Ma anche i milanesi. In città il Pm10 ha superato la soglia di allarme per sette giorni. Oggi scattano i divieti, come se Area C non bastasse: fermi i veicoli benzina Euro 0, diesel Euro 0,1 e 2, moto e motorini a due tempi Euro 1, e diesel Euro 0 e 1. Il Comune mette i puntini sulle i: «Si ricorda che dall'1 al 15 gennaio non era attivo alcun provvedimento per limitare l'accesso alla Cerchia dei Bastioni». «Come abbiamo scritto anche nella relazione di accompagnamento - spiega Maria Berrini, presidente di Amat - Area C agisce sul traffico e non sull'inquinamento. Ma riduce le emissioni inquinanti: tagliare il traffico del 30% riduce le emissioni del 20%, che è l'obiettivo di Kyoto. Venendo alla salute, noi contiamo di indurre i milanesi a usare sempre meno l'auto riducendo il black carbon, la componente tossica del Pm10. Studi condotti, per esempio, nelle aree pedonali dimostrano la correlazione tra traffico e black carbon».
Anche ieri il traffico nel centro è sceso del 32,1%. Dalle 7.30 alle 12 le telecamere hanno registrato 36.913 accessi contro i 54.356 di martedì scorso. Tra le 7 e le 7,30 gli occhi elettronici hanno contato 4.555 ingressi, ovvero +427 rispetto ai 4.128 di martedì.
Cambiano le abitudini dei milanesi? Più che altro si spostano: traffico in tilt, per esempio, in viale Papiniano, e dalla prime stime sembra che sia aumentato fuori dalla zona 1 del 30%. Forzati dell'auto, pendolari, milanesi che non possono permettersi il lusso di pagare 5 euro al giorno si sono spinti fino ai confini di Area C, dove hanno lasciato l'auto per prendere poi i mezzi (il metrò ha trasportato 6mila passeggeri in più di martedì scorso). Le 800 contravvenzioni in più per la sosta selvaggia staccate lunedì, che si aggiungono diciamo alla media abituale, la dicono lunga. E dire che la maggior parte dei vigili era impegnata ai varchi per informare i cittadini. Ma erano in campo anche 110 ausiliari della sosta.
Ingrandisci immagine
