Veltroni nei guai per la petizione anti Silvio

La raccolta di firme spacca i democratici: Bassolino e Cacciari non aderiscono, la Iervolino loda l’operato del governo. E il leader del Pd si ritrova sempre più isolato nel partito

di -

Roma - Salviamo l’Italia. No, piuttosto salviamo il segretario Walter. Se l’Italia sarà perduta, più concretamente rischiamo di perdere Veltroni, un guaio serio. Chi potrebbe, meglio e più di lui, fare tabula rasa dell’antidiluviana sinistra italiana? Chi riuscirebbe a seppellire in una risata anni e anni di centralismo democratico?

Il loft del Pd brancola nel buio. Il pullman che propone la raccolta di firme anti-Berlusconi macina più chilometri che firme (650mila nel bagagliaio, sostiene l’ufficio stampa). Soprattutto, sta diventando un altro pretesto di contesa del partito girovagante per scarsezza di contenuti (non di mezzi, considerando il prezzo del gasolio). Si dice delle firme nel bagagliaio, ma politica «manet» e firme «volant». Dopo quella del governatore campano, Antonio Bassolino («io con Berlusconi ci collaboro, non gli firmo contro»), vola via quella del sindaco torinese Chiamparino. Il governatore piemontese Mercedes Bresso firma «soltanto per militanza», il sindaco veneziano Massimo Cacciari fa marameo. «Al di là del fatto che nemmeno io firmerò - dichiara -, perché sono il sindaco di Venezia e non il segretario del Pd della mia città, mi sembra un’iniziativa sballata». Peggio ancora Cacciari considera il segretario: «insufficiente», visti i sondaggi, il partito sradicato e senza strategia.

L’esempio bassoliniano fa proseliti, dunque. Allarga ancora le voragini nelle quali annega il Pd. Tanto da far venire ancora allo scoperto la ritrita rivalità tra Veltroni e D’Alema, che di Bassolino è, per così dire, socio di maggioranza. Walter trattiene l’irritazione: «Bassolino? Ognuno fa ciò che la sua coscienza gli dice», fa allargando le braccia. A chi nota come la coscienza di Bassolino, buona o cattiva che sia, sia riposta nei precordi dalemiani, risponde con mitezza lo stesso D’Alema: «Sospetto da imbecilli, non è che se io non faccio una cosa la faccio fare a Bassolino... Sono stato tra i primi firmatari della petizione e, avendola firmata, la sostengo. Ogni altra illazione è infondata». Troppa grazia, don Antonio (Bassolino). Troppa «excusatio» (non petita).

Che i nervi siano a fior di pelle è evidente. Che l’iniziativa sia un flop pericoloso anche per il segretario, pure. Sembra ormai una conta tra amici e nemici di Walter, così da attirare anche adesioni di facciata. Significativo il caso del sindaco di Napoli, Rosetta Russo Iervolino, arrivata all’ossimoro della sincerità: «Sono una donna di partito fiera di esserlo e firmerò la petizione. Anche se il premier Berlusconi, una persona gentile e simpaticissima, ha riservato a Napoli un’attenzione molto superiore a quella degli esecutivi che lo hanno preceduto, Prodi compreso». Allora perché firma? Per disciplina di partito, dice. Chiaramente spiegando di «non poter non cogliere la differenza politico-istituzionale: come sindaco sono tenuta a collaborare, come politico lo combatto».

Stessa lineare logica del luogotenente veltroniano, Goffredo Bettini, quando rompe il fair-play veltroniano per scagliarsi su Bassolino: «Ha il dovere di collaborare con il governo, ma anche il dovere di contrastare le scelte dannose del governo». O della post-fassiniana Marina Sereni, quando adombra ironia staliniana: «Leggo che il presidente della Campania chiede a gran voce il congresso anticipato del Pd e dice che non firmerà la petizione.... Buon per lui che ha sempre le idee chiare, sa sempre da che parte stare e che ha dimostrato in tutti questi anni di saper costruire un gran partito di popolo, radicato, di massa, senza macchia e senza paura». O, ancora, dell’anti-Bassolino conclamato, il veltroniano Nicolais, che reclama la scelta di campo del governatore.

Faide cimiteriali post-diessine delle quali allegramente gongola il teo-dem Beppe Fioroni: «Come mai D’Alema e Bersani, entrambi amici di Bassolino, non prendono le distanze?», si chiede. Roba per stomaci forti, che gli amanti dello splatter potranno godersi indifferentemente in tv su Red (dalemiana) o You-dem (veltroniana). Entrambe, come scrive la «Jena» sulla Stampa, tese verso «la sfida all’ultimo telespettatore: mezzo per uno».

Ingrandisci immagine

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

47 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#47 paoladigenova (1831) - lettore
il 07.08.08 alle ore 1:18 scrive:
Uolter incomincia a diventarmi simpatico: tutto quello che fa aumenta il gradimento del PdL da parte della gente, continua a fare scelte ridicole e quel che è peggio (per lui) suicide, perde non solo credibilità ma anche i consensi dei suoi (vedi il Goffredo Bettini ai più ignoto ma considerato il buon Genio amicissimo e consigliere del povero Veltroni) con questo caldo gira di nuovo in pulmann a raccattare firme e con il prezzo del carburante non so quanto gli costeranno, non contento di copiare Obama ci aggiunge anche d'Alema con la TV, va in vacanza e come ciliegina sulla torta gli svaligiano la casa al mare! Uolter, mentre giri per le costose firme fai un giro anche in quache Santuario, Lassù non si formalizzano con i comunisti sfigati, magari un po' (ma solo un po') di jella te la tolgono.
#46 illy (206) - lettore
il 07.08.08 alle ore 0:31 scrive:
Ma 'sta gente, ha finito di andare avanti e indietro per l'Italia in pulman con i nostri soldi? Sarebbe poi ora di finirla. Perchè non si prende una bicicletta e comincia a pedalare? considerando "mens sana in corpore sano" magari riuscirebbe a "pensare" e, forse, anche a capire che l'Italia, se la si lascia in pace, si salva da sola. Non ha bisogno di lui e di tutta la sua marmaglia. Che noia che sta diventando. La banalità fatta persona. Nel Paese del Bel Canto il "salvatore", a mo' di navigatore satellitare sul pulman, ci mancava.
#45 papimax2307 (594) - lettore
il 07.08.08 alle ore 0:04 scrive:
Come si voleva dimostrare se c'erano dubbi i sinistri hanno il paraocchi, e come i preti il voto dell'obbedienza, meglio dei C.C. che qualche volta contestano gli ordini ricevuti.
#44 edo1969 (176) - lettore
il 06.08.08 alle ore 22:03 scrive:
Egr. climb, certo che ti sei perso qualcosa. Ti sei perso il Berlusca che raccoglieva firme contro il governo Prodi. Era il 13 novembre 2007, un millennio fa.
#43 gis (77) - lettore
il 06.08.08 alle ore 21:39 scrive:
Caro "Uolter", ognuno ha i Bossi che si merita.
47 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine RSS commenti | Cosa sono?
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati