BREVI

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San Donato
Spaccio di droga:

prese due famiglie
I carabinieri l'hanno ribattezzata «Operazione affari di famiglia». E in effetti la particolarità di due organizzazioni dedite allo spaccio di droga, smantellate dai carabinieri di San Donato Milanese aveva come particolarità proprio la conduzione famigliare. Gli arresti sono scattati tra San Donato Milanese, Abbiategrasso, Corsico, Desio, Lodi, Seregno e Vigevano. Le indagini hanno permesso di individuare due distinti gruppi famigliari che operavano nel complesso di case popolari di via Angelo Moro 27: il primo aveva a capo John Buongiorno, 42 anni, che controllava una capillare attività di spaccio di cocaina e hashish insieme alla convivente, Stefania Delmiglio, 26 anni, le due sorelle, un nipote, il cugino. Parallelamente ai Buongiorno un'altra famiglia, quella degli Esposito-Saponaro, controllava lo spaccio nella zona: a dirigere gli affari era in questo caso una donna, Anna Saponaro, coadiuvata dal marito, Luigi Esposito e dal figlio Mirco.
Cingalese grave
Per fuggire al marito si butta dalla finestra
Per fuggire al marito che la stava massacrando, una cingalese di 37 anni, si è buttata dalla finestra e ora è ricoverata in gravi condizioni in ospedale. L'uomo, suo connazionale e coetaneo, è ora in carcere, mentre il loro figlio è stato affidato ai servizi sociali. L'aggressione è avvenuta l'altra sera fa in via Mar Nero 9, dopo una lite scoppiata tra i coniugi, per le violenze e i tradimenti che la donna era da anni costretta a subire. Il cingalese ha prima chiuso il figlio in una stanza poi ha schiaffeggiato la compagna, colpita con una cintura e tentato di strangolarla e soffocarla con un cuscino. La donna si è divincolata e per scappare è saltata dalla finestra, al piano rialzato. La vittima è stata raccolta dal 118 e portata al Sacco in gravissime condizioni, mentre per il marito sono scattate le manette.
Carabinieri di Lainate
Bisca clandestina Denunciati in 56
I carabinieri di Lainate ha posto fine al gioco d'azzardo all'interno del circolo privato «Show Down» in Corso Europa. L'altra sera intorno a mezzanotte, i militari hanno fatto irruzione nel locale, da tempo sotto controllo dopo le numerose denunce dei residenti. All'interno hanno trovato una quindicina di tavoli, con sopra 5mila euro, carte da gioco, fiches. Per tre gestori, un milanese e due lainatesi di 32, 31 e 23 anni, è scattata la denuncia. Stessa sorte anche per i 53 clienti, tutti tra i 25 e i 50 anni, operai, studenti ed impiegati, provenienti da Milano, Torino, Varese, Pavia, Novara e Bergamo. I militari hanno sequestrato trenta mazzi di carte, centinaia di fishes e circa 5mila euro.
Via Sacile
Minaccia il suicidio contro lo sgombero
Per evitare di essere allontanato dall'ex autoparco dell'Ortomercato, ha minacciato di far saltare la roulotte dove vive con una bombola di gas. L'uomo, ex custode dell'area, ora in pensione e con gravi problemi cardiaci, è da vent'anni accampato in via Sacile, in un'area destinata a interventi da parte di Sogemi. Ieri, all'arrivo della polizia locale, ha minacciato di farsi esplodere e ha chiesto di incontrare l'assessore provinciale Giovanni De Nicola che si è impegnato a rinviare lo sgombero in attesa di un sistemazione idonea.

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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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