Il volume, che fa parte della serie «Quaderni dell'Archivio storico» della Camera di Commercio di Milano, offre un'analisi approfondita dei primi rappresentanti dell'istituzione, condotta attraverso schede biografiche (realizzate da Giuseppe Paletta, Stefano Levati e Stefano Morosini) e corredata da un elenco completo delle ´lite camerali e da interessanti testimonianze storiche e iconografiche. Il risultato è un affresco ricco e ben documentato di storia economica meneghina e di quel mecenatismo lombardo otto-novecentesco di cui tanto si sente la mancanza. Emblematica, in questo senso, la figura dell'industriale tessile e mecenate Enrico Mylius (1769-1854), che trasformò la residenza di campagna in un ritrovo per scrittori, politici e intellettuali, dal Manzoni a Vincenzo Monti, da Massimo d'Azeglio a Carlo Cattaneo; e qualche anno dopo istituì la Società d'Incoraggiamento di Arti e Mestieri. O quella dell'imprenditore Alberto Riva (1848-1924), che all'epoca si aggiudicò l'appalto di alcune delle più importanti centrali idroelettriche del mondo, e al tempo stesso fu socio fondatore del Touring Club e della sezione milanese del Cai. O ancora la vicenda umana e professionale dell'editore Luigi Della Torre (1861-1937), fra i promotori della Lega italiana dei diritti dell'uomo. Nomi noti per alcuni, sconosciuti o dimenticati per altri, ma che hanno il merito indiscusso di aver lasciato in eredità alla cittadinanza uno straordinario patrimonio di edifici pubblici, palazzi, istituzioni culturali, infrastrutture. Come lo Stadio di San Siro, costruito nel dicembre 1925 per volere dell'allora presidente del Milan Piero Pirelli della celebre dinastia della gomma. O come il primo grande passaggio coperto mai realizzato sul suolo italiano: l'antica Galleria De Cristoforis di Milano. Inaugurata nel 1832 dall'inventore e progettista Luigi De Cristoforis, quando ancora non esisteva il ben più famoso «Salotto» di Vittorio Emanuele, era un capolavoro di architettura con una copertura in vetro che collegava la corsia dei Servi con via Montenapoleone, ospitando oltre settanta negozi e i caffè più «in» della città. Difficile resistere alla tentazione di passare da quelle parti, se non altro per assistere al viavai di artisti e poeti in cerca di ispirazione o di giovani nobildonne in cerca di compagnia.
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