Il Comune fa il bilancio dei primi 30 giorni. É soddisfatto il sindaco Giuliano Pisapia (nella foto) perchè «il sistema sta funzionando anche meglio del previsto». E per i risultati. Oltre 700mila ingressi in meno nella ztl, circa 40mila al giorno (il 33%) e un milione in più sul metrò. Meno auto e quindi «strade più sicure». Più che dimezzati gli incidenti in centro, il 51,75% in meno. Ma c'è un altro conto. Quello dei posti di lavoro già persi dopo un mese di ticket. «Un cinquantina di commessi o addetti nei bar e ristoranti a cui scadeva il contratto e non sono stati rinnovati» fa il conto Giorgio Montingelli, rappresentante dell'Unione del commercio ma anche fondatore del Comitato commercianti contro Area C che è già sceso in piazza Scala e dopo la riunione convocata venerdì 24 organizzerà nuove forme di protesta. Una scatta da oggi, con la Bit. I negozianti e locali del centro che da un mese vedono scendere il movimento in zona 1 e (quindi) gli incassi esporranno alle vetrine cartelli in italiano e in inglese: «La giunta danneggia il commercio del centro». Spiega Montingelli che «non vogliamo che i visitatori pensino che Milano deserta sia la normalità, ma la conseguenza di decisioni sbagliate del sindaco Pisapia». Posti di lavoro persi a Brera, Colonne di San Lorenzo, Carrobbio, in via Correnti, Celestino IV. La città «diventa sempre più elitaria» è il bilancio del capogruppo Pdl Carlo Masseroli. Il centrodestra ha lanciato prima di Natale la raccolta firme per il controreferendum. Ne servono 25mila, per ora Pdl e Lega sono a quota 10mila. «Appena cala il freddo torniamo nelle piazze».
Legambiente promuove Area C («è un passo nella direzione giusta») ma presenta i dati sullo smog che provano l'inefficacia sull'aria. Nonostante siano trascorsi solo 45 giorni da inizio anno, Milano ieri ha già esaurito il bonus di 35 superamenti della soglia del Pm10 concessi dall'Ue per evitare la multa. Detta al contrario: polveri nei limiti solo 10 volte.
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