martedì 09 febbraio 2010
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 INTERNI
mercoledì 03 dicembre 2008, 19:30

Web, Berlusconi al G8: "Regolamentare internet"

Il premier entusiasta dopo la visita al centro tecnologico delle Poste: "Era un pachiderma. E' successo un miracolo". Fa sapere che al prossimo G8 avanzerà una proposta per regolamentare il sistema internet su scala internazionale

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Roma - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avanzerà al prossimo G8 "una proposta di regolamentazione internazionale del sistema internet". Al termine di una visita al polo tecnologico delle poste italiane, il premier svela la propria intenzione di rivoluzionare il mondo dell'informatica attraverso una regolamentazione del sistema internet su scala internazionale.

La proposta del premier Con fermo orgoglio, il presidente del Consiglio ha ricordato che, "per la terza volta", sarà presidente del G8. "L'incontro ha già come compito la regolazione dei mercati finanziari in tutte le nazioni", ha ricordato Berlusconi spiegando, poi, di aver notato che, anche "per quanto riguarda internet, manca una regolamentazione comune". Al problema - ha continuato Berlusconi - non possono porre soluzione le nazioni unite, che sono pletoriche. Nel G8, invece, si discute, ci si interfaccia e si arriva a soluzioni concrete che poi tutti i paesi si impegnano ad accettare".

L'evoluzione delle Poste "Vi ricordate l’ironia sui giornali sui ritardi nella consegna della posta? Ora, invece è successo il miracolo. Avete fatto tutti voi questo miracolo. Avete trasformato un’azienda ritenuta da pensionare, considerata una palla al piede" in un’azienda efficiente e al passo con la nuova tecnologia. Silvio Berlusconi visita il Polo tecnologico delle Poste Italiane all’Eur, una sorta di quadrilatero hi-tech che ospita le sale di controllo della qualità dei servizi postali e della sicurezza. Ad ascoltarlo ci sono l’ad Massimo Sarmi e il presidente Giovanni Ialongo. "Un’azienda pubblica italiana -insiste il Cavaliere- destinata al pensionamento con l’arrivo di tutte queste nuove tecnologie ora sa utilizzare al meglio tutti i più sofisticati servizi tecnologici e li ha trasformati in servizi ai cittadini. Il merito va a tutto il gruppo dirigente". Berlusconi elogia più volte le Poste che, secondo lui, sono ormai all’avanguardia sul fronte della tecnologia e di internet. "Sono rimasto impressionato - dice - dalla grande innovazione e modernizzazione tecnologia, che è riuscita a fare Poste italiane. Si tratta di una esperienza che deve diventare da esempio per l’ammodernamento di tutto il paese e della sua pubblica amministrazione. Sono rimasto affascinato -aggiunge- perchè credo che questa capacità di ammodernamento può essere un punto di riferimento anche per l’estero".

70 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#70 marK60 (593) - lettore
il 04.12.08 alle ore 21:09 scrive:
dopo l'impunità del lodo alfano, la lotta contro le intercettazioni telefoniche, mettere le mani anche su internet sarebbe la degna chiusura di un progetto politicoCosa vuol dire "regolamentare Internet"? Che ci sara` una commissione di vigilanza, che funziona bene come quella della RAI? Spero proprio di no! Le commissioni di vigilanza servono solo ad imporre il volere dei partiti sui mezzi di informazione. Dobbiamo stare molto attenti, perche' Internet e` uno dei pochi spiragli di liberta` di informazione che abbiamo in Italia.se la politica filtra anche la rete addio liberta di parola ma forse e quello che vogliono mettere tutto a tacere alla faccia del liberismo difendendo i soliti furbetti
#69 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 04.12.08 alle ore 12:28 scrive:
*#64 Stratos58 *- I lumi su Sylvia Mayer sono tutti accesi: sono un lettore ed un commentatore come tutti gli altri. Quindi nessun ruolo. Lei invece cosa crede? Di quale complotto farei parte? Leggo e commento, come lei e come chiunque. Se cio' la infastidisce, puo' sempre saltare i miei messaggi.
#68 albert08 (3) - lettore
il 04.12.08 alle ore 11:55 scrive:
Se regolamentare significa ad esempio impedire reati sul web, è un conto, se significa porre censure o altro no. Però vorrei far notare che Prodi - e meno male che era caduto il governo! - voleva fare molto peggio, voleva porre la famigerata tassa di autorizzazione ai siti, in base alla quale il governo poteva autorizzare o no un sito in base al proprio gradimento, e dopo averlo fatto pagare. Ve ne siete dimenticati? Eppure avevano già raccolto le firme contro la famigerata idea di Prodi.
#67 Dom1973 (87) - lettore
il 04.12.08 alle ore 9:47 scrive:
Tho il cavaliere s'è fatto un giro con google.. chiave di ricerca "Berlusconi" ;) e giustamente nn è che si ripiglia un attimo e pensa: forse la destra italiana come presenza su internet fa un po' kakà... forse sono 15anni, che trascuriamo la comunicazione, forse sarebbe il caso di dare risposte precise su argomenti di cui sono anni che si discute (mafia mangano p2 etc etc), forse anche i blog degli odiati nemici rossi contengo informazioni preziose per riuscire a governare meglio e in modo più mirato per il cittadino... Ma che scherzi, regolamentare, chiudere, limitare, bloccare, tutti contro gli hacker.. che non famnno nulla di male, mentre ad est proliferano cracker che clonano carte di credito e conti bancari a nastro. E poi orrore degli orrori muli torrenti, tutto illegale e a sbafo.. pagare pagare pagare condannare condannare condannare, la colpa dell'attuale crisi .. sono quelle 3/4 canzoni che tutto il mondo scarica.. non è la pedofilia, o la pornografia senza limiti..no..
#66 Sesto Rino (69) - lettore
il 04.12.08 alle ore 9:47 scrive:
Niente regole, l'internet sta bene cosi' com'é. Niente regole finché non si potrà sapere chi regolerà i regolatori. O che il Berlusca s'é messo in testa di copiare Hu Jintao?
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