Cena per due, 1000 euro: "E' un conto da pazzi"

Una brutta sorpresa per i clienti della Malmaison dopo una cena a base di scampi e gamberoni è arrivato un conto molto salato. E il vino non era neppure compreso

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Ci risiamo: da un conto di 695 euro poco più di un mese fa a Roma ai 954 senza vino del ristorante La Malmaison di Milano, sempre per due, italiani, con la lei, Barbara, 37 anni, a offrire al suo amore la cena in occasione del compleanno. Roba(ccia) da rimanere allibiti, non tanto perché al ristorante la qualità non debba essere pagata secondo il suo valore, ma soprattutto perché il locale non appartiene certo al gotha ristorativo meneghino. Una Ferrari che costa come una Ferrari è la regola, ma una station wagon che costa come una Maserati no.
La storia è raccontata nel numero di Panorama in edicola oggi. Certo che questo posto non era mai stato recensito per la bontà delle proposte, in pratica si era impostato all’attenzione dei mass media perché il titolare, Davide Lacerenza, è il compagno sentimentale di Stefania Nobile, ben più nota al grande pubblico come «la figlia di Wanna Marchi», cosa che a diverse persone fa venire l’orticaria.
Incredibile anche un passaggio delle dichiarazioni del patron: «Nessuno si è mai lamentato del conto, ma su 100 clienti nuovi che arrivano, non sono tanti quelli che ritornano». Qualcosa vorrà dire, di certo che non si mangia in maniera favolosa e probabilmente anche che i prezzi sfiorano lo scandalo. Sempre Lacerenza: «Vi sembrano tanti 900 euro? Qui abbiamo ospiti che per una cena per due spendono anche 5.000 euro».
Buon per lui, il punto è però un altro: tutti coloro che si accomodano lì, hanno ben chiaro che il posto costa più di qualsiasi altro stellato di Milano e dell’Italia intera? Panorama ci ricorda che venne aperto tre anni fa in via Comune Antico, zona Greco Bicocca, tra case di ringhiera della vecchia Milano, zona romantica ma certo non esclusiva, vicino a un attraversamento pedonale sui binari della ferrovia. Ha quattro tavoli appena, un giardino di 350 metri quadri e 300 candele accese ogni sera (che costano ogni mese al patron 700 euro). Non manca un pianoforte a mezza coda bianco, nonché incredibili piatti placcati d’oro e posate d’argento (e perché non d’oro?), stoviglie da brividi in questo momento economico. D’obbligo la prenotazione. «Ho già avuto diversi controlli della polizia annonaria ma hanno sempre trovato tutto in regola, prezzi compresi - ha detto Lacerenza -. Del resto qui il menù è unico, ricercato, i prodotti freschissimi, il caviale della migliore qualità, gli scampi li pago 100 euro al chilo».
E scampi furono anche la sera della cena incriminata. Dunque: due coperti: 20 euro. Quattro bottiglie di acqua minerale 24 euro. Sei scampi 300 euro e altrettanti gamberoni 90. Un plateaux di 4 ostriche e 2 fasolari 70 euro. Due bourguignonne 380 euro. E ancora 30 euro per una fonduta di frutta e 40 per un bicchierino di rum. «Mai avremmo immaginato...», ha commentato la sfortunata Barbara, alla quale sarebbe il caso di donare un paio di guide al vero mangiarbene.
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COMMENTI

47 commenti su 1  2  3  4  5   6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#22 emilianobg (345) - lettore
il 31.07.09 alle ore 10:55 scrive:
se voler fare i fighi significa sopportare di pagare 1000 euro per una cena in cui i prezzi erano indicati sul menų č giusto che paghino....č inutile lamentarsi dopo. Io avrei scritto un articolo per dire quanto siano idiote certe persone che accettano di spendere certe cifre.
#21 vittorio.musumeci (193) - lettore
il 31.07.09 alle ore 10:54 scrive:
MI sono permesso di girare questa informazione a tutti i miei parenti,amici,conoscenti pregandoli di fare altrettanto anche loro. Qunato avete scritto č veramente incredibile. Ma una domanda vorrei fare a questa sfortunata BARBARA: ma quando ha prenotato o si e recata nel ristorante direttamente,non ha letto il menų e il costo? Male voluto non fu mai troppo. Spero gli serva da lezione per la prossima volta.
#20 roccofilippone (194) - lettore
il 31.07.09 alle ore 10:36 scrive:
Perchč invece di fare parole non si manda la FINANZA a controllare la denuncia di reddito dei titolari....... e dei dipendenti anche loro e di chi va a controllare. Cosi molti altri la finiranno di far pagare una bottiglia d'acqua 6 euro.
#19 Antony36 (1184) - lettore
il 31.07.09 alle ore 10:29 scrive:
Sarebbe interessante e doveroso un controllo della GdF per riscontrare se le tasse venivano pagate come da listino o come da ristorantino di periferia poco frequentato!
#18 Black (42) - lettore
il 31.07.09 alle ore 10:26 scrive:
La storia dell'andare in un locale normale anzichč in uno di lusso per non rimanere shockati non regge, principalmente perchč a leggere la descrizione data nell'articolo questo č un locale pių kitsch che chic. A parte questo, in un locale di classe puoi cenare tranquillamente con pietanze particolari, e pių raffinate che non quattro scampi e due totani, spendendo attorno ai trecento euro in due. Qui si tratta di un infelice incontro di un ladro con due allocchi.
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