Droga: test volontari per i politici
Domani
pomeriggio nell’infermeria di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, assessori e consiglieri potranno
sottoporsi gratuitamente al test tossicologico del capello, esame in grado di rivelare il consumo di sostanze
stupefacenti negli ultimi sei mesi.
L’iniziativa, già sperimentata al Comune di Roma, è stata promossa dal sindaco Letizia Moratti (che due
settimane fece a sorpresa il drug-test con il tampone) ed è stata messa a punto dall’assessore alla Salute
Giampaolo Landi di Chiavenna che, per l’occasione, ha coinvolto il professor Franco Lodi, direttore della sezione
di tossicologia forense all’istituto di Medicina legale dell’Università di Milano.
«In una città come Milano così colpita dalla piaga dell’abuso di droghe - ha spiegato Giampaolo Landi di
Chiavenna - il centrodestra è fortemente impegnato a promuovere politiche di prevenzione; e coerenza e
trasparenza impongono che i comportamenti virtuosi del nostro impegno pubblico si rispecchino in quelli della
nostra vita privata».
Il test è ovviamente su base volontaria: spetterà alla sensibilità dei singoli politici rivelare l’esito dell’esame, una
volta che il centro analisi avrà elaborato il risultato.