"La scuola? Come la Gelmini antica e moderna insieme"

Alfonso Signorini era un "secchione allucinante" e sulla scuola del futuro ha le idee chiare: "Deve essere come la Gelmini che con occhialini e tailleur soddisfa la tradizione e il voyeurismo"

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Milano - Un doppio direttore non poteva che essere il primo della classe. Alfonso Signorini, direttore dei settimanali Chi e Tv Sorrisi e Canzoni e opinionista televisivo, a scuola stava sempre al primo banco e al liceo classico eccelleva. "Ero insopportabile", taglia corto lui.

Direttore, che ricordo ha delle sue scuole superiori?
Io ero un secchione allucinante. Purtroppo non ho vissuto il periodo delle grandi contestazioni, il clima era politicamente impegnato ma tranquillo. Tutto si divideva tra i ciellini e quelli di sinistra. Io giocavo da ala, da lupo solitario e, a dire il vero, ero un lecchino vergognoso. Se fossi stato un professore avrei ucciso uno studente come me. Arrivavo sempre prima di tutti per accaparrarmi un posto nei primi banchi.

Come vorrebbe che fosse la scuola del futuro?
Vorrei una scuola al passo con i tempi, legata agli sviluppi della tecnologia, alle lingue straniere e al web. Mi piacerebbe che i nostri nipoti fossero preparati a fronteggiare quella tecnologia che noi a volte non riusciamo a comprendere. Una scuola con un piede nel futuro e uno nel passato, perché la modernità non può prescindere dalla tradizione. Trovo scandaloso che nelle scuole non si studi la musica, in un Paese come il nostro che ne è stato la patria. Non parlo solo di musica classica e lirica, da Verdi a Battisti, da Mina a Tenco. E poi vorrei che si approfondissero anche l'arte e la pittura. Insomma una scuola moderna e antica come la Gelmini, che con i suoi occhialini e i suoi tailleur soddisfa la tradizione ma anche il voyeurismo.


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COMMENTI

10 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#10 clorindo (1288) - lettore
il 09.04.10 alle ore 17:48 scrive:
siccome la Gelmini si vanta di volere una scuola competitiva cominciamo a togliere i fondi alle scuole private..avremmo molto pių denaro per le scuole pubbliche e quelle private se sono competitive bene..se no chiudono, come tutte le aziende del mondo..
#9 Cecilia Coccaro (1) - lettore
il 25.03.10 alle ore 15:49 scrive:
Trovo singolare che dopo l'approvazione di un "riordino epocale" (chiamarla riforma sembra improprio) un quotidiano che fa informazione proponga ai lettori di attingere ai propri ricordi della scuola o alla loro scuola ideale. Viene il dubbio che quella riordinata non sia un gran che e che quindi, č meglio non parlarne, soprattutto adesso ..... ci sono le regionali!
#8 teoooo78 (109) - lettore
il 25.03.10 alle ore 15:39 scrive:
......che poi non metto mica in dubbio che il sig. Signorini sia anche furbo ed intelligente...ma si mettesse a fare cose furbe ed intelligenti..non il gossipparo tuttologo sapiente del niente...o mi sbaglio??
#7 bart (245) - lettore
il 25.03.10 alle ore 13:05 scrive:
Con Signorini a scuola di gossip...
#6 Fabioxxx (2) - lettore
il 25.03.10 alle ore 11:14 scrive:
il sig. Tubi lascia di stucco anche me! Nel tirar fuori terminologie cosė articolate e scendere in campo per un giornalista che lavora sui gossip.
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