Nella gara a passare la palla (invece che proporre soluzioni per migliorare l’aria) i politici son tutti veloci. Il Pd Carlo Monguzzi, che a Palazzo Marino è anche presidente della Commissione Mobilità, fa l’avvocato difensore di Pisapia: «Formigoni sostiene graziosamente che essendo un neofita non dovrebbe neanche avere l’ardire del chiedere perchè la Regione ha già fatto tutto, invece non vogliamo essere lasciati soli nella battaglia sullo smog». La lite nel corso della giornata si concentra sul superticket. Ad riaccendere la miccia è il Pdl Riccardo De Corato, «neanche la pioggia salva il sindaco e Area C da un’altra figuraccia visto che il pm10 continua a essere alle stelle. É evidente a tutti, meno che ai vetero-ambientalisti suggeritori di Pisapia, che il calo del traffico in centro non porta nessun beneficio». E si sente chiamata in causa Legambiente, se scende subito in campo per dire che il ticket «per De Corato è diventata ormai un’ossessione di cui non riesce a liberarsi», il presidente Damiano Di Simine vince la sfida dei battutisti prescrivendogli «l’unica terapia possibile per lui, l’esorcista». «Smettiamola di criticare Area C - si unisce la capogruppo di Sel Ines Quartieri - De Corato dimentica che anche quand’era lui vicesindaco l’aria era avvelenata». In soccorso a De Corato arriva allora l’assessore regionale al Commercio, Stefano Maullu: «Area C è un flop, il Comune si impegni a trovare soluzioni serie e prenda esempio da quanto ha fatto in questi anni il Pirellone». Il risultato è che l’inquinamento non molla. Se i politici mettessero lo stesso accanimento nella ricerca di soluzioni forse ci sarebbe qualche passo avanti. Più concreti a questo punto i commercianti del centro, che di Area C contestano il danno economico oltre che l’inutilità: venerdì decideranno manifestazioni di protesta, non è escluso il blocco dei tram.
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