Così il Concerto di Natale dell'Aperitivo in concerto, domani mattina al Teatro Manzoni, si annuncia come un emozionante incontro tra il gospel del pianista e cantante Joshua Nelson e la tradizione ebraica dei Klezmatics. Un tempo gli inni chiamati jubilee diedero vita a quartetti come Dixie Hummingbirds e Five Blind Boys of Alabama, oggi che la musica vive di contaminazioni Joshua Nelson ha creato il «gospel kosher», intenso incrocio di canti neri arricchiti da influenze soul, blues e jazz. Lo spettacolo s'intitola Brother Moses Smote the Waters e celebra il Natale con una eccentrica ma ottimamente riuscita alleanza fra i suoni afroamericani e quelli della tradizione yiddish dell'Est Europa.
Nelson, cresciuto a New York con i dischi della regina Mahalia Jackson nel cuore, ha sviluppato con profondo rispetto la sua doppia identità di afroamericano e di ebreo, unendo nelle sue composizioni persino testi liturgici ebraici con i più vari generi e stili (emeblematico il disco Hebrew Soul) e collaborando con artisti del calibro di Cab Calloway, Wynton Marsalis, Aretha Franklin, Albertina Walker. Sulla sua storia è stato girato anche un documentario pluripremiato in vari festival.
Anche i Klezmatisc vengono da New York e portano in giro per il mondo i mille sapori della musica klezmer e delle feste ebraiche mescolando antico e moderno, folk e suoni classici, rock e jazz. Non a caso vantano collaborazioni tanto illustri quanto completamente diverse tra loro, come quelle con il guru del beat Allen Ginsberg e i re dell'avanguardia John Zorn e Marc Ribot, come l'attore Robin Williams e gli ex Led Zeppelin Jimmy Page e Robert Plant passando per Lester Bowie e Peter Gabriel. «Radici nella tradizione e sguardo nel futuro; ecco la nostra parola d'ordine. Europa dell'Est, Stati Uniti, Africa sono le fonti con cui creiamo ogni giorno una nuova realtà musicale», dice il cantante e fisarmonicista Lorin Sklamberg, leader del gruppo affiancato da Frank London alla tromba e alle tastiere, Matt Darriau al sassofono e clarinetto, Lisa Gutkin al violino, Paul Morrissett e Richard Barshay alla sezione ritmica. Una incontro-scontro di festa e di emozione, un concerto di Natale da non perdere, anche se, prima di fermarsi per le vacanze, l'Aperitivo in concerto propone domenica prossima l'Omer Avital Quintet.
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