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lunedì 24 novembre 2008, 11:58

Venerdì sciopero dei ferrovieri dalla 9 alle 17

I ferrovieri protestano contro il licenziamento di un macchinista, Dante De Angelis, che nei mesi scorsi aveva rilasciato alla stampa delle dichiarazioni sulla sicurezza dei treni dopo gli incidenti che avevano coinvolto alcuni Eurostar

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Milano - Nuovi disagi per chi viaggia in treno. E' stato confermato, infatti, lo sciopero dalle ore 9 alle ore 17 del 28 novembre prossimo. Il motivo dell'agitazione è la protesta contro il licenziamento - considerato ingiusto - di un macchinista, Dante De Angelis, allontanato per aver rilasciato delle dichiarazioni sugli incidenti accaduti ai treni Eurostar nei mesi precedenti.

Difesa della libertà sindacale Licenziamento che, lamenta l'assemblea nazionale dei ferrovieri, "rappresenta un inaccettabile attacco alle libertà sindacali, alla sicurezza del lavoro e ai diritti costituzionali, utilizzato anche come arma di ricatto durante la delicatissima trattativa in corso sulla riduzione di tutto il personale Fs e sul peggioramento oggettivo delle nostre condizioni di vita e di lavoro (manutenzione, equipaggio dei treni e agente solo, stazioni, reintroduzione del pedale a uomo morto, ecc.)".

Contro le precettazioni di Matteoli "Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, con due precettazioni del tutto pretestuose ci ha già costretto - prosegue la nota - per ben due volte (il 26-9-08 e il 29-10-08) a rinviare lo sciopero contro questo provvedimento, nonostante fosse stato sempre proclamato nel pieno rispetto di tutte le regole. Ma, sempre nel rispetto delle regole, abbiamo differito ancora lo sciopero al 28-11-08 per il reintegro immediato del nostro compagno di lavoro ingiustamente licenziato. Auspichiamo, per il prossimo futuro, un ministro meno accondiscendente alle deprecabili scelte del gruppo Fs e di maggior garanzia istituzionale nel rispetto delle leggi e della Costituzione, anche nei confronti dei lavoratori".

19 commenti su  1  2  3  4   pagine dal più vecchio | dal più recente
#19 spalella (2894) - lettore
il 24.11.08 alle ore 19:00 scrive:
Ragioniamoci sù.....Un dipendente delle FS, sindacalista mi sembra, fà dichiarazioni negative sulla qualità dell'azienda che gli paga lo stipendio, e viene licenziato. Non basta che in Italia ci sia una legislazione del lavoro, una magistratura (niente di chè, ma c'è) e uno stato di diritto, ma i dipendenti FS fanno pesare sui cittadini, che pagano loro lo stipendio, una protesta illegittima (per i motivi già detti) che provocherà disagi a persone che lavorano davvero......Stiamo nella stessa casistica dei dipendenti Alitalia, anch'essi statali, ancora per poco.
#18 marco piccardi (859) - lettore
il 24.11.08 alle ore 18:13 scrive:
ma e' mai possibile che non vi sia uno strumento piu' adatto per far conoscere le proprie ragioni se non lo sciopero? Puo' darsi che i sindacati ed il macchinista licenziato abbiano ragioni da vendere (estremizzo...), ma perche' ci devono andar di mezzo i cittadini? qualsiasi cosa succede: sciopero ! cosi' cari miei signori sindacalisti stufate la gente , l'avete capito oppure no?
#17 migpao (1738) - lettore
il 24.11.08 alle ore 17:27 scrive:
caro #11 Antonio63, mi fa piacere che tu abbia fatto una bella risata, era questo lo scopo del commento, ma purtroppo le nostre sono risate "amare", e lo sono ancor di più per un mio collega (privo di patente per gravi problemi visivi) che ogni giorno si fa 50+50 km in treno per andare a lavorare: NO TRENO = NO LAVORO = NO PAGA !! per quanto riguarda il macchinista De Angelis ritengo che il licenziamento SIA STATO GIUSTO perchè la differenza tra la DENUNCIA E LA CALUNNIA è che la prima la si produce alla Procura della Repubblica, la seconda al "bar dello sport"...
#16 mariflò (43) - lettore
il 24.11.08 alle ore 17:18 scrive:
La sicurezza è una cosa seria perché ne va dell'incolumità e della vita delle persone siano esse personale viaggiante o passeggeri. Se esiste veramente una situazione grave sulla sicurezza, perché i sindacati non la denunciano (magari anche alla Magistratura) invece di lasciare l'onere ad un lavoratore che di fronte all'Azienda è più vulnerabile? E se è vero quello che ha denunciato, perché l'Azienda non si rimbocca le maniche e provvede (sempre che la cosa sia così grave). Il licenziamento del macchinista (se è tutto vero quello che ha dichiarato) è una cosa assurda ed estremamente ingiusta, nessun giudice potrà avallare tale decisione, quindi perché i sindacati non si danno da fare per tutelare e difendere nelle sedi opportune il lavoratore, invece di coinvolgere per l'ennesima volta tutti gli incolpevoli utenti? Non sanno fare altro che dichiarare scioperi? Ormai ne hanno talmente abusato che la gente è stufa e coltiva sentimenti di avversione per chi sciopera e non di solidarietà.
#15 einar (57) - lettore
il 24.11.08 alle ore 16:43 scrive:
Mi permetto di far notare l'assurdita' della cosa. Un macchinista denuncia carenze di sicurezza (che causerebbero problemi gravi alle persone, tra cui i viaggiatori), e viene licenziato. Per protesta le Ferrovie organizzano... uno sciopero. Chi va a danneggiare lo sciopero? I viaggiatori, non certo Trenitalia. Quindi, per protestare contro il tentato silenziamento di una voce che denunciava problemi che avrebbero causato danni ai viaggiatori, si causa un danno al viaggiatore. Perche' invece i sindacati, se sono convinti, non mettono in piedi un fondo per spese legali e similari a favore della persona licenziata e non promuovono indagini interne e/o denunce alla magistratura? Sarebbe piu' utile.
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