Il 10% circa hanno invece anticipato l’ingresso prima delle 7,30: 4.800 mezzi contro i 4mila abituali sono entrati in Area C tra le 7 e le 7.30. Diversa la situazione fuori dalla Cerchia. «Non ci risultano particolari criticità che non rientrino nel normale traffico del lunedì mattina» minimizza Maran. Attenzione però: ieri era lunedì giorno di chiusura dei negozi. La prova del fuoco sarà oggi. «Il fatto che oggi non si siano registrate particolari criticità - ammette Maran - non vuole dire che non sarà così domani (oggi per chi legge)». Dello stesso parere il presidente di Atm Bruno Rota: «Domani (oggi per chi legge) sarà una giornata dura».
Così hanno retto i mezzi pubblici, potenziati con 275 corse in più, anche se non c’è stato l’assalto temuto: sulle tre linee della metropolitana si è registrato un aumento del 6% di passeggeri, pari a 5500 circa rispetto a lunedì scorso. «Si sono contati 2mila passeggeri in più - spiega Rota - sulla linea 1, così sulla 2 e 1.500 sulla 3. Molto più rilevante invece l’incremento di viaggiatori sui mezzi di superficie: +10% in media con punte di 15% per esempio sulla 94 che percorre la circonvallazione interna».
E se i vigili erano presenti ai varchi e davano informazioni precise e puntuali, così non è stato per gli altri mezzi di informazione. Impossibile riuscire a prendere la linea allo 020202 il call center informativo del Comune. Molti milanesi disperati hanno optato per il call center 800437437, «dedicato invece alla registrazioni e all’attivazione del ticket». Così non è ancora on line il sito dedicato www.areac.it. Hanno parzialmente sopperito le sezioni dedicate del sito di Comune e Atm dove sono stati acquistati 8mila ticket e effettuate 9mila registrazioni. Molto peggio è andata ai residenti che hanno assaltato l’ufficio di piazza Duomo, dove il server si è bloccato più volte. Impossibile portare avanti le pratiche. Si possono solo chiedere informazioni. I cittadini esasperati per l’attesa litigano anche per la fila. La scena si ripete nel pomeriggio. Alle 14,20, quando in attesa ci sono circa 300 persone, il sistema elettronico per salta di nuovo. Tutto bloccato, ma non l’indignazione e la rabbia dei milanesi: «Una vergogna».
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