Nel piano dei servizi si fa l'elenco delle criticità quartiere per quartiere. Ecopass, se non compare tra gli sviluppi, certamente viene citato tra i problemi: ai giardini di Porta Venezia o San Vittore ad esempio, dove «la congestione del traffico è dovuta all'entrata in vigore del ticket». Ma il pgt a regime - che porterà la popolazione, si ipotizza, da 1,2 a 1,7 milioni di residenti nel 2030 - porterà a un totale di 4,5 milioni di mq di nuove aree a servizi, ossia 360 ettari (pari a 910 campi da calcio): 250 sono di spazi aperti di uso pubblico, compreso il verde, i restanti 200 destinati alle nuove infrastrutture di trasporto pubblico e privato. A regime, ogni cittadino avrà 39 mq di spazi destinati ai servizi (oggi sono 29). E tra le opere, viene confermato anche il tunnel Expo-Certosa-Garibaldi-Forlanini: il costo intero dell'opera è di 1,4 miliardi, ottocento milioni quelli da stanziare.
Il Comune fa un dettagliato calcolo dei costi del Piano dei servizi. Dalla commercializzazione dei diritti edificatori di proprietà, potrebbero arrivare in cassa 857,9 milioni di euro, circa 3 miliardi invece dagli oneri di urbanizzazione e 2,6 da finanziamenti per le infrastrutture. Ma il saldo è in «rosso» per 7,7 miliardi. I costi per la realizzazione dei servizi messi nel «libro» del pgt ammontano a 14,3 miliardi. Assente (giustificato) al vertice di ieri il capogruppo della Lega Matteo Salvini, che si era battuto per la tutela del verde intorno a San Siro: «Se gli accordi saranno rispettai, non avremo motivi per ostacolare il percorso del pgt in aula».
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