Venezia, 580mila euro per fare la guardia al ponte di Calatrava

I guai per l’opera progettata da Calatrava non finiscono mai: vigili armati per evitare danneggiamenti da parte dei teppisti. Ed è subito polemica

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Scorta armata a protezione del ponte di Calatrava. Il «capolavoro architettonico» del «celebre progettista» spagnolo alla stregua di un sito militare o di un obiettivo sensibile: roba delicata, talmente a rischio da dover (eventualmente) mettere mano alla pistola. A difesa del ponte ci sono, 24 ore su 24, ben dieci agenti di polizia municipale dislocati su quattro turni (mattina, pomeriggio, sera e notte) che costano al Comune di Venezia almeno 1.570 euro al giorno.
I conti li ha fatti il Gazzettino, che ieri ha pubblicato la notizia in prima pagina, aprendo sull’argomento ponte di Calatrava l’ennesimo fronte polemico. Del resto, attorno alla super passerella hi-tech che collega piazzale Roma e la stazione ferroviaria, ormai da tempo prolifera un’ampia letteratura tragicomica: dal sistema di illuminazione così tecnologico da far ruzzolare i pedoni, alla statica «ballerina» dell’intera struttura; dai gradini di vetro così moderni dal risultare invisibili, alla difficoltà di pulire alcune parti della struttura a causa della loro estrema fragilità. Per non parlare dei costi lievitati a dismisura, dell’inaugurazione rinviata, delle proteste dei disabili per la presenza delle barriere architettonica, ecc.
Ma torniamo ai vigili su cui grava la grande responsabilità di non far danneggiare un ponte costato 12 milioni e mezzo di euro. Un bene da tutelare a ogni costo. E il «costo» non è certo indifferente per il serenissimo contribuente: «La mattina ci sono due agenti, il pomeriggio altrettanti, la sera sono in tre, così come la notte - spiega il dettagliato servizio del Gazzettino -. Totale: dieci agenti impiegati a turno ogni giorno solo sul ponte, la maggioranza dei quali armati, che costano circa 1.570 euro al giorno. Questa, almeno, è la cifra che risulta in base ai minimi salariali e alle indennità di lavoro serale e notturno». Calcolatrice alla mano, un mese di vigilanza costerà 48mila euro e un anno addirittura 580mila.
Ma l’idea non è affatto piaciuta né al comandante dei vigili urbani né all’assessore alla Polizia municipale che hanno parlato chiaro: «La vigilanza deve finire rapidamente perché distoglie parte del personale da compiti istituzionali, a cominciare dalla repressione del commercio abusivo. Anzi, abbiamo già chiesto di prendere dei vigilantes privati. Nei prossimi giorni arriveranno i preventivi di spesa da parte di alcune aziende della zona».
Sulla stessa linea anche i sindacati. «Troviamo inammissibile - dicono alla segreteria provinciale della Cisl veneziana - che ci siano dei vigili impiegati giorno e notte a guardare un ponte. È un'occupazione oltre che inutile anche dequalificante per chi la pratica. Significa togliere ogni giorno dieci persone dal territorio dove tra l'altro ci sarebbe molto bisogno di unità di supporto. Auspichiamo che questa cosa finisca al più presto, anche perché il ponte non può essere sorvegliato all'infinito».
Lo scorso 18 settembre alla cena con il presidente della Repubblica ha partecipato anche l’architetto spagnolo Santiago Calatrava, amico personale di Napolitano. Su proposta del sindaco Cacciari, tutti i commensali hanno dedicato un brindisi al ponte intitolato alla Costituzione. Il quarto ponte sul Canal Grande, molto apprezzato dal capo dello Stato che lo ha visitato nel pomeriggio, avrebbe dovuto essere inaugurato lo stesso 18 settembre, ma le polemiche sulla lievitazione dei costi e dei tempi hanno spinto il Comune ad annullare la cerimonia preferendo un’apertura «in sordina».
Fino al 1850, il Canal Grande era oltrepassato solamente dal ponte di Rialto: nel giro di dieci anni gli austriaci realizzarono due ponti in ferro, uno davanti alle Gallerie dell’Accademia e uno di fronte alla stazione ferroviaria, che tra il 1934 e il 1938 vennero sostituiti rispettivamente dal ponte provvisorio in legno all’Accademia e dal ponte degli Scalzi. Nel 1997 l’amministrazione comunale incaricò l’architetto spagnolo Calatrava di progettare un quarto ponte.
La scelta di Calatrava è stata mirata, essendo autore di ponti famosi, come ad esempio il Puente de la Mujer di Buenos Aires, il Puente del Alamillo sul Guadalquivir e l’Oberbaumbrücke di Berlino.
«Un progetto squisitamente moderno - ha osservato il quotidiano inglese The Independent -, ma che stilisticamente non fa a pugni con lo scenario, aiutato dal fatto di essere costruito in vetro e marmo dell’Istria, il materiale più usato a Venezia».
I veneziani lo ignoravano, ma saranno felici di adeguarsi.
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COMMENTI

29 commenti su 1  2   3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#19 joe42 (15) - lettore
il 25.09.08 alle ore 14:36 scrive:
caro gianmariax75, se questo lo considera un giornaletto non lo legga e vada , come ha sempre fatto, a leggere l'unita.repubblica e o manifesto. Quindi ci lasci in pace. 1°) questo ponte è inutile vada a Venezia e vedra che dopo 100 metri esiste un ponte che risale a circa 300 anni in pietra........ 2°)spero che sia lei che il filosofo adoperi questo nuovo ponte in una giornata di caligo(nebbia e/o ghiaccio) e vedra come è sicuro sto ponte 3°) i poratori di handicap cosa dovranno fare???? attendere la nuova telecabina(altri soldi sprecati) Venezia non è ne Cortina ne Courmayeur 4°) quali studi di archittettura ha fatto gentile signore ????? 5°) parli con in Veneziani veri e vedra cosa ne pensano 6°) dalle mie parti si dice che lavar la testa all'asino si prde la fatica ed il sapone Prima di scrivere veda di collegare il cervello oppure vada a scrivere sulla Italpravda o giornali simili Saluti
#18 AnnoUno (807) - lettore
il 25.09.08 alle ore 14:31 scrive:
Di recente sono tornato a Venezia e ho voluto dare un'occhiata a questa meraviglia del terzo millennio: una delusione! Sono certo che a distanza di pochi mesi non ne ricorderò alcun particolare, altro che opera d'arte. Sapere, poi, che è costato più di 12 milioni di euro e che la sua sorveglianza ne costa mezzo milione all'anno..mi fa rabbrividire. Al di là della boutade che se la sorveglianza la fanno i vigli si tratta di lavoro infimo e dequalificante mentre se la si affida ai privati tornerebbe ad essere un compito di estrema importanza e civiltà, lo spreco di denaro pubblico (in ambo i casi) è imbarazzante. E poi, se per questo ponticello sono necessari 10 vigili, quanti ne vengono schierati per i VERI monumenti?
#17 vicobarone (134) - lettore
il 25.09.08 alle ore 14:20 scrive:
Veneziani di Venezia: organizzatevi per la vigilanza volontaria notturna del ponte.così risparmiate sta spesa pazza, in attesa della prossima trovata amministrativa i migliori auguri.
#16 Dario40 (5824) - lettore
il 25.09.08 alle ore 13:27 scrive:
ennesima prova di come gli amministratori pubblici sprecano i soldi dei cittadini . Ma il filosofo Cacciari, prestato alla politica dai suoi amici sinistri, non poteva, unitamente ai suoi ultra pagati tecnici, fare uin esame serio e approfondito a 360 gradi prima di approvare e commissionare l'opera ? Non solo è già stato accertato che è un mezzo flop, tanto è vero che l'inaugurazione del ponte Cacciari l'ha dovuta fare di notte, adesso dovrà essere guardata a vista giorno e notte da guardie armate. Magistratura e Corte dei Conti cosa aspettano ad intervenire e a chiedere alla giunta di Venezia e ai suoi tecnici il doveroso risarcimento dei danni ? O è vietato guardare in certe direzioni ? E Cacciari con tutti quelli che hanno approvato il progetto, cosa aspettano a dimettersi ? O non hanno più un briciolo di dignità ?
#15 gianmariax (1998) - lettore
il 25.09.08 alle ore 13:22 scrive:
Non sapevo che i lettori di questo giornaletto fossero pure depositari del senso del "bello" e gradevole alla vista è ciò che piace a loro mentre tutto il resto è brutto. La prossima volta che cambio arredamento in casa sarà mia premura contattarvi per consigli in merito. C'è anche da dire che se viviamo in un paese di vandali...è sicuramente colpa del sindaco Cacciari. Scandalosa rimane comunque la questione dell'intransitabilità da parte di persone in carrozzina...
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