Anche (o soprattutto) di questo si è discusso ieri sera ad Arcore, durante l'incontro con Silvio Berlusconi del coordinatore regionale Mario Mantovani e del governatore Roberto Formigoni. Che però depista, consapevole che il rebus assessori stia diventando sempre più scottante. «Un incontro programmato da tempo. A tema - assicura Formigoni - non il rimpasto, ma un'analisi della situazione politica nazionale e regionale». In realtà l'incontro ha sancito il via libera al rimpasto, che, è stato deciso, dovrà avvenire entro in fine settimana. Sul tavolo i rapporti con la Lega dopo l'ultimatum di Bossi, ma anche e soprattutto le posizioni dell'assessore alla Cultura Massimo Buscemi e del sottosegretario Francesco Magnano. Il primo dato in partenza, ma per cui Formigoni chiede «un'uscita onorevole». Per il secondo, invece, proprio ad Arcore ci sarebbero resistenze. Da non sottovalutare il vento dell'antipolitica. Con la Lega pronta a cavalcare l'indignazione popolare nel caso di un'eccessivo ricorso a tecnici o politici esterni al consiglio. Ogni nuovo ingresso, infatti, costa al lordo oltre 20mila euro al mese. Che in tempi di crisi rischiano di irritare l'opinione pubblica.
Tutta da giocare anche la partita delle presidenze di commissione. Da assegnare l'Agricoltura liberata da Carlo Saffioti diventato vice presidente del consiglio al posto di Franco Nicoli Cristiani. In corsa il formigoniano Mauro Parolini. Proprio per questo sarà difficile che alla Sanità, a sostituire la Peroni, possa arrivare il candidato più quotato e che piace anche all'opposizione, un cardiologo come Stefano Carugo, di stretta osservanza ciellina. E allora, per riequilibrare le quote, il rimpasto si potrebbe ampliare agli assessori formigoniani Carlo Rossoni o Giulio Boscagli. Possibilità di promozione per Angelo Giammario, mentre Sante Zuffada vuol rimanere presidente di commissione e Doriano Riparbelli, alla sua prima volta in consiglio, non sembra avere l'esperienza sufficiente. Da ridiscutere, in area Lega, le posizioni dell'assessore Daniele Belotti e del sottosegretario Massimo Zanello. Tramonta, sulla sponda ex An, la possibilità di un passo indietro di Romano La Russa per diventare coordinatore regionale. La corrente punta decisa su Sandro Sisler, assessore all'Urbanistica di Carate Brianza. Di certo c'è che il tutto, per quanto complicato sia il sudoku, va risolto entro il fine settimana. Perch´ per lunedì alle 16,30 è fissata la riunione del gruppo Pdl. E martedì in aula si voterà il nuovo segretario del consiglio regionale.
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