martedì 09 febbraio 2010
 
 INTERNI
venerdì 27 novembre 2009, 13:36

Varese, donna con mani mozzate: arrestato un imbianchino 58enne

Giuseppe Piccolomo tradito da impronte delle scarpe, graffi sul viso e una supertestimone. Era già stato indagato per l'omicidio colposo della moglie

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Varese - Ha 58 anni, fa l'imbianchino, conosceva la vittima e sei anni fa è stato indagato e ha patteggiato una pena per l'omicidio colposo della moglie. Era sceso dall'auto in fiamme salvandosi la vita, mentre la consorte era rimasta all'interno. E' anche un appassionato di Csi e delitti irrisolti Giuseppe Piccolomo, presunto assassino dell’ex tipografa in pensione, Carla Molinari. E sarebbe stato tradito dalle impronte delle scarpe nella casa della vittima e dai graffi sul viso. Forse proprio per la colluttazione potrebbe aver tagliato le mani alla vittima nel timore che sotto le unghie potesse essere rimasto qualche frammento della sua pelle. L'uomo, residente a Ispra,, capelli grigi, giubbotto arancione, è uscito dalla questura di Varese nella serata di ieri ammanettato e coprendosi il volto con un foglio di carta. È stato fatto salire a bordo di un’auto della polizia che è partita a velocità sostenuta verso il carcere cittadino. A incastrarlo la scientifica.

Il supertestimone Spunta una supertestimone nelle indagini che ieri hanno portato al fermo di Pippo Piccolomo, l’imbianchino 58enne di Ispra. Stando alle indiscrezioni di queste ore, una donna mentre si trovava in un bar, sentendo al tg il dettaglio dei mozziconi lasciati qua e là nella villetta degli orrori, s’è ricordata d’averlo visto proprio qualche ora prima del delitto trafficare con un posacenere. Colta da un tremendo dubbio è andata a raccontare il dettaglio agli uomini della mobile diretta da Sebastiano Bartolotta. Cominciò così un attento monitoraggio nei suoi confronti fino a raccogliere quegli elementi "inequivocabili" che, seconbdo gli investigatori, lo inchioderebbero alle sue responsabilità. Portato ieri sera, poco dopo le 19.25 nel carcere dei Miogni di Varese, si attende ora l’udienza di convalida del fermo e l’interrogatorio di garanzia. La svolta decisiva è arrivata ieri notte quando l’uomo è stato portato in Questura ed è stato chiamato un avvocato d’ufficio. Attorno alla mezzanotte era già iscritto sul registro degli indagati. Non pare che finora abbia fatto ammissioni, né si conosce cosa sia stato trovato nella sua abitazione già perquisita ieri notte.

Omicidio premeditato È accusato di omicidio premeditato aggravato da sevizie e crudeltà l’uomo arrestato. Lo ha spiegato il procuratore capo di Varese Maurizio Grigo, in una breve conferenza stampa in cui aveva accanto a sé il questore, Marcello Cardona. Grigo non ha voluto fornire altri particolari, in quanto "ci sono ancora indagini in corso". Né ha voluto dare altre indicazioni sulla persona fermata, che nei prossimi giorni dovrà comparire davanti al gip per l’udienza di convalida del fermo.  

Tradito dalle impronte L'uomo sarebbe stato tradito dall'impronta delle sue scarpe da ginnastica disseminate in tutte le stanze della villetta, tranne che in bagno. Si tratterebbe di calzature piccole, 38/39, lo stesso numero di quelle abitualmente indossate dalla vittima. Le impronte in alcuni punti della casa erano appaiate come fosse stata la conseguenza di un salto. L'uomo le avrebbe lasciate per depistare le indagini. L'assassino, infatti,  avrebbe messo parzialmente in disordine la casa per far credere a una rapina. Altro depistaggio i quattro mozziconi di sigaretta di altrettante marche diverse messe in quattro posaceneri diversi. E l'ex tipografa non fumava.  

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6 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#6 felix69 (35) - lettore
il 27.11.09 alle ore 16:15 scrive:
Beh, tra stranieri allo sbando, furbi vari e questi fatti... abbiamo bisogno di una giustizia vera cioè rapida solo nei procedimenti e niente sconti x buona condotta! Ad alcuni precedenti commmenti riguardo le ronde: chi ha detto che sarebbero da utilizzare solo verso gli immigrati?!? Ci fossero nella mia zona, starei solo più tranquillo: piuttost de nient...
#5 albaba_02 (214) - lettore
il 27.11.09 alle ore 14:37 scrive:
credo che pero' sia importante sapere una cosa: era comunista??
#4 Felix Descobar (9) - lettore
il 27.11.09 alle ore 12:54 scrive:
Concordo con paolodb Facile riempirsi la bocca di demagogia quando la realta quotidiana e´di stranieri disperati allo sbando in un paese per molti versi peggiore dei paesi a cui appartengono gli stessi emigrati!
#3 giovaneuropaunita (124) - lettore
il 27.11.09 alle ore 11:56 scrive:
x #1 fls ha ragione ma le logiche dell'informazione etnica sono altre , lei ha ragione ma cosa vuole la verità e che se fosse stato uno straniero a commettere questo orrendo crimine avremmo avuto mesi di commenti , dibattiti televisi, forze politiche impegnate in ronde e o fiaccolate (ormai sono divenute parte del folclore) e tentativi di linciaggi, invece come avvenuto in altri casi se il reo e "ariano" pardon "italiano" la notizia verrà tolta dalla prima pagina e dimenticata .
#2 paolodb (925) - lettore
il 27.11.09 alle ore 10:55 scrive:
x fls (#1): evidentemente dall'alto della sua superiorità morale ed intellettuale, che definirei di stampo dalemiano, lei considera irrilevante il dato in base a cui percentuali fino al 50-60% dei reati commessi in Italia siano ad opera di stranieri (comunitari o extra). Sfortunatamente noi omuncoli inferiori, che ci ostiniamo a leggere Il Giornale invece di Repubblica, pensiamo invece che sarebbe buona cosa liberarci dai criminali stranieri visto che quelli nostrani non possiamo buttarli fuori. Ne riparliamo magari dopo che sarà successo qualcosa a lei o alla sua famiglia ed avrà meno voglia di fare filosofia d'accatto.
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