Visco bacchetta Monti: "Il blitz a Cortina? E' stato solo uno show"

L'ex ministro "vampiro" del governo Prodi attacca le misure antievasione dell'esecutivo: "Bisogna creare le condizioni per avere una tracciabilità effettiva"

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Il blitz anti-evasori a Cortina? "Sono cose che si fanno ogni tanto ma non particolarmente incisive, salvo l’effetto di annuncio o di propaganda". Ve lo ricordate Vincenzo Visco, l'ex ministro delle Finanze del governo Prodi che vampirizzò i cittadini con una pioggia di tasse e prelievi? Ecco, proprio lui. E lo sferzante giudizio sul tanto sbandierato blitz nella Perla delle Dolomiti è proprio suo.

Visco non smentisce affatto la sua fama e chiede ancora uno sforzo di severità all'esecutivo: "Il guaio di questa operazione a Cortina è che resta sospeso per aria perchè è in contraddizione con una linea che sembra andare da un’altra parte", invece "bisogna creare le condizioni per avere una tracciabilità effettiva - aggiunge Visco in un'intervista alla Stampa - non come quella prevista nella manovra Monti".

Serpico? Tutto merito suo, rivendica l'ex ministro di Prodi. Il sistema che controllerà in profondità i movimenti fiscali, "l’ho fatto io dodici anni fa e mi piacerebbe sapere come è stato usato di recente". "Il governo Monti ha reso possibile l’uso dei dati dalle banche, una cosa importante - aggiunge - Ma prima di riuscire ad adoperarli ci vorrà tempo".

Vincenzo Visco, ex ministro delle Finanze
Vincenzo Visco, ex ministro delle Finanze
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COMMENTI

9 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#9 NOSFERATU (172) - lettore
il 08.01.12 alle ore 22:39 scrive:
Una volta tanto devo dar ragione a Visco. Non serve abbaiare per mordere. A Cortina, come DOVUNQUE, bastava un ragazzino con una macchinetta digitale a fotografare le targhe, un breve collegamento coi gestori dei ponti telefonici per rilevare i cellulari presenti, lo stesso ragazzino con un microfono direzionale per registrare qualche colloquio sospetto, e sempre il solito ragazzino, questa volta vestito da sciatore, a prendere qualche caffè o coca cola qua e là... Il resto avveniva poi tutto negli uffici: mazzate pazzesche! Ma chi ne avrebbe parlato? Normale routine.
#8 precisino54 (550) - lettore
il 08.01.12 alle ore 19:00 scrive:
"Sono cose che si fanno ogni tanto ma non particolarmente incisive, salvo l’effetto di annuncio o di propaganda". Non so se sono confermate, ma queste parole danno la stura allo show sulle nevi ampezzane. A quanti hanno espresso il sillogismo contestazione dello show = evasore chiedo, e mo? Basta o anche il vostro VV ha fatto della quaglia diventando un rinnegato?
#7 scriba (1152) - lettore
il 08.01.12 alle ore 18:58 scrive:
GARA TRA VAMPIRI. Ormai é gara aperta tra chi strangola meglio e chi succhia più sangue. Dopo i campionati mondiali dei parassiti, dei politicanti saltafossi, dei ladri di pensioni, dei metodi Sesto e della sanità alla nicoletta, non avevamo bisogno d'altro per stabilire con certezza scientifica che all'italiano piacciono da morire i soldi guadagnati e sudati dagli altri. Vergogna italica.
#6 silvio frappa (1002) - lettore
il 08.01.12 alle ore 18:31 scrive:
Nel capire lo show, Visco, arriva ben ultimo e ci arriva COME UNO DEI DELINQUENTI CHE HA FATTO O TOLLERATO LEGGI FISCALI INCOMPLETE, PIENE DI DOPPIE INTERPRETAZIONI, FATTE AD ARTE DA UN PARLAMENTO DI LADRI A FAVORE DELLE LOBBY CUI APPARTENGONO. Sappiamo tutti che l'evasione italiana, ben tripla rispetto a quella dei paesi civili, nasce dalla incompletezza e truffaldineria concettuale con cui sono scritte le leggi. In pratica non sono leggi, ma veri strumenti ILLEGALI perchè illegale è il loro risultato e le opportunità che offrono a chi vuole evadere. Una enorme illegalita' che non si può ascrivere SOLO ad idiozia di chi propone e di chi vota in quel cesso di parlamento, altrimenti costoro dovrebbero venire chiusi nel cottolengo con gli altri minorati, A VITA !!!
#5 mariosirio (771) - lettore
il 08.01.12 alle ore 18:23 scrive:
resto della mia opinione: evadere le tasse è sbagliato in linea di principio ma nell'italia del 2012 è un diritto! noi si lavora ed il frutto del lavoro deve essere per la maggior parte nostro e gestito da noi mica succhiato dallo stato per pagare i debiti fittizi con banche che ci truffano legalmente grazie alla corruzione dei politici che hanno accettato le condizioni capestro di una federazioni di banchieri megalomani.
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