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venerdì 21 novembre 2008, 15:38

Vigilanza Rai, Villari: "Sono sereno, non mollo"

Nonostante gli inviti pressanti a dimettersi Riccardo Villari prosegue a testa bassa: "Credo che l’unica scelta responsabile per il ruolo che ricopro sia la consegna del silenzio". L'avrebbero sentito dire: "Un vero democristiano non si dimette mai". Zavoli: "Le questioni personali contano pochissimo"

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Roma - Prosegue il tormentone sulla Vigilanza Rai. Riccardo Villari non abbandona la trincea, deciso a restare al suo posto nonostante tutti lo invitino a farsi da parte. "Sono sereno vado avanti a lavorare e credo che in questo momento l’unica scelta responsabile per il ruolo che ricopro è la consegna del silenzio". Così il presidente della commissione Vigilanza ha risposto al pressing dei giornalisti che lo hanno intercettato nel cortile interno della Camera dei deputati. Con fare garbato ma fermo "penso - ha detto - che ogni giorno ha la sua pena", riferendosi agli appuntamenti previsti per la prossima settimana.

"Continuo a lavorare" Villari preferisce non commentare gli appelli rivolti ieri dai presidenti delle Camere per le sue dimissioni. Incontrando i giornalisti a Montecitorio, Villari ha spiegato: "Continuo a lavorare, ho già preparato una bozza di regolamento per le elezioni in Abruzzo che ho inviato ai capigruppo e ho anche sentito il direttore generale della Rai". 

Niente convocazione Non c’è una convocazione della commissione parlamentare di Vigilanza per la prossima settimana. Villari ha anche spiegato che sul regolamento per la "par condicio" per le elezioni in Abruzzo si sta coordinando con la Rai. "Ho sentito il direttore generale Claudio Cappon che mi ha sottolineato il fatto che l’azienda si è ’autotutelatà approvando un regolamento sulla base di norme precedenti della Vigilanza. Io comunque ho presentato una bozza di regolamento ai capigruppo e attendo osservazioni". 

Zavoli: "La questione personale conta pochissimo" Il candidato alla presidenza della Vigilanza Rai al posto di Villari, Sergio Zavoli, sceglie la strada del silenzio. "Veramente non me la sento di parlare fino a quando non si è risolto questo problema perché mi pare di cacciarmi dentro un grande pettegolezzo, una storia che discredita la politica. Voglio la certezza che corrisponda agli interessi del Parlamento, della democrazia e quindi del Paese. La questione personale qui conta pochissimo. Quando sarà tutto chiaro parleremo con grande serenità".

"Un vero democristiano non si dimette mai" Si narra che due senatori abbiano ricordato una frase di Villari che, parlando ai suoi colleghi diceva che "per un democristiano la parola dimissioni non esiste". Infatti Villari è rimasto al suo posto e non molla la presa. Franco Marini, considerato suo referente politico, lo manda a quel paese. Lo stesso fa l'ex ministro Fioroni. Intorno a Villari si sta creando il vuoto.

63 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#63 mazzino (34) - lettore
il 22.11.08 alle ore 0:43 scrive:
Nemmeno il più democristiano dei democristiani più tradizionalisti della vera democristianità democristiana resisterebbe un minuto di più al posto di Villari! Ma lui è un post democristiano e quindi....
#62 gattoluciano48 (52) - lettore
il 21.11.08 alle ore 22:07 scrive:
villari e' stato eletto democraticamente. Allora perche' dovrebbe dimettersi? per il bene di chi? Ha fegato. mi piace il suo comportamento anche se in effetti non serve a nulla
#61 PAOLO2 (148) - lettore
il 21.11.08 alle ore 21:49 scrive:
La maggioranza si è accordata su un persona di sinistra che avesse le prerogative per guidare la commissione di Vigilanza della RAI e lo ha eletto riscuotendo anche il voto di qualcuno dello schieramento opposto. E Veltroni che comandante in capo sarebbe se accettasse di buon grado Villari? Espelliamolo dal partito perchè la sua nomina ma soprattutto la mancata rinuncia non rappresenta il volere del partito. E Berlusconi, che ha fatto la frittata per far vedere a Veltroni che non ha nessun potere di decidere il nome del presidente della Commissione, perchè rimangiarsi la nomina e mettersi d'accordo in quattro e quattrotto con Veltroni per offrire la poltrona a Zavoli? Occorre ricordare a Veltroni ed anche a Berlusconi che Villari è stato eletto democraticamente con una maggioranza. Ormai se lo devono tenere. Peggio per loro che tanto hanno tardato a spartirsi il potere, entrambi sono colpevoli.
#60 mauririo (117) - lettore
il 21.11.08 alle ore 19:51 scrive:
Tutto il problema e' legato al fatto che Villari e' leggermente meridionale ! Bastava fare la Secessione quando era ora e non avremmo avuto di questi problemi.
#59 Dom (353) - lettore
il 21.11.08 alle ore 19:48 scrive:
...Ma mettevi un pò nei suoi panni, essere considerato come un Presidente Usa e Getta? Ma si può? Eppoi quella poltrona è così comoda! "Intorno a Villari si creando il vuoto"? Mamma mia, manco fosse un appestato! Questa politica che ingrata! Nemmeno un pezzo di formaggio ti lascia mangiare in pace!
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