizzazione di enormi inceneritori e non di impianti basati tecnologie esistenti meno molto dannose e molto meno costose? Cui prodest? Aiuto!
#15 Luigi Morettini (4380) - lettore
il 20.07.08 alle ore 22:15 scrive:
Per fortuna che Pecorario Scanio è stato messo fuori legge: prima dagli elettori e poi dalla magistratura. A proposito qualcuno faccia sapere cosa stanno facendo i magistrati dopo la sua iscrizione sul registro dei cattivi. Egr. Prof. Battaglia, siamo alle solite, si continua a proferire stupidaggini sui giganteschi ed orribili "ventilatori" e sul F.V., ma fa tanto snob, anche se spudoratamente in contrasto sia con quell'ambiente che, a chiacchiere, si tenta maldestramente di difendere, che con il portafoglio. Glielo conferma uno che ha installato un impianto F.V. autonomo solo perchè la GSE, grazie agli incentivi statali, mi pagherà per i prossimi 20 anni l'energia che produrrò a 0,44€ al KW. Ovvio che gli incentivi hanno riguardato un quantitativo di impianti molto limitati, altrimenti lo Stato sarebbe andato fallito se fossero estesi senza limiti. Ecco, qualche imbecille, scambia una promozione propagandistica assai limitata per una rivoluzionaria scoperta energetica. Che fessi!
#14 MARCO 34 (642) - lettore
il 20.07.08 alle ore 19:40 scrive:
Bene, Prof. Battaglia un'altro tassello nello smontaggio dell'illusione eolica e F.V. Proprio ieri sono stato sull'Appennino parmense dove presso una struttura alberghiera (come leggevo in un pannello all'interno del bar)è stata installata sul tetto una superficie di pannelli F.V. di 163 mq e la produzione di energia prodotta è di circa 12000 W nelle migliori condizioni di insolazione. Non mi pare che sia particolarmente significativa considerando che probabilmente essa, per poter far fronte alle proprie esigenze necessita di una maggiore quantità di energia che viene fornita attraverso i cavi elettrici che vi giungono con i normali tralicci
#13 giacomo soleri (7) - lettore
il 20.07.08 alle ore 19:34 scrive:
A quanto pare la Germania, la Spagna e altri paesi che installano fortemente eolico sbagliano - o sono dominati tutti da loschi affaristi che speculano e si arricchiscono? E' forse meglio acquistare sempre più gas e petrolio da arabi e russi - con la relativa dipendenza politica e finanziaria? Certo l'eolico non è LA soluzione ai problemi energetici, ma una delle strade da percorre - con il solare -, la cui principale è indubbiamente il nucleare (come vedete non sono un VERDE sfegatato!) E' una fonte energetica cara, ma non inquinante e senza impatto ambientale rilevante (se guardiamo il lato estetico, allora cominciamo dalle autostrade, condomini ed albeghi lungo il mare ed in montagna, ecc.) da sfruttare per quello che vale, limitatamente alle località adatte. Mentre per il nucleare ci vogliono quanto meno 10-20 anni. Ed è meglio cominciare a fare qualcosa, che continuare a pagare il petrolio a 150 dollari al barile!
17 commenti su  1  2  3  4   pagine RSS commenti | Cosa sono?
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati