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venerdì 23 gennaio 2009, 18:18

Villari riunisce la Vigilanza e ricorre a Consulta


Il presidente della "già sciolta" commissione convoca una riunione con gli unici due che non si sono dimessi (Beltrandi e Sardelli) e solleva il conflitto di attribuzioni davanti alla Corte Costituzionale per Camera e Senato. No comment di Schifani e Fini, che preparano la nuova bicamerale sulla Rai

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Roma - VinaVillari ne sa una più del diavolo. Il fu senatore del Pd, eletto dal Pdl e poi disconosciuto da entrambi gli shcieramenti non ha nessuna intenzione di abbandonare la poltrona. Nonostante la "scomunica" ufficiale già firmata dai presidenti di tutti e due i rami del parlamento. La commissione di Vigilanza, revocata dai presidenti delle Camere, si è comunque riunita a San Macuto con Riccardi Villari, Marco Beltrandi e Luciano Sardelli e ha deliberato di "sollevare conflitto di attribuzioni nei confronti del Senato e della Camera" alla Corte Costituzionale.

Contro Fini e Schifani Nel verbale, distribuito alla fine della seduta, la commissione di Vigilanza sottolinea, tra l’altro, che "il grado di autonomia della commissione risulta violato dagli atti recentemente posti in essere dai presidenti delle due Camere, con i quali, su conforme parere delle competenti giunte per il regolamento, sono stati revocati i componenti ancora in carica e disposto lo scioglimento" dell’organo. La commissione prende, inoltre, atto che "i presenti (tre componenti) rappresentano al totalità dei membri, esclusi quelli che hanno rassegnato volontarie dimissioni" e rileva anche che "alla commissione è garantita autonomia nei confronti di tutti gli altri organi di rilievo costituzionale, essendole assicurata una funzione di garanzia della libertà di informazione".

Il conflitto di attribuazioni Alla luce di queste considerazioni, la commissione "delibera di sollevare conflitto di attribuzioni ai sensi dell’articolo 134 della Costituzione nei confronti del Senato e della Camera. Il presidente - conclude il verbale - è autorizzato a conferire il relativo mandato".

Sardelli scrive a Fini Lo scioglimento della Vigilanza merita un "chiarimento complessivo sulla prassi che è stata adottata" e in particolare sulla possibilità che siano state "lese le prerogative dei parlamentari e della commissione stessa": è la richiesta che Sardelli (Mpa), uno dei tre membri della commissione - con il presidente uscente Villari e il radicale Beltrandi - che non si sono dimessi, ma oggi si sono riuniti a San Macuto, ha rivolto in una lettera al presidente della Camera, Gianfranco Fini.

I presidenti non commentano "Villari? In Serbia non hanno di questi problemi. Ne hanno di ben più importanti". Così il presidente della Camera Gianfranco Fini dribbla, a margine del suo incontro a Montecitorio con il ministro degli Esteri serbo, i cronisti che gli chiedono di commentare il ricorso alla Consulta del presidente rimosso della commissione di Vigilanza Rai. "No comment" anche da parte del presidente del Senato, Renato Schifani.

La nuova Vigilanza Il ricorso di Villari alla Consulta non ferma comunque i presidenti delle Camere che procederanno al rinnovo della bicamerale. Secondo i tecnici di Camera e Senato, infatti, la riunione che si è svolta oggi tra Villari, Beltrandi e Sardelli "non ha alcun valore", non è niente di più di una "riunione privata tra tre persone". Fini e Schifani, dunque, tra martedì e mercoledì potrebbero già nominare i nuovi componenti della Vigilanza, su indicazione dei gruppi: i nuovi nomi sono già arrivati sulle scrivanie dei presidenti, eccezion fatta per l’Italia dei valori che, in segno di protesta, ha fatto sapere che non designerà i nuovi membri. La seconda e la terza carica dello Stato solleciteranno nei prossimi giorni il partito di Antonio Di Pietro a cambiare idea e, se il tentativo non avrà esito, procederanno d’ufficio alla nomina di due parlamentari dell’Idv (ci sono già dei precedenti, si apprende dagli uffici di Camera e Senato). Il ricorso alla Consulta da parte dei ’superstitì della Vigilanza non sembra destare preoccupazione ai piani alti di Montecitorio e Palazzo Madama che avevano ampiamente verificato le norme in merito prima di procedere all’azzeramento della Commissione.

24 commenti su 1  2  3   4  5   pagine dal più vecchio | dal più recente
#9 oldpeterjazz (348) - lettore
il 23.01.09 alle ore 16:43 scrive:
Ma insomma, questo Villari, è un uomo o è un soprammobile che si mette e si leva a nostro piacimento? Alla sinistra (che è la sua parte politica) non piace ? E chi se ne frega! Ci potevano pensare prima, invece di fare gli imbecilli (come loro solito) con quella stupida pretesa di imporre a tutti i costi quel cxxxxxxxxe di Orlando. Se adesso si ritrovano col cerino in mano, ben gli stà; così alla votazione della prossima commissione (fra un po' di anni) se lo ricorderanno. Devo dire anche che mi meraviglia che Schifani e Fini si prestino a questo inciucio; Si alzino in piedi, piuttosto, e dicano a gran voce a questa vergognosa sinistra che se se lo sono preso in saccoccia, ora se lo tengono. Potrà sembrare strano a chi mi conosce, ma io, in questo caso, faccio il tifo per Villari. Salute e prosperità a tutti!
#8 maelstrom (1132) - lettore
il 23.01.09 alle ore 16:35 scrive:
Tutto sommato, in questa penosa vicenda (a mio avviso TUTTE le parti coinvolte, inclusi i presidenti dei due rami del Parlamento non sono immuni da colpe) l'autorevole parere della Corte Costituzionale, potrebbe essere d'aiuto. Sperando che il pronunciamento non sia contaminato da influssi politici.
#7 grifo63@gmail.com (230) - lettore
il 23.01.09 alle ore 16:31 scrive:
Da adesso in poi, il prologo ad ogni mio commento SARA':PASSERA' LA CENSURA OPPURE NO? Ma veniamo al fatto:A differenza di quello che scrive DANIANTO,chi a parer mio ha fatto scempio della LEGALITA' sono stati i PRESIDENTI DELLE CAMERE. Perchè è ridicolo sciogliere una Commissione Parlamentare, con il presupposto di nominare nuovamente il 99% degli stessi Parlamentari,questo è un giochino che non può essere permesso a che ricopre la SECONDA E LA TERZA CARICA DELLO STATO. Ma tu ti domandi con quale criterio sia stata fatta una cosa del genere? in PRATICA QUESTO CONSENTE A TUTTI I CITTADINI,CHE DESIDERANO AGGIRARE DELLE LEGGI AD INGEGNARSI PER FARLO,E CON QUESTO PRECEDENTE NON SI PUO' NEPPURE BIASIMARLI.Per quanto scrive LESATH PERCHE' L'ONOREVOLE VILLARI, DOVREBBE AVERE DEL BUON SENSO QUANDO ALTRI HANNO DIMOSTRATO DI NON AVERNE? SONO MOLTO AMAREGIATO PER QUELLO CHE SI E' VENUTO A CREARE, MA IO CONDIVIDO APPIENO QUELLO CHE STA' FACENDO L'ONOREVOLE VILLARI.NON DEMORDA.Grifo63
#6 lesath (460) - lettore
il 23.01.09 alle ore 16:21 scrive:
vedi caro arturo96, la situzione si è creata perché è la sinistra ha voluto candidare un "politico" scomodo, se avessero fatto un altro nome, la destra non avrebbe mai votato per villari, quindi la frittata l'hanno fatta sia gli uni che gli altri, per questo ritengo che l'organo di vigilanza della rai debba essere completamente resettato.. una bella tabula rasa per tutti... bastava poco per candidare un'altro, la sinistra ha detto picche e la destra ha votato per dispetto villari... mi sembra che i politici dimostrino d'essere all'asilo che nell'aula del parlamento... comunque villari ha terminato la sua funzione, pace ed amen... ethan lesath (gèneve)
#5 arturo96 (44) - lettore
il 23.01.09 alle ore 16:05 scrive:
Caro #2 lesath, non mi sembra giusto parlare solo di Villari. Credo che la situazione ridicola fosse presente già da prima. Semmai do a Villari (grazie al suo attaccamento, politicamente corretto, alla poltrona) di aver evidenziato la cosa. A te sembra serio fingere di fare elezioni con un unico candidato presentato dall'opposizione (non faccio distinzioni di dx o sx)? Io sono rimasto all'antica, ma credevo che le elezioni servissero a scegliere un candidato fra varie proposte. Così facendo mi sembrano le primarie per eleggere Prodi, la prima volta, e Veltroni la seconda. O forse pensi che gli altri candidati avrebbero avuto qualche possibilità? Non sarebbe meglio evitare la farsa e nominarlo direttamente senza il ridicolo delle elezioni fasulle?
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