Vogliono dimostrare che Berlusconi è mafioso

Il "preavviso" di garanzia su Repubblica. L’accusa: Berlusconi mandante delle stragi di Cosa nostra. Il "pool anti Cav" lavora senza sosta ed è pronto al salto di qualità: anche Schifani nel mirino. Il premier: "Conosco la mafia, ma solo quella delle barzellette"

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Palermo - Stiamo ai fatti. Come anticipato dal Giornale nei giorni scorsi, più procure antimafia stanno chiudendo la partita su Silvio Berlusconi a cui sono pronte a riservare anche una richiesta di confisca dell’intero patrimonio. Il premier è (dovrebbe essere) indagato a Firenze per concorso in strage, così almeno lasciava intendere ieri mattina il quotidiano la Repubblica. Il Cavaliere è (dovrebbe essere) indagato per concorso esterno pure a Palermo, dove da giorni si susseguono le riunioni dei pm mentre i boatos sull’invio di un avviso di garanzia - pare rimandato per l’intervento del presidente Giorgio Napolitano - si rincorrono a palazzo di giustizia.

Nel frenetico tam tam giudiziario sono da prendere con le molle le indiscrezioni di un possibile avviso di garanzia anche per Renato Schifani, presidente del Senato, tirato in ballo da Gaspare Spatuzza, il pentito che dopo un anno di interrogatori s’è ricordato di identificare in Berlusconi e Dell’Utri i «mandanti esterni» delle stragi del 1993. Sia Firenze che Palermo e Caltanissetta, sull’iscrizione del premier nel registro degli indagati, non confermano. Ma soprattutto non smentiscono quanto da giorni si sta ipotizzando a proposito di un’inchiesta incentrata sul presidente del Consiglio accusato da Spatuzza e da una batteria di colleghi pentiti (vedi Giuseppe Ciaramitaro, Salvatore Grigoli e soprattutto Pietro Romeo) di aver armato la mano di Cosa nostra negli attentati del ’93 per spianare la strada allo stesso Berlusconi e al suo movimento Forza Italia, scesi in campo nel ’94.

Repubblica ha messo in risalto un dettaglio tecnico sfuggito ai più. E cioè che nelle ultime verbalizzazioni dei magistrati fiorentini si notava un deciso e improvviso salto di qualità. Mentre i primi testimoni venivano ascoltati in un’inchiesta «a carico di ignoti» (cosiddetto «modello 44») gli ultimi interrogati vedevano il medesimo procedimento virare «a carico di noti» (modello 21). Ciò significa che i personaggi indagati sotto la sigla «Autore 1» e «Autore 2» potrebbero anche corrispondere ad «Alfa» e «Beta», i nomi in codice utilizzati dalla procura di Caltanissetta per mettere sott’inchiesta (il 23 luglio 1998) Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri nel procedimento sui mandanti esterni delle stragi del ’92, procedimento poi archiviato il 3 maggio 2002.

A distanza di sette anni, dunque, Berlusconi prosciolto dall’incredibile accusa di essere in qualche modo coinvolto nelle bombe ai giudici Falcone e Borsellino, oggi rischia di finire nuovamente sotto inchiesta. Indagato dai magistrati di quella stessa procura fiorentina, che fra il 1996 e il 1998 lo avevano già «iscritto» (insieme a Dell’Utri) nel fascicolo sui «mandanti occulti» delle bombe del ’93, salvo poi arrendersi di fronte all’archiviazione di un’inchiesta che è stata recentemente riaperta dal gip su insistenza dei pm del procuratore Giuseppe Quattrocchi non appena i pentiti, su tutti Spatuzza, hanno iniziato a rivelare presunti dettagli inediti sulla bomba di via dei Georgofili e su quell’anno «esplosivo».

Ora come allora, dunque, sono i pentiti a dettare la linea. Per quanto riguarda l’inchiesta di Firenze, la procura fa sapere che poiché «il reato contestato è aggravato dall’aver avvantaggiato Cosa nostra» (copyright L’Espresso) non sono previsti, al momento, invii di comunicazioni giudiziarie. Il sottosegretario Paolo Bonaiuti in una nota ieri ha escluso «nel modo più deciso che sia in arrivo un qualsiasi atto correlato alle indagini di Firenze e Palermo». Le procure, però, lavorano sotto traccia. Si scambiano informazioni e notizie. Firenze e Caltanissetta (che ha riaperto le indagini su Falcone e Borsellino) lavorano sulle dichiarazioni «politiche» del pentito Romeo, fra i primi a fare il nome di Silvio Berlusconi quale riferimento della Cupola attraverso i Graviano. L’altro ieri Firenze ha inviato a Palermo (filone Ciancimino e non solo) oltre 3mila pagine di verbali in cui Spatuzza si sofferma sui presunti rapporti Berlusconi-Graviano.

Milano procede in punta di piedi con il pm Boccassini delegata, con uno stralcio, a indagare di nuovo sulla bomba in via Palestro che il 27 luglio ’93 causò cinque morti e che portò alla condanna di persone vicine ai Graviano. Anche Roma e Reggio Calabria chiedono carte e partecipano a riunioni della Dna. Se Berlusconi non è ancora indagato, lo sarà a breve. E quando nessuno ricorderà più la tirata d’orecchie di Napolitano ai pm, partirà l’assalto. Concentrico. Definitivo.

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COMMENTI

103 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#103 muff@ (2259) - lettore
il 29.11.09 alle ore 12:30 scrive:
Credo che Marina B. di di Mauro, Davanzoni&C non sputerà neanche gli ossi.
#102 onceover (1607) - lettore
il 29.11.09 alle ore 7:57 scrive:
Berlusconi, oltre ad essere un mafioso, secondo i pm, sarebbe anche un emerito pirla: innanzitutto, perché ha reso definitivo il carcere duro per quelli come lui; in secondo luogo, perché non pago di ciò, in questa legislatura lo ha addirittura inasprito; in terzo luogo, perché ha varato una norma a causa della quale spetta a quelli come lui - i mafiosi -, nel caso in cui vengano loro sequestrati beni, provarne la legittima provenienza, altrimenti lo stato li confisca e amen. Insomma: Berlusconi sarebbe un mafioso affetto da tafazzismo puro. Di più: un emerito *******e. Per non parlare, poi, di tutti gli esponenti della criminalità organizzata finiti in gattabuia da quando lui governa.
#101 francocini@hotmail.it (648) - lettore
il 29.11.09 alle ore 7:09 scrive:
Un grande elogio al commento di Alberto b. (8) lettere del 29.11.09 ore:0.33, sul bacio dell'on.Giulio Andreotti al capo mafia.Ricordo benissimo: italiani riflettete! Sig. Alfano ci dia dentro! Forza!
#100 Imes_Forgiatore_2 (3) - lettore
il 29.11.09 alle ore 6:16 scrive:
Scrive Gian Marco Chiocci: "Berlusconi prosciolto dall’incredibile accusa di essere in qualche modo coinvolto nelle bombe ai giudici Falcone e Borsellino, oggi rischia di finire nuovamente sotto inchiesta." E conclude l'articolo: "Se Berlusconi non è ancora indagato, lo sarà a breve. E quando nessuno ricorderà più la tirata d’orecchie di Napolitano ai pm, partirà l’assalto. Concentrico. Definitivo." ----- Indro Montanelli scriveva di aver detto a Berlusconi: "Se entri in politica, ti faranno a pezzetti." e Berlusconi gli rispondeva: "Mi faranno a pezzetti se non entro in politica". Qui finiva l'articolo di Montanelli, sul più bello. È vero che s'era impegnato, quasi sul suo onore, a non osannare né demonizzare Silvio Berlusconi politico, ma ritenni allora che non fosse stato equanime verso i suoi lettori. Ciao. Imes_Forgiatore_2
#99 leopardo (1498) - lettore
il 29.11.09 alle ore 5:12 scrive:
Fini è un razzista, sfrutta gli immigrati per il proprio tornaconto personale. Che schifo...
103 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine RSS commenti | Cosa sono?
Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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