VIETATO PREGARE (SOLO AI CRISTIANI)

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La Fifa, cioè il governo mondiale del calcio, ha inviato un «ammonimento» ufficiale alla Federazione brasiliana i cui calciatori, al termine della finale vittoriosa nella recente Confederations Cup in Sudafrica, hanno ringraziato Dio con una preghiera collettiva in mezzo al campo. Una preghiera esplicitamente cristiana, com’ovvio, vista la fede comune in Brasile. La Fifa censura: la religione deve stare alla larga dal calcio.
Non ci sembra una notizia di poco conto. Tuttavia, su giornali e tv ha trovato scarsissimo rilievo. Ci sbaglieremo, ma ieri l’abbiamo vista solo sul Corriere della Sera e su Repubblica. L’articolo del Corriere era ineccepibile. Quello di Repubblica, invece, ci ha fatti sobbalzare sulla seggiola. L’autore, infatti, subito dopo aver descritto il rito messo in scena dai calciatori brasiliani, e dopo aver rimarcato che molti indossavano «magliette alla Kakà (“I belong to Jesus”, appartengo a Gesù)», commenta: «Fosse stata una preghiera islamica, è il caso di dirlo, apriti cielo. Invece la faccenda è passata quasi sotto silenzio, almeno da noi».
Davvero stupefacente lo stravolgimento dei fatti e della realtà. Qui, è il caso di dirlo, è accaduto esattamente il contrario di quel che fa intendere Repubblica. Il cielo si è aperto proprio contro la preghiera cristiana dei brasiliani; mentre nessuno, tantomeno la Fifa, ha detto bah per una manifestazione altrettanto plateale, e anch’essa trasmessa in mondovisione, di pochi giorni prima. E cioè la preghiera islamica dei calciatori egiziani i quali, subito dopo la partita vinta contro l’Italia, hanno pregato in mezzo al campo tutti quanti rivolti alla Mecca, secondo tradizione. Repubblica vuol farci credere che - nonostante l’ammonimento della Fifa - la preghiera cristiana dei brasiliani è passata «sotto silenzio», mentre un’ipotetica preghiera islamica (...)

COMMENTI

48 commenti su 1  2  3  4   5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#28 aldrus (384) - lettore
il 05.07.09 alle ore 13:28 scrive:
Il quotidiano La Repubblica è un giornale italiano? Dalle cose che pubblica mi sembra straniero,βάρβαρος,come dicevano gli antichi greci. Se così fosse non avrebbe diritto ai contributi statali.
#27 vittorio.musumeci (193) - lettore
il 05.07.09 alle ore 13:04 scrive:
Certo che il quotidiano Repubblica stà toccando veramente il fondo. Mi sembra impossibile che ci sia ancora qualcuno che lo compra. Ma veramente pensano che il popolo italiano sia una massa di imbecilli da credere a quello che scrivono. Vergognatevi.
#26 nontelomandoadiretelodico (88) - lettore
il 05.07.09 alle ore 13:00 scrive:
miserabili, ipocriti, vuoti di ogni valore disonesti dentro e fuori, ferocemente incazzati nel non avere nessun potere pubblico, e nell'intento di perseguirlo e ottenerlo si rendono disponibili ad essere più falsi di una tomba vuota,.........meno male che la maggioranza deli italiani li a riconosciuti e catalogati..........sono ammirevoli solo nel loro pervicace autodistruttivo ininterrotto e perdente comportamento. non riescono a capire buon per noi che la gente li vede, li sente, e li giudica.....male !, grazie a GESU' GRANDE, L' ALFA e L' OMEGA IL MISERICORDIOSO, e AMORE perfetto.
#25 Luigi Morettini (4380) - lettore
il 05.07.09 alle ore 12:46 scrive:
Il comitato di redazione de "La Repubblica Islamica", come da tempo si caratterizza quel vergognoso giornale, ogni giorno di più assume le stesse caratteristiche degli Ayatollah. Seduti accovacciati e con lo sguardo rivolto all'effige di barbapapà Scalfari che li sovrasta, scrivono le deliranti interpretazioni della loro sconvolgente religione. Da veri sudditi fedeli ed osannanti per l'indiscusso profeta Scalfari, incuranti del ridicolo di cui si coprono, provano a diffondere il verbo di Maometto. Se ne incontrate qualcuno offritegli una salciccia. Lo farete felice.
#24 oroverde (917) - lettore
il 05.07.09 alle ore 11:55 scrive:
Esimio dott. Brambilla, apprezzo e condivido quanto da Lei così autorevolmente esposto. Non mi turba più di tanto il fatto che repubblica l'abbia messa in quei termini...loro son così:autolesionisti fino all'osso, e poi il bravo redattore s'è trovato di fronte un problema di etica, mica di escort! ( in quelle sono molto più bravi). Ciò che invece sto pensando in questo momento è se mons. Pompili ( o qualcosa del genere), alto prelato di Santa Romana Chiesa, sia lettore di repubblica o de Il Giornale: perchè il meschino sarebbe costretto, se lettore de Il Giornale, a rivedere certe sue posizioni in fatto di tolleranza, di esterofobia,di accettazione degli altri e dell'altrui fede.....aspettiamo comunque, anche per queste cose gli "errata corrige" di padre Lombardo.......
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