Voti, bocciati e maestri Cosa dice la riforma

Voto in condotta, grembiule per tutti, ritorno del maestro unico alle elementari e del voto in decimi anche alle medie. Sono tante le novità messe in campo dal governo. Ecco come stanno davvero le cose

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a cura di Francesca Angeli

Voto in condotta, grembiule per tutti, ritorno del maestro unico alle elementari e del voto in decimi anche alle medie. Sono tante le novità messe in campo dal governo Berlusconi. Tutte vengono puntualmente massacrate dall’opposizione che accusa il ministro Mariastella Gelmini di voler distruggere la scuola pubblica. Il centrosinistra e alcuni sindacati condiscono il tutto anche con un bel po’ di inesattezze e talvolta con fantasiose invenzioni. Si verrà bocciati col 7 in condotta, ha detto ad esempio il leader del Partito democratico, Walter Veltroni. Antonio Di Pietro invece ha preferito prendersela col maestro unico. Un «tuttofare antistorico» lo ha definito il leader dell’Italia dei valori. La Cgil ha recuperato il vecchio ritornello della «distruzione del tempo pieno». Il presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea, relatrice del decreto di riforma dell’Istruzione, chiarisce tutti i punti cruciali del Dl, quelli che riguardano direttamente studenti e famiglie. Il provvedimento è attualmente in discussione alla Camera e verrà votato quasi sicuramente entro il prossimo martedì. È probabile che il governo ponga la fiducia per passare subito al Senato, dove invece la discussione potrebbe richiedere tempi più lunghi
Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha parlato della necessità sia dei tagli sia di scelte coraggiose proprio per la scuola. «Il piano approntato dalla Gelmini va in questa direzione - dice la Aprea - diffondere il panico fra i docenti e le famiglie con notizie infondate su presunti disagi di natura occupazionale o didattica non è certamente un modo istituzionale di esercitare la legittima e opportuna opposizione democratica in Parlamento. Spero ci siano ancora margini per dialogare sulle proposte del governo».

E' vero che si può essere bocciati con 7?
No, con 5. E soltanto in casi molto gravi

Un solo 5 basta per la non ammissione?
No, l'alunno va valutato nel suo complesso

Niente più tempo pieno alle elementari?
No, non cambia nulla. Scelgono le famiglie

Chiuse le scuole con meno di 100 alunni?
No, accorpate come deciso da Prodi

Ci saranno meno docenti di sostegno?
No, questo settore non viene toccato

Il maestro unico è un ritorno al passato?
No, allora non c'era l'autonomia scolastica

E' vero che saranno tagliati i finanziamenti?
Sì, 8 miliardi. Ma la "dieta" serve al rilancio

87mila cattedre in meno in tre anni: è vero?
Purtroppo sì, ma non ci saranno licenziamenti

E' vero che si starà in classe di meno?
Sì, più ore non sono sinonimo di qualità

Stop ai corsi: e chi sta frequentando ora?
Niente paura, sarà inserito in graduatoria

 

 

 

 

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COMMENTI

15 commenti su 1   2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#10 zlatan (768) - lettore
il 02.10.08 alle ore 15:53 scrive:
ma gli 87.000 dove li mettono? Non è che se li riprende Brunetta?
#9 SCHOLAR (408) - lettore
il 01.10.08 alle ore 21:26 scrive:
spero che ci sia il coraggio di toccare delle situazioni realmente patologiche che sfiorano a volte il ridicolo. Ad esempio negli istituti tecnici e professionali sono previste esercitazioni con la contemporanea presenza di tre unità di personale ( l'insegnante teorico, l'insegnante tecnico pratico , lo assistente tecnico) con il risultato che le tre persone che magari hanno competenze simili ,si disturbano a vicenda non essendo rigidamente determinato il reciproco ruolo. A volte sono possibili per la impossibilità di usare per il personale docente sistemi di rilevamento automatico delle presenze anche "assenze di comodo" di docenti che hanno in contemporanea impegni professionali.
#8 gianroberto (53) - lettore
il 01.10.08 alle ore 21:05 scrive:
Il Ministro Gelmini ,ha visitato da sola una scuola a Napoli ( Scampia ), mi era parso fosse una cosa ottima specialmente per i ragazzi ,; cosa ha detto l'assessore napoletano , ''che solo nel periodo fascista si facevano queste sortite''. Fonte Il mattino di Napoli. Ma si può essere cosi !.
#7 fabluini (551) - lettore
il 01.10.08 alle ore 20:14 scrive:
Va bene che il furore pro avvocato Gelmini fa parte del dna dei lettori de "Il giornale", ma rimaniamo alla realtà: la maestra unica dovrà insegnare tutte le materie, ew la cosa non può essere smentita. Le argioni pedagogiche non ci sono e lo ha ammesso oggi a Radio24 valentina Aprea (Tra l'altro: non so come mai, ma a dibattere con Fiorono Gelmini non c'era...). Dire che si starà a scuola di meno ma che più ore non vogliono dire più qualità é un'evidente non risposta. E dire che sceglieranno le famiglie é bizzarro e ipocrita: chi potrà, farà passare il tempo libero dalla scuola (che sarà inevitabilmente di più) ai propri figli con corsi e altro; chi non potrà economicamente dovrà arrangiarsi. La scuola pubblica sarà sempre più legata a fattori economico-sociali. Chi non ce la fa dovrà arrangiarsi. Infine, la ciliegina finale: si tagliano 8 miliari e i due che rientrano serviranno per il rilancio. A me sembra che ne manchino semre 6, ma magri mi sbaglio.
#6 gigigi (1245) - lettore
il 01.10.08 alle ore 20:03 scrive:
E' inutile, non vale la pena discuterne ancora. Oggi, fuori delle elementari di Piazza Gola a Roma, ho letto almeno quattro striscioni attaccati alla rete metallica delimitante l'edificio, che inneggiavano alla volonta' (di chi?!) per il boicottaggio del "il maestro unico" "a scuola per 24 ore" ecc.ecc. e un cartello che avvertiva di "non poter assicurare la funzionalita' della scuola il giorno 3.10.2008". Ovvio che siano tutte bugie, create ad arte dalla Cgil e dal Pd. Ma la gente, le mamme ed i papa' fuori ad attendere l'uscita dei propri ragazzini sono frastornati. Non sanno che pesci prendere. Qualcuno e' con il Ministro Gelmini, ma i piu' facinorosi tentano di deviare i loro pensieri. La mia nipotina di 10 anni, uscendo, era tutta allarmata per cio' che vedeva e mi ha pregato di portarla subito a casa, rinunciando perfino ad andare al parco per giocare con le amichette. Che spettacolo indecoroso! Ma il Governo vada avanti per la sua strada, che e' sicuramente quella giusta.
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