Sarà una chiusura d'anno barenboimiana, qui a Milano. Anzitutto alla Scala prosegue il ciclo Beethoven-Schoenberg: il 6 e il 10, con la Filarmonica che propone Lieder di Schoenberg e le prime quattro sinfonie di Beethoven. Il 16, con repliche 17 e 19, Barenboim sarà operativo, sempre alla testa della Filarmonica scaligera, ma per i concerti nel cartellone del Teatro alla Scala. In mezzo a tutto ciò, scorrono le prove del Don Giovanni di Mozart, e cioè l'opera di cui presto si parlerà considerato che è il titolo designato per il Sant'Ambrogio 2011. E tanto per non perdere contatti con l'estero, c'è pure una tourn´e al volo in uno dei Paesi dell'area Brics. Barenboim e l'Orchestra e Coro della Scala volano in terra russa, al teatro Bolshoi di Mosca, appena rinnovato (evviva) e inaugurato (il 28).
La stagione del trentennale della Filarmonica della Scala, fondata da Claudio Abbado e dai musicisti scaligeri nel 1982, proseguirà con concerti diretti da Daniel Harding (9 gennaio), Valery Gergiev (23 gennaio), Esa-Pekka Salonen (6 febbraio), Christoph Eschenbach (1 aprile), Riccardo Chailly (21 aprile), Andrea Battistoni (7 maggio), Peter Eötvös (30 settembre). Il grande atteso è poi Fabio Luisi (21 maggio): il direttore appena nominato al Met di New York e che assieme a Riccardo Muti alla testa dell'orchestra di Chicago e di Nicola Luisotti, guida dell'Opera di San Francisco, costituisce uno dei più bei cervelli musicali italiani. All'estero.
Non sarà Barenboim, ma l'allievo pupillo Omer Meir Wellber a condurre la Filarmonica nel concerto straordinario per la Fondazione Don Gnocchi, in cartellone lunedì 31, ore 20. Programma popolare con la Quarta Sinfonia di Beethoven e il Quinto Concerto di Beethoven con Emmanuel Ax al pianoforte.
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