Meneghina doc «innamorata» della sua città, Giovanna Ferrante, Ambrogino d'oro 2007, direttore del periodico Il Globulo dell'Istituto Tumori, ideatrice della Fondazione «Renata Quattropani» per la ricerca sulla Leucemia Linfatica Cronica in collaborazione con l'Ospedale Niguarda e membro della giuria del «Premio Carlo Porta», è da anni impegnata nel promuovere la storia di Milano e i personaggi che l'hanno attraversata mediante incontri, conferenze e, naturalmente, libri. Per la stessa casa editrice ha pubblicato, fra gli altri, «La dama di ferro - Il romanzo di Teodolinda, regina dei Longobardi» da cui è stato tratto uno spettacolo teatrale, «Piazza del Verzaro» e «El risott del Carlo Porta - Viaggio gastronomico nella Milano del Poeta». Stavolta l'autrice ci conduce, tra verità e fantasia, in pieno clima risorgimentale, con racconti d'azione e vicende d'amore che s'intrecciano durante le Cinque Giornate di Milano. «Con questo libro - spiega l'autrice - ho voluto ricordare quel momento straordinario della nostra storia, quel coraggio, quel farsi popolo di un'intera civiltà, unita nella determinazione di voler essere la sola a delineare il proprio destino. Formidabili i milanesi, stretti gli uni agli altri nella generosità del sostegno reciproco per raggiungere l'ideale massimo di libertà dal giogo straniero. In questo senso -conclude la scrittrice - Carlo Porta, con la forza della sua poesia, i personaggi, il realismo a cui ha affidato la sua critica sociale, ha gettato le basi di quella vocazione alla rinascita».
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