Federica Bellone, 26 anni, è cresciuta a Bordighera, dove mamma Paola Berselli, 56 anni, si era trasferita da Milano per curare i propri affari. All’inizio un albergo, poi alcune proprietà immobiliari. Dopo il liceo, la figlia si trasferisce a Imperia per frequentare giurisprudenza. Ma con scarso impegno. Inventa esami mai fatti e infine la laurea. Un evento che mamma Paola decide di festeggiare invitando amici e parenti.
Infilando in un angolo la figlia che a sua volta mette sotto pressione l’amica Chiara Cortese Pellin, 29 anni, nativa di Cuneo, dove vivono tuttora genitori e sorella. Qualche anno fa decide di lasciare la provincia piccola e pettegola per rifugiarsi nell’anonimato della grande città. Fa base in un condominio di Gallarate, in provincia di Varese, dove si mantiene facendo la baby sitter e assistendo anziani, si impegna come volontaria nella Croce Rossa e frequenta con assiduità Milano. Ben presto Federica si trasferisce da lei anche se nei fine settimana entrambe sono a Bordighera da mamma Paola. E intanto preparano il loro piano diabolico che comincia a prendere forma quando incontrano i due pakistani. La comunità gay milanese ha come ritrovi una ventina di bar, altrettanti locali più una decina di club privati. Qualcuno riservato solo a donne o uomini, la maggior parte come il Rhabar sui Navigli, il Borgo del Tempo Perso al Corvetto, o il Black Hole di corso XXII Marzo, con clientela mista, gay e lesbo. Una notte dopo l’altra passata setacciando discoteche e locali equivoci, fino all’incontro con l’assassino ideale: straniero e con gran bisogno di soldi. È un pakistano che subito coinvolge anche il fidanzato, salvo poi tirarsi indietro e iniziare a ricattare la ragazza: "Trentamila euro o spifferiamo tutto alla polizia". A questo punto la necessità di uccidere mamma Paola diventa impellente, e Chiara decide che non può lasciare sola l’amica: "Ci penso io". L’epilogo è farsesco. Chiara fallisce l’agguato, viene arrestata, confessa tutto, coinvolgendo Federica e i due pakistani. Tirati così pesantemente in ballo dovranno rispondere a parecchie domande degli investigatori da un paio di giorni sulle loro tracce.
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