Si è estesa a tutto il Paese la rivolta degli autotrasportatori che era iniziata settimana scorsa in Sicilia con il movimento dei forconi per protestare contro gli aumenti del carburante, dei pedaggi autostradali e dell'Irpef. Scattato alla mezzanotte, lo sciopero dei tir andrà avanti fino a venerdì.
Nella cartina interattiva segnaliamo i disagi sui tratti della rete autostradale, la chiusura dei caselli e i blocchi delle tangenziali che attraversano le città.
Numerose le categorie che, in contemporanea agli autotrasportatori, scenderanno in piazza contro le liberalizzazioni decise del premier Mario Monti. Oggi i tassisti si fermano per 14 ore dalle 8 alle 22. Il 27 incrociano le braccia i ferrovieri per dire "no" alla cancellazione dell'obbligo di applicare il contratto nazionale di settore. Per il primo febbraio annunciata la serrata delle farmacie. E ancora: giovedì 23 e venerdì 24 febbraio gli avvocati hanno proclamato i primi due giorni di sciopero, altri cinque saranno fissati a marzo. Restano da definire i dieci giorni di sciopero proclamati dai benzinai.
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