Vogliono comprare l'Italia

Pronti 600 miliardi di prestito del Fmi: è il piano Merkel-Sarkò per commissariarci. Parigi: "Monti faccia ciò che deve"

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Dal cilindro della finanza internazionale spunta un maxi prestito di 600 miliardi per l’Italia. Una montagna di soldi messa a disposizione dal Fondo monetario internazionale (quello ai più famoso per le prodezze erotiche del suo ex presidente Strauss-Kahn) che permetterebbe di risolvere, almeno per il momento, buona parte dei problemi nostri e, di conseguenza, dell’Europa. Se questa dovesse essere la via d’uscita individuata da Monti (o imposta?), l’Italia rinuncerebbe definitivamente alla sua sovranità sulle politiche economiche e in generale alla sua libertà. Il fondo, istituito nel 1948, è la più grande banca del mondo il cui capitale è messo dagli Stati che ne fanno parte (circa 180). Ma a comandare sono i cinque Paesi che siedono di diritto nel consiglio di amministrazione, cioè Stati Uniti, Germania, Francia, Inghilterra e Giappone. Fino ad ora a chiedere aiuto al Fondo sono stati gli Stati poveri e malmessi del Terzo Mondo (africani,asiatici)che hanno barattato denari in cambio di autonomia. Perché è ovvio che il Fondo gli Stati non li aiuta, li compera e li mette a disposizione dei soci più avidi o bisognosi. Il progetto, anticipato ieri da La Stampa e non smentito, resta avvolto nelle nebbie, come del resto tutta la (non) attività del governo Monti. Nessuna decisione, come se i tassi e la Borsa improvvisamente non fossero più un problema da risolvere, comunque non una emergenza. E che dire dell’ultimo messaggio spedito ieri da Sarkozy all’Italia: «Fate quello che dovete fare». A che titolo il presidente francese ci dà ordini, a cosa si riferisce? Al Fondo, a provvedimenti che lui conosce e che il nostro parlamento ignora?

La domanda è: chi sta comandando in queste ore in Italia?Una risposta certa non c’è,e la cosa è inquietante. Per questo non è stato male vedere ieri Silvio Berlusconi tornare in pubblico e parlare di Pdl, di centrodestra,di politica ed elezioni.C’è da augurarsi che la transizione tecnica duri davvero poco. A caldo, quando si sono insediati i tecnici, si è parlato di una sospensione della democrazia. Non vorremmo alzarci una mattina e trovarla cancellata, la democrazia, a favore di Stati esteri od organizzazioni sovrannazionali. Se Germania e Francia pensano di risolvere i loro problemi annettendo o svendendo l’Italia, più che una elezione servirà una rivoluzione.

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COMMENTI

57 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#57 pielle42 (5) - lettore
il 02.12.11 alle ore 17:35 scrive:
per presidente.Noi non nascondiamo nessuno.Piuttosto ha mai chiesto a Bersani di offrirle un caffè con i soldi passatigli da Penati?!!!!!!!!!!!!!
#56 presidente8 (23) - lettore
il 01.12.11 alle ore 16:22 scrive:
egregio direttore ma la notizia dello scandolo al pirellone gia è scomparsa dalla prima pagina !? o e un fatto usuale riempire le strade di amianto e rifiuti tossici !! x toglierla significa che x voi va bene cosi !! o nooooooo??? saluti da ottorino carrasco !!!!
#55 presidente8 (23) - lettore
il 01.12.11 alle ore 12:38 scrive:
saviano aveva ragione "!!voi nascondete tutto e tutti !! la merkel ? ma guardate in casa vostra !!
#54 coccorobo (4) - lettore
il 30.11.11 alle ore 21:11 scrive:
Quindi Direttore, Lei così ci conferma che il Cav ha traghettato l'Italia dal novero degli stati prosperi allo status di Paese malmesso del Terzo Mondo, e pertanto soggetto alle mire di un fondo come l'FMI? Ma è uno scoop!
#53 G_Gavelli (1598) - lettore
il 30.11.11 alle ore 19:48 scrive:
Direttore, questa vendita a terzi è la naturale conseguenza dell'operato di Prodi e Ciampi. Perchè tanto tremare oggi? E' verità dal 1997, da quando in Giappone fallì la Jamaichi. Cerea Italia!
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