Uno studio rivela: «Alla Fiat 270 milioni di aiuti in 3 anni»

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L'affermazione del presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo - «mai preso soldi dallo Stato» - ha innescato fior di polemiche che si sono trascinate anche nel dibattito registrato ieri. Ma un accreditato ufficio studi, quello della Cgia di Mestre, è andato oltre: ha fatto i conti. E il risultato non solo smentisce il presidente della Fiat, ma è bello sonoro: secondo i calcoli, ammontano infatti a 270 milioni di euro i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati ricevuti negli ultimi tre anni dal gruppo torinese. Si tratta, per l'esattezza, di 193 milioni in totale, dal 2006 al 2008, di contributi a fondo perduto per aree depresse o in declino industriale, e di 77 milioni di finanziamenti a fronte di progetti pluriennali in ricerca e innovazione.
Montezemolo, intervistato in serata dal Tg1, ha sfumato dicendo che «la Fiat è attrezzata per un 2010 senza incentivi. Con il governo c'è un dialogo buono, costruttivo, continuo. In particolare con il presidente del Consiglio Berlusconi ci siamo sentiti spesso in questo periodo, lo abbiamo sempre trovato attento ed estremamente disponibile ai problemi della Fiat, così come il ministro Scajola». Quest'ultimo ieri ha confermato che «per Termini Imerese ci sono diverse proposte».
Ieri è stato tranchant il ministro per le Riforme Umberto Bossi: «La Fiat per tanto tempo ha vissuto con gli aiuti dello Stato» ha detto. Un altro ministro leghista, Roberto Calderoli, ha lanciato una proposta: «Chi chiude un impianto renda gli aiuti ricevuti dallo Stato». Dice Calderoli: «Gli aiuti di Stato oggi vietati dall'Europa, sono stati una iattura per l'economia e hanno contributo alla voragine del debito pubblico, ma sono stati anche una sorta di investimento dello Stato nell'impresa privata e una forma di ammortizzatore sociale. Se oggi qualcuno mostra irriconoscenza rispetto all'aiuto ricevuto io dico che si deve intervenire subito perch´ chi vuol chiudere la fabbrica, prima di farlo, renda i soldi avuti dallo Stato».
Critiche alla Fiat da parte sindacale. «C'è sempre stato un rapporto morale forte tra la Fiat e il Paese. Spezzare questo sodalizio è un errore» dice Raffaele Bonanni (Cisl). Per Angeletti (Uil) «se la Fiat non vuole aumentare la capacità produttiva in Italia, si faccia venire un'altra casa automobilistica».
A Termini Imerese permane il clima teso, di protesta e di allerta. Ieri una quarantina di sindaci del comprensorio hanno deciso di sfilare con la fascia tricolore in una fiaccolata che si svolgerà in contemporanea in ogni Comune, alle 18 di venerdì 19 febbraio. I sindaci hanno previsto un'ulteriore iniziativa per il 27 febbraio, quando manifesteranno davanti ai cancelli della Fiat. «L'azienda - dice il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato - tenta di spaccare il fronte dei lavoratori, distinguendo tra vecchi e giovani, pensionabili e no. Noi diciamo che la battaglia è unitaria e comprende tutti».

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COMMENTI

17 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#17 Just (935) - lettore
il 08.02.10 alle ore 0:05 scrive:
#12 ovidio eduardo monaco: Lo dico anc'io da settentrionale informato su quel tragico periodo storico. Putroppo hai ragione! L'ingordigia dei Piemontesi (e degli Inglesi....) ha rovinato l'Italia e soprattutto il bel Regno delle Due Sicilie! Eravate veramente i migliori d'Europa! Spero che prima o poi si possano perlomeno eliminare dalle vie italiane i nomi di questi infami: Garibaldi, Nino Bixio, Cavour, Farini, Cialdini ecc. ecc. ecc. Questo potrebbe essere il primo passo per la ripresa del Sud....
#16 luca9769 (93) - lettore
il 07.02.10 alle ore 22:19 scrive:
ha ragione Montezemolo.... mai presa una lira.... si infatti ha preso gli Euro e mica uno solo.... ANDATE A (COMINCIARE A) LAVORARE !!!!
#15 migpao (2406) - lettore
il 07.02.10 alle ore 18:24 scrive:
attendo con ansia la replica di montezemolo, ma penso che resterà zitto, così farà una miglior figura. in ogni caso non capisco perchè solo il dinosauro fiat sia incapace di qualsiasi benchè minima trasformazione: ricordo che anni fa una industria bresciana leader mondiale nella fabbricazione di mine anti uomo ha cambiato radicalmente la produzione in cuscinetti a sfera, ha pure raddoppiando dipendenti e fatturato. EVIDENTEMENTE ERA GESTITA DA UN INDUSTRIALE VERO E NON DA UN MONTEZEMOLO QUALSIASI.
#14 mezzalunapiena (366) - lettore
il 07.02.10 alle ore 18:10 scrive:
sicuramente montezemolo ha perso una ottima occassione per stare zitto.quantificare i soldi dati alla fiat non credo sia cosa semplice ma credo anche che i vari governi e i sindacati abbiano contribuito a che la fiat ricevesse contributi a fondo perduto(vedi alfa romeo). vedi contributi per 250mln di lire per la panda elettrica, mai vista una.
#13 b.bruno (3976) - lettore
il 07.02.10 alle ore 17:36 scrive:
#12 ovidio eduardo monaco: d'accordissimo: e lo dico da settentrionale: con quella gente ci abbiamo perso tutti: e ci costringono anche a fare festa!
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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