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sabato 21 giugno 2008, 09:06

Vaticano: "Bandiere arcobaleno via dalle chiese"

L’agenzia vaticana Fides spiega le origini del vessillo del movimento pacifista: "È legato alla teosofia e al relativismo. Tornate alla croce" e consiglia di eliminarlo dai luoghi sacri: "Usate la croce"

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 Il blog di Andrea Tornielli
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Roma - Perché preti e laici cattolici usano la bandiera arcobaleno come simbolo di pace invece della croce? Non sanno che quella bandiera è collegata alla teosofia e al New Age? È netto e documentato il giudizio contenuto in un articolo pubblicato da «Fides», l’agenzia della Congregazione vaticana per l’evangelizzazione dei popoli diretta da Luca De Mata, nei confronti del vessillo, simbolo del movimento pacifista, appeso anche nelle chiese e da qualche prete pure sull’altare.

«Come mai uomini di Chiesa, laici o chierici che siano - si chiede “Fides” - hanno per tutti questi anni ostentato la bandiera arcobaleno e non la croce, come simbolo di pace? Sarebbe interessante interrogare uno per uno coloro che hanno affisso sugli altari, ingressi e campanili delle chiese lo stendardo arcobaleno». L’agenzia vaticana ipotizza qualche risposta in proposito, vale a dire «la lunga litania degli eventi in cui la Chiesa avrebbe brandito la croce come simbolo di sopraffazione», dalle Crociate alla caccia alle streghe ai roghi di eretici. «Fides» a questo proposito ricorda però che non è il simbolo della croce in quanto tale «ad aver bisogno di essere emendato», quanto piuttosto «gli atteggiamenti degli uomini che, guardando a tale segno, possono ritrovare motivo di conversione». Poi rilancia: «Questi uomini e donne di chiesa sanno qual è l’origine della bandiera della pace? Molti probabilmente no. Altri, pur sapendo, non se ne preoccupano più di tanto».

Le origini della bandiera della pace vanno ricercate, spiega l’agenzia, «nelle teorie teosofiche nate alla fine dell’800. La teosofia (letteralmente “Conoscenza di Dio”) è quel sistema di pensiero che tende alla conoscenza intuitiva del divino». Da sempre presente nella cultura indiana, ha preso la sua moderna versione dalla Società Teosofica, «un movimento mistico, esoterico, spirituale e gnostico fondato nel 1875 da Helena Petrovna Blavatsky, più nota come Madame Blavatsky». Il pensiero della corrente rappresentata dalla bandiera arcobaleno si basa sullo «gnosticismo», sulla «reincarnazione e trasmigrazione dell’anima», sull’esistenza di «maestri segreti» e riconduce al New Age, mentalità che predica la libertà più assoluta e il relativismo, l’idea dell’«uomo divino», il rifiuto della nozione di peccato.

«Fides» spiega che esistono diverse versioni di questa bandiera, una delle quali è riconosciuta ad Aldo Capitini, fondatore del Movimento nonviolento, «che nel 1961 la usò per aprire la prima marcia per la pace Perugia-Assisi», mentre un’altra «segnala che la sua origine risale al racconto biblico dell’Arca di Noè» e dunque sarebbe un simbolo cristiano a tutti gli effetti. In realtà - scrive l’agenzia dopo aver ricordato che è anche il simbolo dei movimenti di liberazione omosessuali - la bandiera rappresenta un’idea secondo la quale «per esempio è possibile mettere sullo stesso piano partiti politici o gruppi culturali che rivendicano, legittimamente, la difesa della dignità della donna, e gruppi, come è accaduto recentemente in Europa, che rivendicano la depenalizzazione dei reati di pedofilia. Si tratta ovviamente di aberrazioni possibili, solo all’interno di una mentalità relativistica come quella che caratterizza le nostre società occidentali».

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18 commenti su 1  2   3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#8 Andrea 68 (562) - lettore
il 21.06.08 alle ore 12:17 scrive:
la croce venne usata anche nelle crociate...
#7 isle (21) - lettore
il 21.06.08 alle ore 11:29 scrive:
La perdita di capacità attrattiva che sta erodendo il Cristianesimo presso coloro che pensano alla fede e non alla politica sta proprio in questa immagine che è venuto progressivamente ad assumere di "pasticcio" ideologico, accondiscendente verso tutte le declinazioni della modernità, filiazioni di idee anticristiane o travisamenti "sociali" del messaggio cristiano. Qui non si tratta di affermare la superiorità antropologica o culturale di una religione sull'altra, ma, appunto, di fede: se io credo nella verità di Cristo, non posso considerare questa mia fede "equivalente" a qualunque altra religione o filosofia. Ciò ovviamente non legittima l'imposizione violenta di questo credo al prossimo, né il disprezzo di chi non crede o crede altro. Posso e debbo, invece, perseverare, con la parola e l'esempio, nei limiti delle mie scarse capacità, a diffondere correttamente la verità in cui credo, senza cedimenti verso gli atteggiamenti in voga per raggiungere il successo politico o mediatico.
#6 crocerossina (7) - lettore
il 21.06.08 alle ore 11:28 scrive:
PIU' VOLTE AVEVO FATTO NOTARE AD ISTITUTI DI SUORE,FORSE LE PIU' INCONSAPEVOLI O PIU' REAZIONARIE,TALI SONO DIVENTATE DA DOPO IL 968,CHE ERA INOPPORTUNO PER RELIGIOSE/I L'ADOTTARE TALE BANDIERA,CHE ERA LA RAPPRESENTANZA DI UN POPOLO DI CERTO NON CONFORME ALL'ORTODOSSIA DELLA CHIESA,MA SEMPRE PICCHE. POI RECLAMAI CON LA SEGRETERIA DI STATO,CON LE SEGRETERIE DEI CARDINALI RUINI,BAGNASCO ED ALTRI, OGGI FINALMENTE LA CHIESA HA PRESO POSIZIONE CI VOLEVA PROPRIO BENEDETTO XVI°. a NOI CRISTIANI ORA NON RESTA CHE ATTENDERE UNA VERA PULITURA DELL'ORDINE ECCLESIASTICO. E' ASSURDO E CONTROPRODUCENTE VEDERE E SENTIRE COMMENTI DI RELIGIOSI"COMUNISTI"QUANDO PROPRIO LA CHIESA DA SEMPRE HA RICEVUTO PEDATE DA TALE REGIME.ED ORA VEDERE EMINENZE,ECCELLENZE ANDARE A BRACCETTO CON I COMUNISTI "CHE SONO E RESTERANNO SEMPRE COMUNISTI"AVERE IL PIEDE IN 2 SCARPE E' VERAMENTE RIVOLTANTE.cARDINALI,VESCOVI,PRETI E SUORE SE CITTADINI ITALIANI DEVONO ATTENERSI ALLE LEGGI E NON PROTEGGERE I DELINQUENTI.
#5 Wolf (5229) - lettore
il 21.06.08 alle ore 11:27 scrive:
Premetto che non sono cristiano, solo un tradizionale agnostico. Detto questo, la chiesa ha ragione, non vedo perché legittimare simboli non cristiani. La croce per la cristianità è pace. Ribadirlo mi sembra normale. Regards.
#4 francescoalfano (8) - lettore
il 21.06.08 alle ore 11:12 scrive:
Sono convinto che dietro al simbolo della bandiera arcobaleno, di cui ne ignoravo la provenienza e la corrente culturale ispiratrice, ci fosse una forte spinta verso un esasperato relativismo di cui una certa chiesa è stata per troppo tempo complice. Mi pare giusto che questo vessillo venga tenuto lontano da autentici simboli di pace come il crocifisso.
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