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giovedì 25 settembre 2008, 09:08

Venezia, 580mila euro per fare la guardia al ponte di Calatrava

I guai per l’opera progettata da Calatrava non finiscono mai: vigili armati per evitare danneggiamenti da parte dei teppisti. Ed è subito polemica

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Scorta armata a protezione del ponte di Calatrava. Il «capolavoro architettonico» del «celebre progettista» spagnolo alla stregua di un sito militare o di un obiettivo sensibile: roba delicata, talmente a rischio da dover (eventualmente) mettere mano alla pistola. A difesa del ponte ci sono, 24 ore su 24, ben dieci agenti di polizia municipale dislocati su quattro turni (mattina, pomeriggio, sera e notte) che costano al Comune di Venezia almeno 1.570 euro al giorno.
I conti li ha fatti il Gazzettino, che ieri ha pubblicato la notizia in prima pagina, aprendo sull’argomento ponte di Calatrava l’ennesimo fronte polemico. Del resto, attorno alla super passerella hi-tech che collega piazzale Roma e la stazione ferroviaria, ormai da tempo prolifera un’ampia letteratura tragicomica: dal sistema di illuminazione così tecnologico da far ruzzolare i pedoni, alla statica «ballerina» dell’intera struttura; dai gradini di vetro così moderni dal risultare invisibili, alla difficoltà di pulire alcune parti della struttura a causa della loro estrema fragilità. Per non parlare dei costi lievitati a dismisura, dell’inaugurazione rinviata, delle proteste dei disabili per la presenza delle barriere architettonica, ecc.
Ma torniamo ai vigili su cui grava la grande responsabilità di non far danneggiare un ponte costato 12 milioni e mezzo di euro. Un bene da tutelare a ogni costo. E il «costo» non è certo indifferente per il serenissimo contribuente: «La mattina ci sono due agenti, il pomeriggio altrettanti, la sera sono in tre, così come la notte - spiega il dettagliato servizio del Gazzettino -. Totale: dieci agenti impiegati a turno ogni giorno solo sul ponte, la maggioranza dei quali armati, che costano circa 1.570 euro al giorno. Questa, almeno, è la cifra che risulta in base ai minimi salariali e alle indennità di lavoro serale e notturno». Calcolatrice alla mano, un mese di vigilanza costerà 48mila euro e un anno addirittura 580mila.
Ma l’idea non è affatto piaciuta né al comandante dei vigili urbani né all’assessore alla Polizia municipale che hanno parlato chiaro: «La vigilanza deve finire rapidamente perché distoglie parte del personale da compiti istituzionali, a cominciare dalla repressione del commercio abusivo. Anzi, abbiamo già chiesto di prendere dei vigilantes privati. Nei prossimi giorni arriveranno i preventivi di spesa da parte di alcune aziende della zona».
Sulla stessa linea anche i sindacati. «Troviamo inammissibile - dicono alla segreteria provinciale della Cisl veneziana - che ci siano dei vigili impiegati giorno e notte a guardare un ponte. È un'occupazione oltre che inutile anche dequalificante per chi la pratica. Significa togliere ogni giorno dieci persone dal territorio dove tra l'altro ci sarebbe molto bisogno di unità di supporto. Auspichiamo che questa cosa finisca al più presto, anche perché il ponte non può essere sorvegliato all'infinito».
Lo scorso 18 settembre alla cena con il presidente della Repubblica ha partecipato anche l’architetto spagnolo Santiago Calatrava, amico personale di Napolitano. Su proposta del sindaco Cacciari, tutti i commensali hanno dedicato un brindisi al ponte intitolato alla Costituzione. Il quarto ponte sul Canal Grande, molto apprezzato dal capo dello Stato che lo ha visitato nel pomeriggio, avrebbe dovuto essere inaugurato lo stesso 18 settembre, ma le polemiche sulla lievitazione dei costi e dei tempi hanno spinto il Comune ad annullare la cerimonia preferendo un’apertura «in sordina».
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29 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#29 joe42 (15) - lettore
il 25.09.08 alle ore 19:47 scrive:
per gianmariax. Primo si parlando di una terza persona si dice lei e non lui..... e poi gli studi sono di archettettura e non archettettonici.... quindi lasci a lei ed agli altri che ci leggono che è l'asino Sotto il ponte di Calatrava si vada ad impiccare lei , il filosofo e gli altri della vs conmbricola.Vada sputare sentenze altrove per favore Per quanto riguara questo ponte si vada AD INFROMARE IN loco a Venezia e vedra quanti cittadini le confermeranno l'inutilita, la pericolosita di questo ponte, poi riflettendo bene non vedo perche devo spendere il mion tempo con uno come lei (ripeto lei e non lui?)
#28 joe42 (15) - lettore
il 25.09.08 alle ore 19:43 scrive:
Per robelselz il ponte inaugurato nel 1934 è il ponte dell'accademia in legno......inaugurato sotto il fascismo Il ponte degli Scalzi in pietra fu restaurato sotto il dominio austroungarico tanto per la precisione
#27 gianmariax (1998) - lettore
il 25.09.08 alle ore 18:33 scrive:
Il sig. joe42 dovrebbe anche abbassare i toni...primo perchè io non le ho dato dell'asino...secondo perchè questo è uno spazio pubblico e io sto dove voglio (e a differenza di lui per farmi un'idea leggo anche le cose chescrivono quelli che non la pensano come me e quindi penso di formarmi anche un'idea delle cose con una visione più ampia). Detto questo...non ho studi architettonici alle spalle...ciò non toglie che possa comunque esprime un mio giudizio su ciò che (secondo me) è bello oppure no. Detto questo per me può anche andarsi ad impiccare sotto il ponte di Calatrava.
#26 canadien (1435) - lettore
il 25.09.08 alle ore 18:15 scrive:
Se l'ICI, della cui scomparsa i comuni si lamentano ogni giorno, serviva per queste iniziative supercostose e poco fruibili dai cittadini, bene ha fatto il governo a cancellarla. Il federalismo fiscale poi dovrebbe mettere fine allo sperpero dell amministrazioni locali di denari raccolti dalle tasche dei propri cittadini. E` una balla colossale che i comuni non siano in grado di erogare servizi alla cittadinanza se incassano di meno: inizino a tagliare le spese per consulenze, architetti alla moda, amici, viaggi di studio, speudo iniziative culturali, discutibili performanes artistiche etc. e vedranno che i soldi per erogare i servizi sono sufficienti. Provate a spulciare il bilancio del vostro comune e ne vedrete delle belle !
#25 triestino (91) - lettore
il 25.09.08 alle ore 17:56 scrive:
Il Comune batte sempre cassa, dice che non ha i fondi. Domandate ad un altro Comune come spenderebbe le decine di milioni di euro che Venezia "succhia" ai pullman per l'ingresso nel territorio comunale (leggi "tangente")
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